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1.7.1949, Marcello Mastrolorenzo

di Daniela Mastrolorenzo
Le foto sono di proprietà di Daniela Mastrolorenzo per gentile concessione a www.lavocedelmarinaio.com 

(Piedimonte d’Alife, 15.11.1919 – Porto Santo Stefano, 1.7.1949)

… riceviamo e con immensa gioia, commozione e orgoglio pubblichiamo.

Buongiorno Ezio,
vorrei ricordare mio nonno marinaio Mastrolorenzo Marcellino che e deceduto a bordo di nave Panigaglia.
Alcune annotazioni: i dati anagrafici sono sul foglio matricolare, MASTROLORENZO MARCELLINO (in anagrafe) ma lo chiamavano Marcello.
Era un ragazzo in gamba, molto gentile con tutti, molto altruista, molto giocherellone e sempre con il sorriso sulle labbra.  Ha iniziato a lavorare a 16 anni come muratore, come il padre e il fratello. Non abbiamo mai saputo perché abbia scelto il mare…. Noi siamo tutti gente di montagna.
Si racconta che al paese di Piedimonte d’Alife (dal 1974 Piedimonte Matese in provincia di Caserta) era il “giovincello” a cui tutte le ragazze dell’epoca facevano il filo. E’ stato anche imbarcato sulle navi Lanciere e Alpino.
Aggiungo sbandato l’8 settembre 43 nello stesso periodo in cui nonno Michele era internato.


Ti invio alcune foto che voglio condividere con i lettori del tuo blog, nell’augurio che ci sia qualcuno in vita e, ancor più, qualche parente che riconosce o che abbia notizie in merito per scambiarci qualche informazione, foto, e anche per rincuorarci.

Mi hanno raccontato che l’ultima licenza è avvenuta per il battesimo del fratello di papà e proprio Lui gli fece da padrino.


Un solo rammarico per l’ultima lettera, indirizzata a nonno e nonna, che purtroppo è andata perduta ma conosco il testo a memoria e che ti enuncio di seguito:
Siamo a Porto Santo Stefano, ieri sera siamo andati a ballare, c’erano delle bellissime ragazze e mi buttavano di qua e di là.
Domani iniziamo lo scarico e finalmente torno a casa. Come sta il mio patino? Spero tutto bene.
Gli ho comprato un pagliaccetto, scarpine e cuffietta (un vestito da neonato).
Dagli un bacio e saluta tutti“.

Riguardo l’8 settembre 43, anche mio nonno fu fatto prigioniero e da Creta fu internato al 398 pupping in Germania, per 2 anni (la mia bisnonna doppiamente in pena).

C’è un episodio che vorrei portare a conoscenza e più esattamente del fratello piccolo: lo salvò da una mina mentre ci stava giocando (raccontami dal figlio).
Come hai già pubblicato, è deceduto l’1 luglio 1947, su nave Panigaglia. Il riconoscimento è stato fatto dal mio bisnonno e nonno. Il suo funerale fu celebrato in forma privata al paese natio perché molto conosciuto e amato da tutti.

Ho raccolto tutte queste informazioni riguardo la sua vita, tante mi sono sono state tramandate da mia nonna FEOLA STEFANINA (12/04/1921),  sua cognata, che ora riposa in pace nel loculo di famiglia a Piedimonte Matese.

Questa testimonianza vorrei dedicarla a tutti quei marinai che hanno perso la vita, in  quel funesto giorno, e che non son più tornati casa dai loro genitori, dalle loro mogli e dai propri figli. 
Tanti ragazzi, quelli di nave Panigaglia che, come lui, non hanno potuto crearsi o godersi la propria famiglia. 

A mia Nonna  che ha continuato a far rimanere accesa la fiamma del suo ricordo. (Mastrolorenzo Daniela – nipote del fratello Michele) 

Didascalie foto
1 zio colorato come principale
2 foto sono di Venezia
1 seduto non so dove sia stata scattata (spero di trovare questi sconosciuti).

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