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Francesco Montesano

di Pasquale Montesano (1)

(Valsinni (MT), 21.5.1922 – 26.9.2015)

… riceviamo e con immenso infinito orgoglio pubblichiamo.

Gent. mo Vinciguerra,
come già in precedenza comunicato, ho ritrovato la foto da marinaio di mio padre Francesco, insieme a un documento, una dichiarazione integrativa per la concessione dei benefici previsti in favore dei combattenti della 2° Guerra Mondiale.  Non so se si riferisce anche alla concessione della Croce di Guerra o di altro. Nel documento, tra l’altro, sono indicati anche il numero di matricola e la qualifica a suo tempo rivestita. Francesco Montesano – nato Valsinni (MT) il 21/05/1922 – ivi deceduto il 26/09/2015.
Coniugato con Antonietta  Lista, nata  il 06/07/1922  e deceduta  il 2/03/2013.
Dalla loro unione, durata 67 anni, sono nati cinque figli: Pasquale, Franco, Giuseppe, Salvatore e Maria Teresa.

Non so se queste poche righe possano considerarsi un articolo. Della vita di mio padre e credo di tutti i padri, si potrebbe scrivere un romanzo, ma non è il caso in questo contesto. Il mio vuole essere solamente un ricordo per il Suo, Vostro, (ed ora anche mio) giornale, per tutti i marinai, per quanti hanno conosciuto, stimato e apprezzato Francesco Montesano, prima marinaio, capo cantoniere dopo. Tutto il resto appartiene a noi familiari, al nostro privato, ai nostri sentimenti. Noi figli abbiamo avuto la fortuna di avere una madre adorabile ed un padre attento e affettuoso, forse scarno di parole e di atteggiamenti emotivi, ma sempre prodigo di consigli e di quegli ammaestramenti che hanno lasciato il segno nelle nostre vite: l’onestà, la rettitudine, il senso del dovere, l’amore per la famiglia, il reciproco aiuto nei momenti del bisogno, il rispetto per il prossimo e per le istituzioni.
Quando ci ha lasciati, un mio collega della redazione materana della Gazzetta del Mezzogiorno lo ha anche ricordato come l’ultimo reduce residente della seconda grande guerra nel nostro e suo paese natale, Valsinni.  Ma la Terra natia o chi istituzionalmente la rappresenta, in anni in cui purtroppo prevale l’apparire e l’apparenza, sovente dimentica proprio i suoi figli, quegli uomini che hanno combattuto o si sono immolati in nome di un mondo migliore e più libero rispetto ai tempi in cui hanno vissuto la loro giovinezza.
In occasione della pubblicazione del saggio sull’Ammiraglio Egidio Alberti (2), è stato spontaneo e doveroso ricordarlo perché essere stato marinaio per lui era sempre un vanto, un frangente importante della sua vita, pur nelle difficoltà del suo servizio militare, degli spostamenti di sedi e nelle operazioni di guerra. Quante volte ha ricordato a me e ai miei fratelli il tragico affondamento nel luglio del 1943 del Dragamine Durazzo, sul quale era a bordo, ad opera del sommergibile inglese Safari nell’insenatura di Pinarello (sulla costa orientale della Corsica). Aveva gli occhi lucidi allorché ricordava la morte di alcuni suoi compagni, le problematicità e il miracolo, come amava definirlo, del suo salvataggio, del toccare terra.  Per noi piccoli era il racconto di un’avventura avvincente e a lieto fine, ma per mio padre restava una ferita sempre aperta: la drammaticità di quella guerra, i lutti, i dolori, le conseguenze in tante famiglie, gli orfani.

A bordo delle navi militari e sulla terra ferma aveva imparato a fare anche l’elettricista e nell’adoperare fili, spine, pinze, cacciaviti e tester è stato sempre molto bravo. Alcuni anni dopo la guerra fu assunto, a seguito di concorso, come cantoniere dell’Anas (lo era stato anche suo padre Pasquale, reduce e Croce al merito della prima grande guerra), e successivamente Capo dei tronchi stradali a lui assegnati dal Compartimento di Potenza. Subito dopo la pensione è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. La Marina però gli era rimasta nel cuore. Fino a quando la vista e gli acciacchi glielo hanno consentito è stato abbonato ad una rivista della Marina Militare Italiana ed iscritto all’Associazione di Matera.
E per mio padre, ritengo quanto mai appropriata la citazione di Luciano De Crescenzo che ho riportato nel saggio su Egidio Alberti, un ammiraglio di grande spessore professionale e umano, notoriamente molto amato dai suoi marinai e da quanti negli Arsenali e in altri contesti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarlo:  ‹‹I marinai fanno parte del popolo e il popolo è nobile. Essere nobili vuol dire essere fieri di quello che si é››.

