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19.7.1992

a cura Marinai di Spirito Santo e gruppo fb Noi Poliziotti per sempre

Ricordiamo chi erano gli “angeli di Borsellino”, gli agenti della scorta che hanno perso la vita nell’attentato di Palermo del 19 luglio 1992 in via D’Amelio, medaglie d’oro al valore civile.
Agostino Catalano: Caposcorta, 43 anni. Sposato, aveva perso la moglie ed era rimasto solo con le sue due figlie. Appena poche settimane prima aveva salvato un bambino che stava per annegare in mare di fronte alla spiaggia di Mondello.

Walter Eddie Cosina: 31 anni, nato in Australia, era arrivato volontariamente a Palermo qualche settimana prima, subito dopo la strage di Capaci, dalla Questura di Trieste. E’ morto durante il trasporto in ospedale. Ha lasciato la moglie Monica.

Emanuela Loi: 24 anni, Emanuela è la prima donna poliziotto entrata a far parte di una squadra di agenti addetti alla protezione di obiettivi a rischio. Entrata nella Polizia di Stato nel 1989 insieme alla sorella Claudia (che però non venne ammessa), viene trasferita a Palermo due anni dopo. Avrebbe dovuto sposarsi quello stesso anno. Era tornata a casa, a Sestu, per un’influenza ed era rientrata il 16, nonostante la madre e il medico gli avessero chiesto di trattenersi fino al 20.

Claudio Traina: 26 anni. Arruolato in Polizia giovanissimo, dopo essere stato a Milano e Alessandria, aveva ottenuto da poco il trasferimento nella sua città: Palermo. La madre, in un intervista rilasciata al programma La storia siamo noi, ricorda: “Quando accesi la televisione litigavo con la giornalista che stava dando la notizia: ‘Vigliacca dimmi che non è vero!’”

Vincenzo Fabio Li Muli: 22 anni. Il più giovane della pattuglia. Da tre anni nella Polizia di Stato, aveva ottenuto pochi mesi prima la nomina ad agente effettivo. La sorella racconta con amarezza la consapevolezza del fratello che, in fondo, sapeva a cosa stava andando incontro: “Qualche sera prima mi chiese di ricordargli come si recitava il padre nostro”.

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