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    Storia di una vita d’amore (Carlo Sorgia)

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra
    Progetto e montaggio video Anna Montella

    Storia di una vita d’amore è l’ultimo romanzo scritto da Carlo Sorgia (*) (Ed. LFA Publisher) che narra la vita di Adele, del marito Salvatore, del padre di lei (militare in carriera) e dei tanti ricordi vissuti, da bambini prima e da adulti dopo, dei figli Claudia e Roberto… negli ultimi istanti di vita di Mamma Adele ricoverata in quello che l’autore definisce “l’albergo dei senza speranza“.
    Una storia delicata  e commovente che ripercorre, attraverso i ricordi dei due fratelli, squarci di vita vissuta e di rapporti umani. Un racconto terapeutico che ci insegna ad ascoltare con la voce del cuore, di sconvolgente attualità.
    Ho letto questo libro tutto d’un fiato e non ho potuto trattenere lacrime di commozione.
    In questo romanzo e storia familiare, si toccano le corde dei sentimenti umani, spesso sopiti da un mondo globale e da uno sfrenato materialismo, revisionismo e relativismo storico, che ci distolgono dagli affetti familiari. Trovo bellissime e appropriate anche le poesie, messe al posto giusto e nel momento giusto, che ne risaltano i momenti vissuti dai protagonisti (tutti). Consiglio questo romanzo breve a tutti, in modo particolare ai più giovani perché la gioventù è innegabile che sia un periodo bellissimo della vita (nostra) ma è ancora maggiormente innegabile che passa in fretta e non ritorna più. Qualcuno diceva di cogliere l’attimo, io sono d’accordo con lui…
    Grazie e complimenti all’autore Carlo Sorgia “Marinaio per sempre”, a Dianora Tinti che ha scritto un’appassionata e sentita introduzione, ad Anna Montella che ne ha curato il progetto video e a tutte le mamme del mondo…

    Carlo Sorgia, classe 1949, nasce  a Cagliari. Ha pubblicato cinque raccolte di poesie, dal 2012 ad oggi oltre quattro pubblicazioni di narrativa:
    – A cavallo della Vita;
    – Il sangue è solo un liquido? Storia di una famiglia ritrovata;
    – Delitto a Bosa;
    – Tutta colpa della Luna;
    – Il Maialetto Rapito ed altre storie;
    – Il fiore del cappero.

    Titolo: Storia di una vita d’amore
    Autore: Carlo Sorgia
    Editore:
    LFA Publisher
    Data di Pubblicazione: giugno 2020
    EAN: 9788833432472
    ISBN: 8833432475
    Pagine: 80
    Formato: 
    brossura
    Prezzo: € 12,00


    (*) per saperne di più, digita sul motore di ricerca del blog il suo nome e cognome.

  • Attualità,  Marinai,  Marinai di una volta,  Navi,  Recensioni,  Storia

    Cacciatorpediniere classe Beograd

    di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e Claudio Confessore

    QUESTO ARTICOLO E’ DEDICATO ALLA MEMORIA DI FERDINANDO RINI, MARINAIO DI UNA VOLTA, MARINAIO PER SEMPRE, E AL FIGLIO FRANCESCO MARINAIO CLASSE ’58.

    Carissimo Ezio,
    seguo con molto piacere ed interesse tutto quello che scrivi. Bravo e ti ringrazio per il tuo fattivo impegno tanto gradito da tutti noi. Come ti ho accennato tempo fa, io sono figlio d’arte, mio padre “Ex Telemetrista” è andato in cielo prematuramente quando ancora in servizio presso il COMOS. Ma ora vorrei chiederti una cortesia riguardo a mio padre. Lui durante l’armistizio era imbarcato sul CT. SEBENICO, che mi risulta sia  avvenuto l’autoaffondamento in Adriatico per non consegnarlo ai tedeschi. Ora ti chiedo se per cortesia tu puoi darmi delle altre notizie, te ne sarei veramente grato.
    Ti ringrazio anticipatamente e t’invio un buon fine settimana. A risentirci..









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    FRANCESCO RINI
    P.s. Mio padre classe 1908 di nome Ferdinando. Io come tu sai sono del corso 58 Stlc/Radarista.

