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Il pensionauta folle – Vent’anni di navigazione di uno psichiatra

di Anacleto Realdon (*)
http://www.velanchio.it/

Non sono un velista nato, anzi, la mia prima esperienza acquatica è stata drammatica, poteva essermi fatale: un naufragio, in tenerissima età, nelle gelide e notturne acque del fiume Adige. Sono stato salvato con una rete da pescatore.
Vent’anni più tardi, neolaureato in medicina, uno dei miei primi pazienti mi regalò una vecchia deriva in legno, autocostruita, con le vele in cotone. Con questo improbabile mezzo nautico guadagnai da solo prima il lago poi il mare; la mia “folle” passione per la vela nacque così, fortuitamente, come una sfida alla mia paura più innata, quella verso l’acqua.
La vela è nel libro il filo conduttore di ogni percorso e discorso, lo stimolo e il pretesto per raccontare episodi reali e situazioni imprevedibili, storie di normale follia: quella di uno psichiatra velista che trae spunti di vita dal suo vagabondare tra il Mediterraneo e l’Atlantico, prima nel tempo compresso delle vacanze, poi negli spazi dilatati di un felice pensionamento, tuffandosi ogni tanto in divagazioni tragicomiche sulla sua vita personale e professionale.
Navigando al largo tra fatiche, imprevisti e soddisfazioni profonde si conquista poco a poco un provvidenziale senso della prospettiva che chi rimane sulla terraferma non potrà mai conoscere.

Titolo: Il pensionauta folle
Sottotitolo: Vent’anni di navigazione di uno psichiatra
Autore: Anacleto Realdon
Editore: Il Frangente
ISBN 9788885719064
Anno: 2018
Pagine: 168
Formato: 150 x 210 mm
Brossura
Prezzo consigliato: € 14,40

(*) Psichiatra per vent’anni nell’ospedale psichiatrico di Gorizia, di cui è a lungo direttore, si sposta successivamente a Padova, alla direzione del reparto di psichiatria. Dopo il pensionamento anticipato coltiva quasi a tempo pieno la sua passione per la vela.
Oltre ai numerosi articoli su riviste scientifiche, ha pubblicato alcuni volumi monografici sulla sua disciplina professionale e un romanzo autobiografico con lo pseudonimo di Leandro Cantaleo (Enigma Cancro, Guaraldi, 1994).

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