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LA FAMIGLIA E LA PATRIA

di Claudio Confessore

Ercole Longobardi e la Regia Corazzata Leonardo da Vinci
Carlo Cacace e la Regia Nave Ospedale Marechiaro

Egregio sig. Franco
La sua è una famiglia che ha vissuto durante la Grande Guerra pesanti perdite dei propri cari. In merito ai parenti le posso dare solo delle indicazioni che in parte Lei già conosce.

1) LONGOBARDI ERCOLE
Capo Macchinista in servizio attivo Longobardi Ercole nato a Meta il 3 ottobre 1871, iscritto alla Capitaneria di Porto di Taranto, morto il 3 agosto 1916 a Taranto in seguito all’incendio e seguente esplosione della Corazzata Leonardo da Vinci. Non risulta sepolto presso il Famedio militare “Leonardo da Vinci” di Taranto. La storia della Leonardo da Vinci la può trovare al seguente link:

https://www.lavocedelmarinaio.com/2018/08/la-verita-sullaffondamento-della-regia-nave-leonardo-da-vinci/

Non fu un attentato ma un incendio con conseguente esplosione. Visto il grado, l’anzianità e la categoria di Ercole posso sicuramente affermare che durante il sinistro era una delle persone più importanti presenti a bordo. Purtroppo i tentativi di salvare l’unità non andarono a buon fine e come Lei ha avuto modo di leggere sui vari siti la verità è ben diversa da come la raccontava suo padre ma è da capire che lo faceva per onorare la memoria di suo zio ed il suo racconto era basato sulle notizie che facevano “comodo” che gli italiani sapessero in tempo di guerra.

2) CACACE CARLO
Sottotenente di Vascello di complemento Cacace Carlo nato a Meta l’8 settembre 1867, iscritto alla Capitaneria di porto di Taranto, scomparso il 20 febbraio 1916 in seguito all’affondamento della nave Ospedale Marechiaro.

Carlo Cacace

3) REGIA NAVE OSPEDALE MARECHIARO
a) Dati Tecnici dell’unità
Nominativo: Marechiaro
Tipo: Piroscafo passeggeri
Anno di costruzione: 1912
Numero di ponti: 1
Materiale di costruzione: Acciaio
Velocità: 14 nodi
Stazza lorda: 412 tonnellate
Stazza netta: 102 tonnellate
Data affondamento: 21 febbraio 1916
Località: presso Durazzo
Causa: Mina
Compartimento: Napoli
Nome Armatore: Compagnia Napoletana di Navigazione

Nave Ospedale Marechiaro
b) Affondamento
La nave era in origine un piccolo piroscafo passeggeri in servizio sulle linee che collegavano Napoli e le isole del golfo. Requisita agli inizi del 1916 per essere impiegata come nave Ospedale fra i porti pugliesi e Durazzo (Albania) durante il salvataggio dell’esercito serbo in ritirata in Albania. Era la più piccola unità ospedale della Regia Marina ed aveva 50 posti letto. Effettuò solo 6 missioni trasportando in totale 258 tra feriti e malati.
La nave affondò al largo di Durazzo dopo aver urtato una mina posata dal sommergibile Austro-Ungarico UC12 (in realtà il battello era tedesco e la sua storia può leggerla al seguente link:

https://www.lavocedelmarinaio.com/2017/11/il-sommergibile-uc-12u24x1/

I drifters britannici Hasting Castle e Selina, della Royal Navy, impegnati nello sbarramento del Canale d’Otranto, intervennero rapidamente ma poterono salvare solo 104 uomini, mentre 33 uomini persero la vita (il numero delle vittime secondo altre fonti furono oltre 200, forse un po’ troppe per una piccola nave).
Da sottolineare il gesto del Capitano Medico Samuele Gnasso, nave finito in mare e gravemente ferito, ebbe la forza ed il coraggio di tornare a bordo della Marechiaro e continuò a prestare la sua opera mentre l’unità affondava nei pressi di Capo Laghi. Fu decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare.

La Marechiaro con la livrea di nave ospedale

3) COME CERCARE ULTERIORI NOTIZIE
Considerato che si è già rivolto ad ONORCADUTI per avere ulteriori notizie può rivolgersi:
a) per lo stato di servizio
Ministero della Difesa
Direzione Generale per il Personale Militare V Reparto
viale dell’Esercito, 186 – 00143 Roma;

b) per il foglio matricolare
Centro Documentale (ex Distretti Militari) e/o all’Archivio di Stato competente per territorio, in base alla provincia di nascita del Caduto;

c) per la documentazione anagrafica (atto di nascita, atto di morte, ecc..):
al Comune di nascita del Caduto;

d) per le notizie/documenti relative alla definizione dello “staus giuridico matricolare” di Caduto/Disperso in guerra e relativo inserimento nell’Albo d’Oro:
Ministero della Difesa
Direzione Generale della Previdenza Militare, della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Volontari Congedati
III Reparto – 10^ Divisione Albo d’Oro
viale dell’Esercito, 186 – 00143 Roma;

e) per le vicende storiche del reparto/unità di appartenenza del Caduto:
agli Uffici Storici dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri, i cui recapiti potranno essere reperiti sui rispettivi siti internet (normalmente non fanno ricerche per conto terzi per cui occorre andare di persona. Deve prima contatttarli);

f) per le onorificenze e le decorazioni relative al Caduto:
Ministero della Difesa
Direzione Generale per il Personale Militare
V Reparto – 10^ Divisione Ricompense ed Onorificenze
viale dell’Esercito, 186 – 00143 Roma.

4) CONCLUSIONI
Ringraziandola per la sua attenzione e ci tenga informati sugli sviluppi della ricerca continuando a seguire questo nostro BLOG il cui unico scopo è quello di onorare i nostri caduti affinché il loro sacrificio non cada nell’oblio.

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