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6.9.1930, varo regia nave Dardo

Il regio cacciatorpediniere Dardo (2°), classe “Freccia”, dislocava 1890 tonnellate a pieno carico. Costruito nei Cantieri O.T.O. di Genova Sestri, era stato impostato nel 1929, varato il 6 settembre 1930 ed era entrato in servizio il 25 gennaio 1932.
Nei primi anni, oltre alla normale attività addestrativa e di squadra, svolse alcune crociere e missioni in Medio Oriente, in Mar Rosso durante la guerra di Etiopia, e nelle acque iberiche durante la guerra di Spagna.
Durante la seconda guerra mondiale partecipò alle Battaglie di Punta Stilo e di Capo Teulada e venne prevalentemente impiegato nella difesa del traffico con l’Africa settentrionale.
Il 17 aprile 1941, in porto a Tripoli, fu colpito da schegge durante un bombardamento aereo che provocarono lievi avarie e qualche perdita tra il personale.
Il 23 settembre 1941, essendo stato notevolmente alleggerito per effettuare lavori in bacino a Palermo, mentre veniva rimorchiato, si capovolse provocando la perdita di ben quaranta membri dell’equipaggio.
Rimesso a galla, rimase ai lavori fino a giugno 1943, quando riprese l’attività bellica. Dopo circa un mese, lo scoppio di una turbina lo immobilizzò per cui venne rimorchiato a Genova dove rimase fino alla proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943.
Catturato dai tedeschi la mattina del 9 settembre, venne da questi incorporato nella Kriegsmarine con la sigla T.A. 31 e brevemente utilizzato.
Venne affondato a Genova il 24 aprile 1945. Recuperato nel novembre 1946, venne avviato alla demolizione.


Nonostante i lunghi periodi di fermo obbligato, il “Dardo” svolse una notevole attività bellica percorrendo 34.000 miglia, compiendo 51 missioni di guerra (delle quali 27 di scorta), in acque fortemente contrastate dal nemico.

In questa foto l’unità è ripresa mentre sosta in rada a Gaeta. Sullo sfondo, l’inconfondibile sagoma del Monte Redentore.

Nella foto il recupero del relitto avvenuto nel dopoguerra.

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