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19.6.2018 a Cagliari presentazione del libro “Ponticello di Legno di Carlo Sorgia”

di Carlo Sorgia (*)

… riceviamo e con immenso piacere pubblichiamo.

Mi fa piacere invitare te e i tuoi lettori alla presentazione della mia ultima raccolta di poesia che avverrà martedì 19 alle ore 17,30 presso la Mediateca del Mediterraneo, Cagliari via Mameli.
Conduce l’evento il giornalista dell’Unione Sarda Fabio Marcello. Saranno eseguite letture e musica.
Cordialità

Carlo SORGIA

Non è mai semplice scrivere la presentazione di un libro di poesie dato che se si tratta del quarto del medesimo autore e in particolare perché si tratta di una silloge che il poeta vuole dedicare al la sua ultima nipotina.
La seconda femmina di quattro vocianti bambini, più speciale di tutti gli altri. Diverse le poesie a loro dedicate.
In questa nuova silloge emerge prepotente il rapporto ancestrale col mare che diventa indiscusso coattore.
La sua voce vibra sonora come esclusiva orchestra tra percussioni e violini mentre fantasiose camicie e maliziosi sorrisi, rivestiti di strass, danzano intorno.

“Il vento tormenta l’onda
che si allunga verso il cielo,
torna e poi ritorna, senza fine…”
“Di questa orchestra sono innamorato
e ho negli occhi la vastità del mare
e nelle narici il sale…”

Alla ricerca dell’anima del bambino che è dentro di se vaga tra le melodie immortali di Chopin.

“Vaporosi sogni
tra melodie che stregano.
Note di Chopin avvolgono
luminosi volti e sognante mente…”

Coinvolto dai ricordi come fossero una morbida coperta. Quasi un cordone ombelicale che ancora lo trattiene ad affetti ancestrali ancora vivi. 

“Antico colore passato di moda
nella gabbia dorata della memoria
viatico tra anime e reminiscènze
e dolci carezze”.
“Fragranza sottile delle cose belle
che non muoiono mai
ostaggio della memoria e dei ricordi”.

Non mancano le liriche dedicate all’amore puro e allora nasce, tra le altre.

“Rapito dal tuo fare da bambina
dall’innocente sguardo
dalla leggera grazia d’aurora fresca
dai colori di limpido corallo
come nuvole a primavera…”

Infine, ella gabbia dorata della memoria, viatico tra anima e reminiscènze .

“Sarò lì ad attenderti
dove termina il mare e inizia il cielo
nell’angolo più nascosto
in cui la luna si specchia
a rischiarar le onde…”

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