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Il Palazzo del Governo di Taranto

di Marino Miccoli (*)
OMAGGIO ALLA CITTA’ DI TARANTO

Buongiorno Ezio,
sinceri e marinareschi saluti giungono a te e a tutti gli amici lettori del nostro giornale di bordo.
Scorrendo le pagine dell’album dei ricordi della carriera in Marina di mio padre Antonio, ho trovato la foto di un imponente edificio che si affaccia sul mare, fotografato proprio da mio padre alla fine degli anni ’30 del secolo scorso. Chiedendo a mia madre di cosa si trattasse (perché, al seguito di mio padre, ella ha abitato in quella città per alcuni anni) mi ha detto che trattasi della Prefettura di Taranto.

Allora questa bella fotografia, che con piacere ti invio, mi ha suggerito questo breve articolo avente per oggetto

Il Palazzo del Governo di Taranto.
Il Palazzo del Governo di Taranto è alto 52 metri ed ha sei piani in cui hanno sede diversi uffici della Pubblica Amministrazione. I suoi grandi saloni sono arredati con mobili in stile, elegantemente affrescati e riccamente decorati, tra questi il salone di rappresentanza ed il salone degli stemmi.
Su progetto dell’architetto Armando Brasini, è stato edificato in quattro anni ed inaugurato il 7 settembre 1934 da Benito Mussolini. Per costruirlo all’epoca furono necessari 21 milioni di lire e il Palazzo si estende su di una superficie di 4.500 metri quadrati. Lo scopo dell’architetto progettista era quello di dotare Taranto di un edificio maestoso, funzionale e al contempo rappresentativo, che fosse durevole nel tempo, capace di sfidare i secoli.

Per la sua costruzione fu adoperata una pietra locale, il “carparo”, di color marrone, che conferisce un tono caldo e gradevole a tutta la facciata. Quest’ultima è caratterizzata dalla presenza al centro di una grandiosa loggia avente ai lati due aquile romane di bronzo poste su piedistalli cilindrici.
Ai lati del portone principale vi sono rilievi con figure nude armate, nonché due giganti trofei romani giganti con stemmi sormontati da Vittorie alate. Sempre ai lati del portone principale furono installati due fasci littori alti circa 20 metri, abbattuti nel dopoguerra.
Sulle due torri laterali furono sistemate due grandi campane, destinate a suonare soltanto in determinate e importanti circostanze. I bastioni gli conferiscono un aspetto imponente e militare, la struttura nel suo complesso richiama l’architettura tipica dei castelli svevi.

La grande rotonda antistante la facciata del palazzo, capace di ospitare migliaia di persone, consente di godere il panorama del mar Grande.


(*) per conoscere gli altri suoi articoli digita sul motore di ricerca del blog il suo nome e cognome.

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