Il mare nelle canzoni,  Marinai,  Storia,  Un mare di amici

3.10.2015, Rodolfo Maltese

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

…adesso con Ciccio formerete un nuovo Banco del Mutuo Soccorso nel Regno dei Cieli.
Grazie per tutti i preziosi consigli che mi avete dato.
Pancrazio “Ezio”

Dopo la tempesta ho vagato a lungo tra i coralli. Sulla mia pelle sentivo il peso del mare ed ho temuto di non saltare più al sole ma il desiderio d’immenso scuoteva le mie reni io dall’abisso sono risalito.
Non fuggire l’onda anche se ha l’odore dell’arpione se colpirà, non fermerà il tuo salto ti scaverà e scoprirai d’aver forza e il desiderio d’immenso di nuovo ti scuoterà lascia che il sale ti lavi il cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *