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Regia nave Spica

a cura Francesco Carriglio
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La regia torpediniera d’alto mare Spica, costruita dalla ditta Schichau in Germania, fu varata il 15 luglio 1905 essendo già dal 23 marzo dello stesso anno iscritta nei quadri del regio naviglio. Nel periodo di pace fino al 1911 prese costantemente parte alle, esercitazioni ed alle manovre annuali della squadra; alla fine del 1908 in occasione del terremoto siculo-calabro concorse all’opera di soccorso verso i superstiti svolta dalla Marina in quella luttuosa circostanza. Scoppiata la guerra italo-trurca partecipò nei primi giorni di essa alle operazioni navali in Adriatico (bombardamento di Prevesa) e subito dopo venne adibita alla scorta dei piroscafi,portanti i primi scaglioni delle truppe a Tripoli.

Nel 1912, dopo lunghe crociere sulla costa libica, venne dislocata in Egeo in servizio di vigilanza alla squa­dra. Nel luglio compì la leggendaria impresa dei Dardanelli. Non rimase inattiva nel susseguente periodo di pace; oltre le normali esercitazioni compì varie missioni in Tirreno ed in Adriatico; finché, entrata l’Italia nel 1915 in guerra, fece parte della squadriglia dragamine nel basso Adriatico, concorrendo anche al servizio di scorta ai piroscafi nella zona del Dipartimento di Taranto.
Dal maggio 1917 alla fine del conflitto fu assegnata alla difesa del traffico marittimo, provvedendovi sotto la dipendenza del comando dei servizi Regia Marina in Sicilia. All’armistizio passò in Dalmazia durante il periodo dell’occupazione internazionale.
Con Regio decreto del 4 marzo 1923 la gloriosa torpediniera venne per vetustà radiata dai quadri del Regio naviglio.

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