A Lei, carissimo Ezio, ai Suoi validissimi collaboratori, a “La Voce del marinaio”, autentica, preziosa testimonianza di vicende storiche e umane, va il mio più sincero apprezzamento, unito ad un sentito, caloroso ringraziamento per la vostra  attività e per gli insegnamenti che quotidianamente elargite.

(1) Pasquale Montesano è nato a Valsinni, vive e lavora a Matera. Già Direttore tributario dell’Agenzia delle Entrate, svolge ora attività di giornalista pubblicista. Studioso di storia patria e di tradizioni popolari, ha pubblicato Il giorno per tutti (Rocco Fontana editore, 1984), Il Glorioso San Fabiano Patrono di Valsinni (Editrice BMG, 1998); Isabella di Morra – Storia di un paese e di una poetessa (Altrimedia Edizioni, 1999); “Magia e riti nella Valle del Sinni”, in Le Terre del Silenzio. Ricerche, studi e documenti per la storia del Basso Sinni (Associazione Culturale INLOCO, 2002); la raccolta di poesie dialettali La Calma e il Vento (Antezza Editori, 2003); la monografia Giuseppe Melidoro – un galantuomo illuminato (Profecta, 2014); Isabella Morra alla Corte dei Sanseverino (Altrimedia Edizioni, 2017). A cura della Deputazione di Storia Patria per la Lucania: “Riflessioni a margine del caso Isabella Morra”, in Bollettino Storico della Basilicata n. 22 (Osanna, 2006); Il Fascismo in un paese del Sud – Valsinni 1920-1945 (Antezza Editori, 2007); Rivolta legittimista e brigantaggio a Favale (EditricErmes, 2014).

(2) Egidio Alberti, l’ammiraglio in tuta da lavoro che citava Sant’Agostino
di Pasquale Montesano 

Il 20 ottobre 1950 Egidio Alberti entra come Allievo Ufficiale di Stato Maggiore nella 1^ classe dell’Accademia Navale di Livorno, e in quella prestigiosa scuola ebbe inizio la sua carriera, tra studi nelle aule specialistiche e nei laboratori e la formazione sui mari, nelle crociere estive di addestramento sulla mitica “Vespucci” in giro per il mondo, nei famosi e indimenticabili “corsi oceanici”, nei quali gli allievi andarono anche negli Stati Uniti d’America, attraversando così l’Oceano Atlantico. Ufficiale nel 1954, nei successivi 38 anni di Marina, trascorsi in oltre 20 destinazioni di servizio, è stato imbarcato per circa 24 anni a bordo di quasi tutti i tipi di unità, sia quale ufficiale preposto alla Direzione del tiro delle artiglierie, sia come Comandante per alcune di esse.
In particolare ha comandato i dragamine “Lerici”, “Faggio”, “Castagno”, “Noce” (1963-1964), le corvette “Alcione”, “Cormorano” (1964-1965), la fregata “Bergamini” (1973-1974), l’incrociatore portaelicotteri “Caio Duilio” (1979-1980) e, per quasi tre anni, la 3^ divisione navale che alza l’insegna sulla nave anfibia “San Giorgio” (1986-1989). Comandante di Marisardegna a La Maddalena (1989-1991).
Egidio Alberti, personalità illustre, che con la vita, la carriera, l’umiltà, l’esempio di uomo integerrimo e di ufficiale della Marina Militare Italiana con il grado di Ammiraglio di Squadra, ha onorato la terra d’origine, la famiglia, le Forze Armate. Non è stato difficile elencare le tappe del suo percorso di ufficiale e di scoprire le qualità e i pregi non comuni di un Uomo ammirato e amato da quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Il saggio su Egidio Alberti di Pasquale Montesano è impreziosito dalle testimonianze degli ufficiali e dei marinai che ne evidenziano gli insegnamenti e il lascito morale, la scuola di vita che ha consegnato loro.

DETTAGLI PUBBLICAZIONE

  • Titolo : Egidio Alberti
  • Sottotitolo : L’Ammiraglio in tuta da lavoro che citava Sant’Agostino
  • Autore : Pasquale Montesano
  • Genere : Biografia
  • Anno : 2020
  • Pagine : 156
  • Formato : 15×21
  • Allestimento : Brossura con bandelle
  • ISBN : 9788869601002
  • Prezzo : 17 €
    Prezzo in prevendita : 15€

IL LIBRO SI PUO’ PRENOTARE SU:

Un commento

  • Pasquale Montesano

    Carissimo Ezio,
    Ho appena letto quanto pubblicato sul giornale. Ti sono grato e commosso, anche perché ricordando mio padre Francesco, mi sovviene la sua immagine, risento la sua voce e rivivo gli anni dell’infanzia. Ti sono grati anche tutti i miei fratelli. Spero che il Signore ti sia sempre vicino e che possa, ne sono certo, essere presente al tavolo dei relatori quando faremo a Valsinni la presentazione del libro sull’ammiraglio Egidio Alberti, quasi certamente sabato 31 ottobre.
    Grazie di cuore e un forte abbraccio.
    Pasquale

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