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Olindo Bastianello (Burano (VE), 1.10.1915 – 29.9.1952)

 di Nicola Bastianello


…riceviamo e con immenso orgoglio pubblichiamo.

Gentile Ezio, Mi permetto di scriverti per chiederti una info. In famiglia non abbiamo alcuna fotografia del nonno in uniforme. Era un Sottufficiale della Regia Marina nell’ultima guerra decorato di medaglia di bronzo.
Un caro saluto e grazie a coloro che leggono nell’augurio che possano esaudire questa mi arichiesta.
Nicola Bastianello

Olindo Bastianello nasce a Venezia il 1 ottobre 1915, da Antonio e Filomena Angiolin.
Appartenente alla leva di mare,  fu chiamato, nel 1935, alla Regia Marina. In questo primo periodo, faceva parte del Corpo Reale Equipaggi Marittimi, prestò servizio presso la Base Navale di Venezia – Centro RT Ricevente; fu congedato per fine ferma nel febbraio 1938.
Richiamato nel 1939, prestò breve servizio presso la Stazione Semaforica di Punta Penna e rinviato in congedo nel settembre 1939.
Nei primi mesi del 1940, è richiamato nuovamente in servizio presso la Base Navale di Venezia. Promosso Sottocapo Segnalatore dal 1.04.1941, viene destinato a bordo della Regia Motonave Scorta Convogli (incrociatore ausiliario) “POLA” ove, dal 8.3.1942 al 31.10.1943, partecipa all’effettuazione di 244 missioni di guerra. 


In seguito agli eventi del 8 settembre 1943, viene internato presso il campo di prigionia tedesco di Valona.
Fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione:
Bastianello Olindo, di Antonio e Filomena Angiolin, nato a Burano (Venezia) il 1°/10/1915 – matricola 97214 – Sottocapo Segnalatore “Animato da purissima fede, da elevato sentimento del dovere, partecipava all’organizzazione ed alla riuscita esecuzione di una ardita azione di sorpresa che immobilizzava le sentinelle armate poste a bordo dal nemico e permetteva il ritorno della nave in porto nazionale” –  Rada di Valona 26/9/1943 – (Determinazione del 18 novembre 1943)”. (Estratto allegato n. 1 al Foglio Ordini Matricolare del 11 dicembre 1943 – pag. 12).
Concluse la permanenza nei ruoli militari presso la Base Navale di Taranto.
Al termine del conflitto viene posto in congedo con il grado di Sergente Segnalatore.
Rientrato alla propria famiglia a Marghera (VE), al suo lavoro come impiegato presso i Cantieri Breda, padre di 5 figli, muore per malattia nella seconda metà degli anni ’50.
Con Decreto Ministeriale n. III/8/325/0077 in data 26.07.2000 gli è stato conferito – a titolo onorifico – il grado di Secondo Capo.
E’ salpato per l’ultima missione il 29.9.1952.

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