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14.9.1911, incagliamento regia nave Pontiere

di Antonio Cimmino e Carlo Di Nitto


Il regio cacciatorpediniere Pontiere, classe “Soldato” (o “Bersagliere”), dislocava 415 tonnellate a pieno carico. Impostato impostato presso i Cantieri Ansaldo di Genova il 18.11.1905, fu varato il 3 gennaio 1910 presso i Cantieri Ansaldo Armstrong di Sestri Ponente, ed entrò in servizio il 1° aprile successivo.
Iniziò la propria attività addestrativa in Alto Tirreno e nel novembre 1910 ricevette a Venezia la Bandiera di Combattimento. Il 14 settembre 1911, nel corso di una esercitazione presso Terranova Pausania, urtò uno scoglio affiorante riportando gravissimi danni nella zona prodiera. Rimorchiato in un primo momento alla Maddalena per le prime sommarie riparazioni, nell’aprile 1912 fu portato a Taranto dove, sullo scalo, furono effettuati estesi lavori di raddobbo. Il 1° novembre 1913 fu nuovamente varato e ritornò in squadra.

Dopo lo scoppio della Grande Guerra operò in Adriatico per la ricerca di mine vaganti e per la protezione del traffico con l’Albania, compiendo anche ricognizioni offensive e di vigilanza. Negli ultimi mesi del conflitto venne assegnato alla difesa del traffico nelle acque siciliane.
Al termine delle ostilità operò in Dalmazia per il controllo delle isole occupate dall’Italia fino al mese di luglio 1919. L’ 1/7/1921 fu riclassificato come torpediniera con la sigla PN.
Fu quindi trasferito a Napoli dove rimase inattivo per lavori fino al 1923. Rientrato in squadra, ebbe modo di effettuare alcuni salvataggi di navi in difficoltà, incappando però in due incidenti che fortunatamente non produssero gravi avarie.
Nel novembre 1925 fu destinato in Cirenaica per operazioni di polizia coloniale e la sua attività fu molto intensa ed efficace. Nel 1929 ne venne deciso il rimpatrio per il disarmo e la successiva radiazione, avvenuta il 1° luglio 1929.

L’unità aveva un dislocamento normale di 395 tonnellate, era lungo 65 metri, largo 6, 2 metri e con 2,1 metri di pescaggio. Era fornito di 3 caldaie, 2 motrici alternative della potenza di 5.000 HP e 2 eliche che imprimevano all’unità una velocità di 28 nodi circa. L’artiglieria era composta da 4 cannoni da 76/40 mm ed era dotata di 3 tubi lancia siluri da 450 mm. L’equipaggio era formato da 56 uomini.


Partecipò alla Prima Guerra Mondiale e fu declassato a torpediniere nel 1921.

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