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Pasquale “Simone” Neri

(Pancrazio “Ezio” Vinciguerra e Joseph Gorgone)

Qual più grande sacrificio, si possa fare;
se non la propria vita per l’altrui dare?
Sacrificio supremo, in terra oppure in mare;
gesto nobile e bello, generato dal saper amare!
Alla propria salvezza, sul tetto di casa sua rinunziò
e senza pensar due volte, nel fango si buttò;cercò,
trovò e per ben otto volte l’altrui vita egli salvò
udito il pianto di un bambino, il fango lo richiamò.
Quel pianto di bimbo voleva trovare e placare,
per l’ennesima volta, Simone si mise a cercare;
brancolando nel buio e nel fango quella sera,
Simone, non trovò il bimbo e ne lui poté tornare.
Trent’anni non compiuti, una vita da esplorare;
una donna che lo amava, or è sola a ricordare.
La famiglia tutta affranta, sol possiamo consolare,
e le gesta di Simone ai posteri ricordare.

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