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Giovanni Pellizzari e la regia nave Basilicata

di Gianni e Michelangelo Califano
foto Michelangelo Califano

Il Capo timoniere di 2^ classe Giovanni Pellizzari, caduto a Suez il 13 agosto 1919, nell’affondamento della regia nave “Basilicata”. Era giovanissimo, classe 1895,  originario di Tempio, poi la famiglia si stabilì alla Maddalena. Una Bonaria Pellizzari, forse una sorella, si sposò con un mio compaesano di Stintino, Giuseppe Diana. Un nipote mi ha messo a disposizione la foto. La nave affondò mentre percorreva il canale di Suez, a causa dell’esplosione di una caldaia, ci furono dieci vittime e la nave fu recuperata, perché bloccava il Canale, ma fu poi demolita. Dopo appena due anni di servizio, nel pomeriggio del 13 agosto 1919, il piccolo incrociatore, mentre era diretto in Mar Rosso al comando del capitano di vascello Fossati per rimpiazzare l’ariete torpediniere Calabria nella sua funzione di stazionario, affondò in fiamme nelle acque di Tewfik (all’imboccatura del canale di Suez), non lontano da Porto Said, a causa dello scoppio di una caldaia.
Nella sciagura perirono circa 30 dei 250 membri dell’equipaggio, in larga parte àscari eritrei. Le vittime si ebbero a registrare soprattutto tra coloro che si trovavano nei pressi della sala macchine al momento dell’esplosione, mentre il resto dell’equipaggio (compreso il comandante Fossati), grazie alla scarsa profondità (dodici metri), che impedì alla nave di affondare del tutto, poté mettersi in salvo.
Il relitto, affondato in acque basse, venne recuperato dapprima spostato in tre giorni, dato che ostruiva il canale di Suez, e quindi recuperato il 12 settembre 1920, ma i danni vennero ritenuti troppo costosi da riparare e pertanto la nave venne radiata e, il 1º luglio 1921, venduta per la demolizione.

Giovanni Pellizzari, ha vissuto a Maddalena, ed è seppellito nella zona dei militari morti in guerra e non. Era il fratello di Zi Teresina, che aveva sposato Zi Antó Riva, hai presente dove ora c’è il rifugio dei peccatori? Li c’era la bettola di Antó riva. Quindi era anche lo zio di tutti i Riva, compreso don Giuseppe.
Giovanni Pellizzari era fratello di mia nonna Carmela. È stato il più giovane capo di 1^ classe timoniere della Marina. Figlio di Pietro Pellizzari, ultimo ed unico figlio maschio di 5 figli, morì per l’esplosione della caldaia della R.N. Basilicata nel canale di Suez.
È sepolto a La Maddalena nel sacrario militare. Allego foto di famiglia.

Da sx. Zia Teresina che sposò zi Antò Riva, padre di don Giuseppe, mia bisnonna, mio bisnonno, mia nonna Carmela, in basso da sx.: zia Margherita, zio Giovanni, zia Bonaria.

Giovanni Pellizzari, il terzo da destra, a casa del Sultano di Obbia.

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