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Il Telegrafo di Macchina

di Francesco Carriglio
http://www.augusta-framacamo.net/

(Chiamato anche Chadburn dal nome dell’inventore)
Il telegrafo di macchina per la trasmissione degli ordini al personale conduttore fece la sua prima apparizione nelle navi a vapore nel l‘800 ed era una comunicazione tra il ponte di comando (o sala timoneria) alla sala macchine. Azionando la leva in posizione voluta (AV-AD / adagio, mezza o tutta) dell’indice mobile nella indicazione fissa si trasmetteva al secondo telegrafo del locale macchina la posizione indicata e il conduttore agiva sulla macchina per aumentare, diminuire o fermare l’andatura della nave. Per il funzionamento del telegrafo vi erano diversi tipi trasmissione meccanica: ad aste, a cavi di acciaio, a catena. I più recenti telegrafi sono con funzionamento elettrico o elettronico e sono corredati da un avvisatore luminoso e acustico. A conferma dell’azione degli ordini di comando alla sala macchina vi era il portavoce, un grosso condotto di ottone che era istallato tra la sala timoneria e il locale macchine nel quale si ripetevano a voce gli ordini comunicati attraverso il telegrafo. Per trarre l’attenzione del personale di macchina essendo in un locale rumoroso, nel portavoce vi era inserito un fischietto.

Oggi il portavoce sulle navi è quasi scomparso perché sostituito dalla Rete Magnetofonica , è rimasto solo nelle piccole unità.

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