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14.8.1916, impostato il regio esploratore Falco

di Carlo di Nitto

Il regio esploratore leggero Falco, classe “Aquila”, dislocava 1750 tonnellate a pieno carico. Era stato commissionato nel 1913, con altre tre unità gemelle, per la Marina Rumena con il nome “Viscol” presso i Cantieri Pattison di Napoli. Allo scoppio del Primo Conflitto mondiale, nel maggio 1915, la Regia Marina Italiana requisì le tre unità già impostate, mentre del “Viscol” vennero requisiti i materiali già pronti per la costruzione. Mutato il nome in “Falco”, venne impostato il 14 agosto 1916, varato il 16 agosto 1919 (dopo la cessazione delle ostilità) ed entrò in servizio il 20 gennaio 1920.
Nei mesi che seguirono, svolse normale attività di squadra venendo pure utilizzato in operazioni di supporto all’ordine pubblico a Bari, in Albania e a Fiume.
Nel 1921, con il Re a bordo, presenziò ai funerali del Re Nicola I del Montenegro, padre della Regina Elena d’Italia.
Nell’aprile 1937, in occasione della Guerra Civile Spagnola, venne spostato nel Mediterraneo occidentale ove operò attivamente nelle acque di Gibilterra in appoggio alle forze del generale Franco. Alla fine dello stesso anno, declassato a cacciatorpediniere, venne segretamente assegnato alla Marina nazionalista che lo rinominò “Ceuta” utilizzandolo in diverse azioni belliche. Per ragioni politiche, soltanto nel 1939 fu radiato dal Quadro del Naviglio Militare Italiano e ceduto ufficialmente alla Marina Spagnola, dove è rimasto in servizio fino al 1948, sempre con il nome “Ceuta”.
Il suo motto era “Piombò sulla preda”.

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