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Carlo Acefalo

di Riccardo Preve

(Monastero di Vasco, 16.1.1916 – Mar Rosso, 18.6.1940)

Il regio sommergibile Macallè,  classe “600 – serie Adua”, fu impostato presso i Cantieri O.T.O. di La Spezia il 1° marzo 1936.
Fu varato il 29 ottobre 1936 e consegnato il 1° marzo 1937.
Fu affondato il 15 giugno 1940 e radiato il 18 ottobre 1946.

Caratteristiche tecniche
Dislocamento: 697,254 t. – Imm. 856,397
Dimensioni: Lunghezza 60,18 m. – Larghezza  6,45 m.
Motori: 2 motori diesel FIAT + 2  motori elettrici Marelli – 1 batteria di accumulatori al piombo composta da 104 elementi. Motori a scoppio 1400 hp. – Motori elettrici 800 hp.
Velocità: in superficie: 14 knt. – in immersione: 7,5 knt
Armamento: 4 tubi lanciasiluri AV da 533 mm. – 2 tubi lanciasiluri AD da 533 mm. – 6 siluri da 533 mm. – 1 cannone da 100/47 mm. – 2 mitragliere singole da 13, 2 mm. – 152 proiettili per il cannone
Equipaggio: 4 ufficiali, 32 tra sottufficiali e marinai
(Fonte “Sommergibili italiani” di A. Turrini e O. Miozzi – U.S.M.M.)

Missione compiuta
di Giovanni Berardi

Oggi, 13 settembre 2020,
per l’abituale gita domenicale mi sono recato nelle Langhe, più esattamente ho ritenuto doveroso recarmi a Castiglione Falletto, perché nel cimitero di tale località riposa il marinaio Carlo Acefalo, deceduto in seguito all’affondamento del regio sommergibile Maccallé nel 1940 durante l’ultimo conflitto mondiale, la storia completa e’ stata documentata in televisione ed è riportata qui di seguito (*).

Dopo aver assistito a tale toccante documentario in TV ho ritenuto doveroso e opportuno rendere omaggio alla memoria di questo nostro sfortunato fratello marinaio, nel segno della continuità dei valori della Marina Militare, da quella del passato remoto a quella di ieri a quella di oggi, sempre nel segno di “PATRIA E ONORE”. Ho compiuto questo gesto, con spontanea naturalezza, con spiritualità, accendendo un certo votivo e pregando sulla tomba del marinaio Carlo Acefalo in nome e per conto di tutti noi fratelli del corso Scuole C.E.M.M. TM/MN/MC 1968 “MITICI E INDOMITI ”
MISSIONE COMPIUTA


Nota
… ricevuto sul mio profilo facebook e con orgoglio misto a commozione pubblico, qualora ce ne fosse ancora di bisogno che cosa intendiamo quando proclamiamo “Marinai per un avolta, Marinai per sempre”.
Mi preme solo aggiungere, per ringraziare l’amico fraterno Giovanni, che un santo dei nostri giorni (amico polacco che si chiama Vladimiro, uno dei tanti come noi non riconosciuto da attestati e cerimoniali) ogni volta che mi incontra mi ripete: “Dio ti aiuta? Missione Compiuta!” (Pancrazio “Ezio” Vinciguerra)

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