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Il monumento ai Caduti dell’Aviazione per la Marina Militare di Augusta è in palese stato di degrado

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra
foto e segnalazione di Francesco Carriglio
http://www.augusta-framacamo.net/

Il monumento ai Marinai d’Italia di Augusta (SR), sede anche di Base Navale e dell’Alto Comando Marittimo della Marina Militare, versa in palese stato di degrado.
La struttura in cemento armato è stata abbandonata e presa di mira dai vandali e giorno per giorno aumenta il suo degrado…forse completamente abbattuta.
Non intendiamo attribuire colpe, già conosciamo le risposte: non è di mia competenza e se fosse di mia competenza non abbiamo soldi in bilancio per affrontare questa spesa.
A voi cittadini (di ogni ordine e grado sociale specie a chi si pregia di dire di essere un milite) domando :
– vi siete chiesti con che cosa hanno “pagato” i Caduti del mare (e di tutte le guerre)?
– con che cosa hanno pagato o continuano a pagare i parenti di questi nostri Eroi, a volte vilipesi e dimenticati, come in questo caso, dalle Istituzioni di ogni ordine e grado, della cosiddetta Repubblica Italiana?
– Associazioni d’arma per quale scopo siete istituite e finanziate e vi associate?
– I raduni di ex Marinai (peraltro molto celebrati nella cittadina) hanno ancora la funzione, il rito, di celebrare il ricordo, “la storia di chi ci ha preceduto in questa navigazione terrena”?
Potrei porvi quesiti fino a sfiancarvi perché sono un cosiddetto “rompicoglioni” e per mia fortuna ringrazio Gesù Cristo di essermi messo alla Sua sequela che significa prendersi la propria croce per accompagnarvi e proseguire la rotta della navigazione, che non è la rotta del successo e della gloria passeggera di tronfi individui, ma quella che conduce alla vera libertà dall’egoismo e dal peccato.
La soluzione?
Bisogna semplicemente vivere e soprattutto operare in netto rifiuto di quella mentalità mondana che pone i propri interessi al centro dell’esistenza: l’egoismo!

Monumento ai Caduti dell’Aviazione per la Marina Militare
http://www.augusta-framacamo.net/monumenti-caviazione.asp

Il monumento eretto nel 1965 in coincidenza della ricorrenza del 50° anniversario della costruzione dell’Idroscalo di Augusta, dedicato ai Caduti Aviatori per la Marina Militare, era stato collocato nel belvedere di Nord-Ovest dei Giardini Pubblici. La sua struttura è stata realizzata in cemento armato in un unico blocco nella cui sommità era poggiato su un supporto alato il motore FIAT R.S. 14 appartenuto ad un Ricognitore Stiavelli, monoplano bimotore della seconda guerra mondiale caduto all’interno del porto megarese nell’estate del 1943 e recuperato dal Gruppo SDAI di Augusta nel 1960.
L’Ing.Tullio Marcon insieme al Consiglio Comunale decisero che questo cimelio dovesse essere esposto come memoria di un passato che ha vissuto la nostra Città. Dopo anni, il motore gravemente deteriorato dalle condizioni atmosferiche e ambientali, è stato rimosso dal supporto per essere esposto presso il Museo della Piazzaforte, allora locato nel Bastione San Giacomo del Castello Svevo ed è stato sostituito da una semplice elica creata con tondini di metallo, anch’essa in seguito rimossa.

Chiusa la sede del Museo, il motore dell’aereo è stato trasferito e messo in custodia presso i magazzini di Maribase Augusta.

Un nuovo monumento è stato eretto nelle vicinanze del comprensorio del Castello Svevo il 15 Giugno 2007 in ricordo degli eroici Avieri per la Marina che hanno perso la vita in nome della Patria nel secondo conflitto mondiale. Questa testimonianza monumentale è stata realizzata dal Club Rotary Club Augusta e la Banca Agricola di Ragusa in collaborazione con il Comune di Augusta.

54 commenti

  • Massimo Talini

    Dobbiamo sperare nell’intervento dei Comuni? E allora facciamo manutenzione da soli e mandiamoli a quel paese!

  • Pino Amara

    C’era un volta un motore d’Airone in alto a questo monumento. Era dedicato agli Aviatori che cooperavano con la Regia Marina. Mi vergogno di essere di Augusta! Spero che si faccia qualcosa. Saluti da Boston.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Per quanto pubblicato, i “rompicoglioni” come il sottoscritto o come Montanelli, Fallaci, Birindelli, Papili e tanti altri, scherniti e derisi in vita, siamo quelli che viviamo pienamente inseriti nella realtà sociale e culturale del nostro tempo, non ci conformiamo al vostro modo di pensare e di non agire perché siamo liberati dall’egoismo e dall’ipoteca della morte, piena di eternità.
    …intelligenti pauca (a buon intenditore).

