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12.8.1958, Salvatore Legnosecco

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

(Piazza Armerina, 12.8.1958 – Augusta, 7.2.2020)

Ciao Salvatore,
in certi momenti della vita scrivere o comunicare sentimenti diventa difficile e oggi, nel giorno della Tua dipartita, lo è ancora di più. Si ha sempre la sensazione che le parole siano vuote e che non possano esprimere appieno la nostra tristezza. Facciamo ancora fatica a crederci, siamo arrabbiati, nella nostra mente non possiamo pensare altro a frasi come: ”Non è giusto!” o come “Lui non se lo meritava!”.
Ci hai tenuto compagnia e ci hai incoraggiati a non mollare in questa navigazione terrena, a me in particolare …
Ci sentiamo di far sapere a quelli che non ti conoscevamo, che ci hai insegnato il vero senso delle parole Patria e Onore, senza retorica alcuna, sempre in trincea, allineati e coperti come a suo tempo ci avevano insegnato i nostri predecessori marinai.Sai già che occuperai per sempre un posto speciale nei nostri cuori.
Forse questi pensieri possono sembrare semplici esternazioni ma sono profondamente veri. La Tua morte porta solo dolore nei nostri cuoriAnche se la Tua vita non è stata lunga l’hai sicuramente vissuta intensamente. Una vita straordinaria, tra mari sogni e ricordi indelebili, tracciati nell’onda, lungo la scia, fra i flutti…tra raduni e condivisioni per dare sempre più voce ai marinai!
Nello scrivere queste brevi parole abbiamo cercato delle possibili citazioni e la scelta era vasta. Pensavamo di usare un brano di un grande scrittore, ma nulla alla fine avrebbe reso l’idea dell’uomo che noi tutti abbiamo conosciuto. Tu sostenevi l’importanza della famiglia, il valore degli amici e ci ha insegnato a sostenerci l’un l’altro, a credere nelle nostre forze e a lottare per ciò in cui si crede e si ama.
Dio ci fa comprendere proprio in questo giorno, insieme ai tuoi familiari, che se anche ci mancano le persone a noi più care, come te Salvatore, Lui ci ha donato la Grazia che è l’amicizia nel prossimo e l’amicizia nel prossimo è la Sua Grazia, in una parola sola: amore.
Lo stesso amore che tu hai riposto in noi oggi e noi lo riponiamo in te Capo Legnosecco, per questo dobbiamo preservare l’amore in tutto ciò che facciano e per evitare che questi “strateghi del dio denaro” stravolgano l’unico collante che ci tiene in vita…l’amore!
Ci hai insegnato col tuo esempio come fare, come procedere, e adesso anche noi seminiamo il collante per raggiungere questo obiettivo perché il confine tra mare e cielo é lieve!

Adesso riposa in pace fra i flutti dell’Altissimo, nell’immenso mare della Misericordia Divina, magari pregando per noi da lassù, come noi preghiamo per te Capo Salvatore Legnosecco.

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