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Regio Sommergibile “NEREIDE” – Precisazioni relative alla data di affondamento riportata sulla targa marmorea di Gaeta

di Carlo Di Nitto
Le foto inserite nell’articolo sono per gentile concessione Carlo Di Nitto a www.lavocedelmarinaio.com

In merito a quanto pubblicato sul regio sommergibile Nereide nel seguente link:

5.8.1915 regio sommergibile Nereide, una storia tristissima

confermo che la data di affondamento riportata sulla lapide dedicata ai Caduti del regio sommergibile “Nereide”, collocata alla base dell’antico Bastione “Poterna” a Gaeta è errata.
Viene indicato infatti il 3 agosto 1915 anziché il 5 agosto, giorno dell’effettiva perdita del battello come riportano tutte le fonti consultate.


Tuttavia vanno fatte alcune precisazioni  in merito alla lapide suddetta e alla sua “storia”. Alla vigilia della prima guerra mondiale, il 7 marzo 1915, il presidente del consiglio Antonio Salandra pose il primo blocco del nuovo approdo militare “S. Antonio” destinato a diventare il molo sommergibili e siluranti di Gaeta. Alla cerimonia, presenti le massime autorità nazionali, presenziò, facendo gli onori, anche il Sommergibile “Giacinto Pullino” sul quale sedici mesi dopo, durante l’ultima missione, sarebbe stato fatto prigioniero l’eroe irredentista Nazario Sauro.
Al termine del conflitto, negli anni ’20, la Regia Marina fece collocare sulla parte esterna del bastione (o cortina) “S. Antonio” una  serie di lapidi commemorative dedicate tutte ai sommergibili che erano andati perduti durante la guerra. Tra queste, anche quella dedicata ai Caduti del “Nereide”.
Nella foto seguente, eseguita nel 1931 in occasione di una visita del Capo del Governo Mussolini, si vedono alcune delle lapidi dietro i marinai schierati.

Alla proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943 le truppe di occupazione nazista affondarono la nave officina “Quarnaro” e distrussero tutte le strutture della Base Navale, compreso il Bastione “S.Antonio” in previsione di un possibile sbarco anglo – americano.
Nel dopoguerra, verso la fine degli anni ’50, furono sgombrate le rovine dell’antica cortina “S. Antonio” e vennero rifatti gli approdi militari con il molo petroli. Tra le macerie furono recuperati molti frammenti delle lapidi dedicatorie mentre quella del “Nereide” fu rinvenuta quasi intatta, tranne una piccola scheggiatura nell’angolo superiore destro. Venne riposta in un magazzino e praticamente dimenticata fino al 1999, quando il Gruppo ANMI di Gaeta ne curò il ripristino e la ricollocazione alla base del Bastione “Poterna”, sede di Compamare Gaeta, ove trovasi tuttora.


Tanto premesso, l’errore di datazione dell’affondamento va considerato un “peccato” originale assolutamente non attribuibile al nostro Gruppo A.N.M.I. di  Gaeta. Per come la lapide è collocata non è possibile correggere su di essa la data, a causa degli inevitabili vincoli storici che vi gravano. Si può però pensare di aggiungere al di sotto un cartiglio che chiarisca l’errore.

Schede aggiuntive

6 commenti

  • EZIO VINCIGUERRA

    Buongiorno carissimo e stimatissimo Carlo Di Nitto Carandin, grazie per la pubblicazione dell’articolo, per la testimonianza storica, per le precisazioni, per il tuo operato apprezzatissimo.
    Sono certo che in tempi brevi ovvierete a lla soluzione e sono certo che le anime dei nostri fratelli del Nereide apprezzeranno e riposate in pace perché sanno che non li abbiamo dimenticati.
    Se ti dico che ti voglio bene, mi credi?

  • Profilo fb EZIO VINCIGUERRA

    Ezio Pancrazio Vinciguerra Riposate in pace
    Pino Amara RR.II.PP.
    Raimondo Restivo R. I. P.
    Franco Vetturini R.I.P.

  • GRUPPO FB LA VOCE DEL MARINAIO

    Si ringrazia Carlo Di Nitto Carandin per la pubblicazione dell’articolo, per la testimonianza storica e per le precisazioni. Siamo certi che le anime dei nostri fratelli del Nereide apprezzeranno. Riposate in pace
    Mimmo Russo RR.II.PP.
    Giuseppe Ansaldo R.i.P.

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