    Calsse Beograd - copia - www.lavocedelmarinaio.com

    Nel 1936 la Jugoslavia ordinò tre cacciatorpediniere alla Francia che dovevano essere costruiti uno a Nantes e gli altri due in Jugoslavia con l’aiuto francese. Per loro erano stati scelti i nomi delle capitali di Serbia, Croazia e Slovenia rispettivamente BeogradZagreb e Ljubljana. Le navi erano state progettate sul modello “alleggerito” del cacciatorpediniere francese classe “L`Adroit”.

     

    Nave Cantiere Varato In servizio Note
    Beograd Ateliers et Chantiers de La Loire, Nantes 23/12/1937 28/4/1939 Catturata dagli italiani il 17/4/1941, rinominata Sebenico.Catturata dai tedeschi il 11/9/1943. Affondata l’1 maggio 1945.
    Zagreb Ateliers et Chantiers de la Loire, Spalato 30/3/1938 5/8/1939 Autoaffondata il 17/4/1941
    Ljubljana Yarrow, Kraljevica(Porto Re) 28/6/1938 17/12/1939 Catturata dagli italiani il 17/4/1941, rinominata Lubiana. Affondata l’1/4/1943.

     

    Il 27 marzo 1941, con la direttiva n.25 del Führer, lo Stato Maggiore tedesco emanò l’ordine di invasione della Jugoslavia che fu attuato a partire dalle ore 05,15 del 6 aprile 1941 (per tal motivo gli jugoslavi chiamano l’invasione la guerra d’aprile).
    Le navi rimasero in servizio per poco tempo per la marina slava poiché il 17 aprile 1941, in seguito all’invasione della Jugoslavia, due vennero catturate dalle truppe italo-tedesche (il Beograd in porto a Cattaro e il Ljubljana a Sebenico dove era ai lavori) e la terza Unità fu autoaffonadata a Cattaro da due giovani Ufficiali (Milan Spasić e Sergej Mašera) che morirono nell’azione ed il 10 settembre 1973 furono proclamati eroi nazionali. Il museo della marina di Pirano già dal 1967 è dedicato a Mašera.

    IL CACCIATORPEDINIERE SEBENICO

    Nominativo: Sebenico (ex jugoslavo Beograd)
    Tipo: cacciatorpediniere
    Classe: Beograd
    Dislocamento standard: 1230 tons
    Dislocamento a pieno carico: 1655 tons
    Cantiere: Chantiers de La Loire, Saunt Nazaire (Francia)
    Varato: 28.6.1937
    In servizio: dicembre 1939
    Lunghezza: 98 m
    Larghezza: 9.45 m
    Pescaggio: 3.18 m
    Propulsione: 2 turbine, 3 caldaie (1 caldaia a prora, 2 a poppa), 40,000 hp
    Autonomia: 1200 nm
    Velocità: 38 nodi (nelle prove raggiunse i 39 nodi)
    Equipaggio: 145
    Armamento: 4 × 120 mm cannoni antinave Skoda, 4 × 40 mm cannoni antiaerei Bofors MGs (originariamente dovevano essere le nuove mitragliere da 47 mm Skoda), 2 × mitragliere, due lanciasiluri trinati per siluri 1923DT, 30 mine.

    Cacciatorpediniere Sebenico ex Beograd - copia - www.lavocedelmarinaio.com

    Incorporato nella Regia Marina e rimesso in efficienza, il Beograd fu ribattezzato Sebenico. Impiegato nella scorta convogli, ha svolto ben 190 missioni di guerra percorrendo complessivamente 42.000 miglia.
    Medaglia regio cacciatorpedinere Sebenico - copia - www.lavocedelmarinaio.comL’8 settembre 1943 alla proclamazione dell’Armistizio l’Unità era ai lavori a Venezia e l’11 settembre 1943 (secondo altre fonti il 9) fu catturato dai tedeschi che gli cambiarono nome in TA 43 entrando in servizio nella Kriegsmarine il 17 gennaio 1944.
    L’1 maggio 1945, in seguito all’occupazione dei Titini, l’equipaggio autoaffondò la nave nel porto di Trieste. Per cercare di riutilizzarlo la Marina Jugoslava avviò i lavori di recupero del relitto nel 1946 (l’Unità affiorava in parte nel porto) per rimetterlo in servizio ma si decise di rinunciare al ripristino. Il relitto venne demolito tra il 1948 ed il 1949.

