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Regio cacciatorpediniere Francesco Stocco

a cura Carlo Di Nitto

Il regio cacciatorpediniere Francesco Stocco, classe “”Sirtori”, dislocava 865 tonnellate.
L’unità, varata nel 1917 pressi i Cantieri Odero di Sestri Ponente, entrò in servizio il 15 luglio dello stesso anno. Durante i rimanenti mesi della Prima Guerra Mondiale svolte vigorosa attività di difesa delle coste adriatiche, scontrandosi numerose volte con unità austro ungariche.
Al termine delle ostilità, nella mattinata del 4 novembre 1918, nave “Stocco”, festosamente accolta dalla popolazione, fu la prima nave italiana ad entrare nel porto di Fiume per prendere possesso della città.
Nel 1929 fu riclassificata “Torpediniera” e svolse intensa attività di squadra. In particolare verso la seconda metà degli anni ’30, fu stazionaria a Gaeta, utilizzata prevalentemente per rimorchiare bersagli, alle dipendenze della I Squadra. Svolse questo compito sino all’inizio della seconda guerra mondiale.
All’entrata in guerra dell’Italia, fu adibita a compiti di scorta convogli e sorveglianza delle coste e del traffico, prevalentemente verso l’Albania e la Grecia.
Dopo la proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943, fu inviata a Corfù per supportare la guarnigione italiana dell’isola nella difesa dagli attacchi tedeschi. All’alba del 24 settembre fu ripetutamente attaccata da bombardieri germanici. L’unità si difese strenuamente, riuscendo anche ad abbattere uno degli aerei assalitori. Purtroppo, gravemente danneggiata ed immobilizzata, alle ore 19.20 dello stesso giorno, affondò a circa 8 miglia a ponente di Corfù.
Durante il secondo conflitto mondiale aveva svolto ben 174 missioni di guerra, con una percorrenza totale di 69.000 miglia nautiche.

Nella foto, la regia nave “Francesco Stocco” è ripresa nella rada di Gaeta.
ONORE AI SUOI CADUTI!

6 commenti

  • GRUPPO FB LA VOCE DEL MARINAIO

    Egidio Alberti Interessante lunga vita operativa di questa nave
    Ferdinando Napoletano Onore, riposate in pace!
    Ezio Pancrazio Vinciguerra Si ringrazia Carlo Di Nitto per la sintesi storica. Congratulazioni

  • Profilo fb EZIO VINCIGUERRA

    Ezio Pancrazio Vinciguerra RIPOSINO IN PACE NELL’ISOLA DEL PARADISO DEGLI EROI
    Simeone Secondo Tozzi R. I. P.
    Gino Venturino Riposa in pace
    Maria Grazia Campana Onore e complimenti a Carlo di Nitto
    Franco Vetturini R.I.P.
    Gianfranco Iannetta Onore ai caduti!
    Sandro Salvadori Mio nonno Pierini Alessandro ( capo cannoniere ) è tra i dispersi nelle acque di Corfù.
    Grazie per questa memoria.

  • Adelio Pilot

    Buonasera
    volevo chiedere se ha ulteriori informazioni su questa nave. Mio padre Pilot Marco era imbarcato su essa ed è stato uno dei superstiti. Ho una lettera inviatagli dal Ten di Vascello Mario Trisolini, allora comandante della nave, datata Pola 13 marzo 1946, nella quale spiega in breve l’affondamento della nave e come si sia salvato, su una zatterina, con mio padre Pilot Marco, Zoffoli e Rigamonti. Avrei piacere di contattare le famiglie e la famiglia di Adelio Barberis perchè il mio nome lo devo al suo amico morto in questo affondamento.
    Grazie
    Adelio Pilot

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