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19.12.2014, ricordando Donato Giannandrea

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Carissimi,
oggi, da quel 19 dicembre 2014, sono trascorsi cinque anni che Donato è salpato per l’ultima missione.
Per ricordarlo sarà celebrata una messa di suffragio presso la chiesa San Francesco d’Assisi – via Benedetto Marini – Marina di Cerveteri (Roma) alle ore 18.00.

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Io lo ricordo così.
Nel percorso della nostra vita talvolta si è costretti a dover affrontare momenti che hanno la parvenza di essere tristi quando una persona a noi cara sembra allontanarsi. E qualcuno, purtroppo assente, è salpato per l’ultima missione…
“Amico” è qualcosa di solito riservato a quelle persone a cui piace interagire con il prossimo e, chi ha avuto l’onore ed il piacere di conoscermi, sa che per me è un cardine della mia filosofia di vita, come del resto per altre persone di buona volontà. Questa predisposizione a relazionarci e confrontarci con gli altri, anche se più volte è celata dai limiti del nostro carattere, può suscitare talvolta antipatie ed invidia. Ma non è il caso nostro che ci incontriamo e continuiamo a cercarci: sempre!
I marinai di una volta sono più che amici e, per questo, ci cerchiamo e ci chiamiamo ancora Frà.
Carissimo Donato, anche se molti di noi, come me, ti conoscevano bene, mi sento di dire a nome di tutta la grande famiglia dei marinai, che occuperai per sempre un posto speciale nei nostri cuori.
Come tutti i marinai, anche se la tua vita non e’ stata lunga l’hai sicuramente vissuta intensamente e fuori dal comune, una vita straordinaria come la tua carriera da furiere segretario e per me Maestro giacché sei stato fra coloro che mi hanno incoraggiato alla rafferma. Ricordo anche gli esami del mio fine tirocinio, così come gli sfoghi di questo tuo petulante amico marinaio che ascoltavi senza mai giudicare. Le nostre carriere si sono sempre incrociate, dalla mia entrata in quel cancello della campagna romana… era il 30 maggio 1982 ricordi?
E adesso?
Tu prosegui sereno la navigazione che tira fatto approdare al Porto dell’Altissimo ed io invece, in questa Gerusalemme terrena, continuerò la mia e nostra missione/vocazione di Marinaio, dando voce ai sentimenti.
Ciao Donato, angelo custode e testimone silenzioso di quel mare che ci portiamo dentro e che nessuno mai potrà inquinarci.
Riposa in pace e prega per noi come noi preghiamo per te.

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Un commento

  • Giuseppe Pizza

    Ezio
    Non sapevo di Donato mi hanno commosso le tue parole soprattutto ricordando il periodo di quel cancello nella campagna romana dove ho conosciuto Donato. Rip Frà.

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