    IL CACCIATORPEDINIERE LUBIANA

    Nominativo: Lubiana (ex jugoslavo Ljubljana)
    Tipo: cacciatorpediniere
    Classe: Beograd
    Dislocamento standard: 1230 tons
    Dislocamento a pieno carico: 1655 tons
    CantiereKraljevici (Croazia) di proprietà della società britannica Jero
    Varato: 28.06.1938
    In servizio: 17 dicembre 1939
    Lunghezza: 98 m
    Larghezza: 9.45 m
    Pescaggio: 3.18 m
    Propulsione: 2 turbine, 3 caldaie (1 caldaia a prora, 2 a poppa), 40,000 hp
    Autonomia: 1200 nm
    Velocità: 38 nodi
    Equipaggio: 145
    Armamento: 4 × 120 mm cannoni antinave Skoda, 4 × 40 mm cannoni antiaerei Bofors MGs (originariamente dovevano essere le nuove mitragliere da 47 mm Skoda), 2 × mitragliere, due lanciasiluri trinati per siluri 1923DT, 30 mine

    Cacciatorpediniere Zagreb - copia - www.lavocedelmarinaio.com
    Incorporato nella Regia Marina e rimesso in efficienza, il Ljubljana fu ribattezzato Lubiana. Il suo servizio sia nella Marina Jugoslava che in quella Italiana fu molto breve. Poco tempo dopo il varo l’Unità, nel mese di gennaio del 1940 urtò una barriera corallina al largo del porto di Sebenico ed affondò su un fondale di una decina di metri, lasciando emergere solo la parte superiore delle infrastrutture.
    Il recupero fu affidato ad una ditta italiana di Trieste ed una volta recuperato (10 luglio 1940) fu trasportato a Sebenico per le riparazioni. Era ancora in cantiere quando il 17 aprile 1941 fu catturato dalle truppe italo-tedesche. Furono ultimati i lavori e nell’ottobre del 1942 entrò in servizio sotto bandiera italiana. Nella notte fra il 31 marzo ed l’1 aprile 1943, di scorta al piroscafo Charles Le Borgne andò ad incagliarsi su degli scogli tra Capo Bonn e Ras Amar ed affondò.

    1941 - Cacciatorpediniere 'Sebenico' - ex 'Beograd' - copia - www.lavocedelmarinai.com

     

    Attività svolta dai Cacciatorpedire Sebenico Lubiana
    Caccia Antisommergibile 3 //
    Trasporto Materiale e persone 1 //
    Protezione Traffico 106 18
    Trasferimenti 48 6
    Missioni varie 12 10
    Esercitazioni 20 12
    Totale Missioni 190 46
    Miglia percorse 42.439 8.914
    Ore di moto 3.356 669
    Nafta consumata (tons) 15.197 2.905
    Inutilizzazione per lavori ed altre cause (giorni) 276 201

    Bibliografia:
    – “Tutte le navi militari d’Italia 1861 – 2011” ed. 2012 di Franco Bargoni per l’Ufficio Storico della Marina Militare;
    – “La Marine Militare nella Seconda Guerra Mondiale – Navi Perdute – Tomo I Navi Militari” ed. 1951 dell’Ufficio Storico della Marina Militare.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Sebenico_%28cacciatorpediniere%29
    http://en.wikipedia.org/wiki/Beograd-class_destroyer
    http://en.wikipedia.org/wiki/Yugoslav_destroyer_Ljubljana
    http://en.wikipedia.org/wiki/Yugoslav_destroyer_Zagreb
    http://en.wikipedia.org/wiki/Yugoslav_destroyer_Beograd
    http://sr.wikipedia.org/wiki/Разарачи_класе_Београд
    http://sr.wikipedia.org/wiki/Разарач_Загреб