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21.2.2020, la cerimonia di imbascamento dei Palombari del COMSUBIN e i doni di Dio che ci vengono offerti

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

 

Quante “belle” persone ho conosciuto grazie al mio lavoro e al mio blog!
Praticamente una famiglia allargata. Una famiglia molto unita, seria, di sani principi, di figli e figlie da ammirare. Un attaccamento alla Marina Militare, ancora vivo,  da quell’arruolamento che lascia segni indelebili, a quel marinaio entusiasta di poter dare un piccolo contributo.
Oggi, 21 febbraio 2020, è un altro giorno speciale, un giorno di straordinaria sorpresa, l’emozione che mette alla prova e l’orgoglio e viceversa (…e le mie coronarie), un altro tabù sfatato, un’onda che ti investe e ti coinvolge nel suo incedere, che spazza via ogni pregiudizio…
Per me la certezza di aver fatto la scelta giusta, di aver conosciuto amici semplici, ma speciali e non nascondo che mi sono commosso nel sapere che un altro steccato mentale è stato infranto: Chiara Giamundo è la prima donna palombara della  Marina Militare.
Quanta apprensione, quanti aneddoti continueremo a raccontare, avventure già archiviate, armonie condivise, e quanta preoccupazione, quanta gioia e, soprattutto, quanto orgoglio, tanto orgoglio di avere conosciuto uomini e donne, come Chiara Giamundo e, ancor prima Daniela Giordano, Silvia Russo, Catia Pellegrino e per finire Emanuele Canfora che decide di seguire le orme del papà  palombaro Roberto che esegue il rito di imbascamento proprio sul figlio (anche questo primo ed unico caso nella storia del Comsubin) che sono:
i regali più belli che gratuitamente riceviamo dalla vita,  che forse vuole significare quello che di  grande e generoso ci circonda (proprio come il mare),  e cioè  un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti”.

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