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Perché le navi a fine attività non diventano musei?

di Giuseppe Procopio

… riceviamo e pubblichiamo.

Qualche tempo fa’ , uno degli argomenti dei gruppi ex marinai era il perché non si potessero realizzare musei navali in Italia.
Le emozioni non sono mancate, ognuno ha scritto belle e toccanti frasi; altri, molto più addentro alla questione, hanno spiegato le ragioni valide che impediscono la creazione di tali musei come fatto dagli americani e penso anche dai francesi.
Il cuore del discorso si è soffermato sugli affetti che ognuno ha conservato nel tempo verso la nave dove è stato imbarcato.
Grandi momenti di confronto.
Guardando questa foto mi e’ tornato in mente quel momento di discussione su Facebook.

Una unità navale rappresentativa di una serie.
Perché nessuno ha mai pensato di farle diventare un museo?
Se consideriamo i costi e tra radiazione e demolizione… almeno una sarebbe stato un libro da leggere e presentare ai giovani, per una migliore interpretazione di quel mondo che spesso risulta lontano più di quanto lo sia in realtà.
Qualche gruppo dell’associazione Marinai d’Italia ha abbellito, in un un enorme giardino, la propria sede, poche città hanno richiesto le unità navali, per esempio i numerosi Bacini  di carenaggio potrebbero lasciarle vivere lì (Beh … è una battuta naturalmente)
Forse non siamo più un Paese che rispetta la sua storia e tradizione marinara , che inizia ancor prima delle Repubbliche Marinare
Una cordiale buona notte Italia …


Marinai: una famiglia immensa.
A ognuno di noi la Divisa ha regalato un micro pezzo di un infinito e immenso puzzle.
Insieme completiamo il quadro.
Anche se di diversa età, provenienza ed esperienze diverse, abbiamo un elemento in comune: il Mare. Soprattutto a tenerci uniti è stata una Nave e l’appartenenza ad un equipaggio.

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