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All’ammiraglio Egidio Alberti nel giorno del suo onomastico

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra
(Pubblicato il 1 settembre 2015)

Omaggio nel giorno del suo onomastico (Sant’Egidio).
Speriamo che l’ammiraglio Egidio Alberti non si arrabbi altrimenti sono giri di “campaccio”…

Era l’8 dicembre 1991, il giorno dell’Immacolata Concezione, l’ammiraglio Egidio Alberti cedeva il comando di Marisardegna all’ammiraglio De Girolamo nei locali della nuova officina lavorazioni dell’arsenale militare Moneta, anche questo un segno per l’ammiraglio in tutta da lavoro che citava Sant’Agostino(*).
Ma cosa centra la con la Madonna obietterà qualcuno dei lettori?

Forse nulla o forse il fatto che l’ammiraglio Alberti lasciava il servizio attivo in Marina per dirigere a Taranto una casa modello per anziani, direttamente invitato per tale incarico di responsabilità dall’allora arcivescovo della città dei due mari. Insomma l’eco del filantropico ammiraglio era giunta anche alle massime autorità ecclesiali per il bene che aveva operato per la comunità di tossicodipendenti in Sardegna (in analogia con la comunità più misericordiosa e cioè quella di Sant’Egidio) che porta proprio il suo nome.

Quel giorno l’ammiraglio Egidio Alberti, nel suo discorso di addio, non mancò di sottolineare la politica di mettere in atto “le pareti di vetro”, dove tutto è trasparenza, dove tutto viene discusso con tutti e condiviso con tutti, nel segno della responsabilità che ha sempre contraddistinto questo signore dei mari e gentiluomo d’altri tempi.

I maddalenini, e più in generale il popolo sardo, lo ricordano ancora per le innumerevoli iniziative a favore del territorio, come il ripristino della viabilità per la costruzione del ponte fra Caprera e La Maddalena oppure per aver preso parte in maniera attiva per il gemellaggio con la città di Ajaccio, momenti quotidiani di vita che vanno a braccetto con una personalità squisita di vero leader.

Anche gli alleati americani parlarono di lui, e lo elogiarono, ma sono stati solo momenti quotidiani di ordinaria vita militare che forse oggigiorno interessano poco.
A quelli come noi, i Marinai di una volta, questi momenti di quotidiana ordinarietà interessano, eccome, perché sono fatti e non parole.
Messaggio per gli Illuminati di niente: “Agere, non loqui! Intelligenti pauca (Fatti, non parole! A buon intenditor…)”.

(*) https://www.lavocedelmarinaio.com/2015/02/egidio-alberti-lammiraglio-in-tuta-da-lavoro-che-citava-santagostino/

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