  • Francesco Ortega

    no e l’infingardagine dei nostri amministratori che trovano i soldi per tutto quello che interessa loro ma non per cose utili alla cittadinanza e questo non solo ad Augusta ma su tutto il territorio a Como siamo nelle stesse condizioni con il monumento al Simba Il Marinaio

  • EZIO VINCIGUERRA

    Francesco Ortega Falcone ti prego di inviarmi le foto del monumento di Anmi Como per sensibilizzare l’opinione pubblica. Ci conto

  • Raffaele Napolitana

    Ciao Ezio, ho letto il tuo post. Condivido pienamente quanto da te scritto. Aggiungo che: nel tuo elenco non hai citato (purtroppo) anche la nostra Marina. La nostra Marina ha fornito personale altamente specializzato in guerra e in pace e che molti di loro non hanno fatto più ritorno. Hanno partecipato doverosamente all’inaugurazione del Monumento. Hanno onorato chi ha dato la vita. Hanno fatto piangere i cuori di molte mamme,mogli e intere famiglie e poi a fine cerimonia ADDIO ALLE ARMI. Ed è questo caro Ezio che a me non va giù. TUTTI ABBIAMO IL DOVERE DI SALVAGUARDARE ED ONORARE I NOSTRI MONUMENTI. A Taranto diciamo : pi ch a pdun non fec mal a nisciun. È un detto Tarantino (mi auguro d’avermi scritto bene) Cmq. Traduco: un po’ x ciascuno non fa male a nessuno. Un abbraccio

  • Ezio Dosi

    Ciao, amico caro ti chiedo scusa ma devi tradurlo quello che hai scritto come condivido ed ammiro tantissimo te ed Ezio per il sentimento espresso che è da me condiviso. “Un po’ per uno non fa male a nessuno”. Tante volte,condivido, commento argomenti seri e toccanti, ma vedo che pochi, anzi pochissimi ti danno soddisfazione. In poche parole il mondo è cambiato e quello che è di peggio è che si sono persi i valori umani. Io sarei il primo a contribuire e ad essere sempre uniti.

  • Domenico Tringali

    Purtroppo devo ammetterlo, da Augustano mi piange il cuore e devo dire, inoltre, che ad Augusta non è soltanto il monumento ai caduti dell’Aviazione per la Marina Militare che è in stato di abbandono, ma anche tante altre cose…….

  • EZIO VINCIGUERRA

    Grazie Carlo Gianotti arrivano parecchie segnalazioni all’argomento degrado dei monumenti (e opere d’arte) nel nostro italico suolo. Che sia mal comune mezzo gaudio? 🙂 Scherzo perché so per certo che c’è poco da scherzare sui morti, sulla memoria, sui martiri, sugli eroi, e allora mi domando: siamo ancora un popolo di Santi , Poeti e Navigatori?.
    Un abbraccio grande come il nostro mare

  • Carlo Di Nitto

    Il fatto triste è che spesso tagliano le gambe ai volenterosi con mille pastoie burocratiche.

  • Massimo Talini

    E aggiungo anche che Augusta non è sulle Alpi e lì ci sono anche Marinai in servizio (a meno che non abbiano trasferito la Scuola Comando!). Costoro non hanno niente da dire? E soprattutto poichè le autorità civili sono latitanti, perchè non intervengono? E non si incazzano? (scusate il francesismo)

  • Carlo Gianotti

    Ciao Ezio. Innanzitutto grazie per l’opera di affettuosa divulgazione che svolgi, apprezzatissima. Siamo purtroppo un Paese strano … menti eccelse in ogni campo, patrimonio artistico straordinario, ma c’è un’indolenza di molti che vanifica tutto …. la rabbia è che basterebbe solo un po’ di buona volontà … e’ comunque risaputo che politica e stellette spesso navigano in direzioni diverse. A Sassari, il monumento alla gloriosa Brigata versa più o meno nelle stesse condizioni … per fortuna nei paesi più piccoli c’è molta più sensibilità e rispetto e difficilmente assistiamo a spettacoli indecorosi e irrispettosi come questo. Ti prego quindi di continuare a segnalare o, meglio, denunciare queste situazioni, sperando anche che le Associazioni d’Arma locali si adoperino per sollecitare e stimolare le Amministrazioni ad intervenire. In fondo, spesso basterebbe così poco …. un grandissimo abbraccio da Stintino e ancora grazie!

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Carlo Gianotti grazie. Se puoi e desideri inviami le foto del degrado del monumento della Brigata Sassari…Questo fa male, tanto! Perché c’è tanta storia in quella città fatta anche di personaggi illustrissimi.

  • Pellegrino Giuseppe

    Che tristezza, quante volte ho ammirato questo monumento ogni volta che passavo di li ritornando alla Caserma Venuti- Nucleosom dove alloggiavo

  • Raffaele Napolitana

    Ciao Ezio. Il significato delle mie parole è il seguente: se l’ipotetica somma da spendere x il ripristino del Monumento verrebbe divisa dalle parti politiche , militare e soprattutto dai cittadini di Augusta , sono certo che il Monumento tornerebbe a rivivere
    Noi come ANMI di Taranto abbiamo bussato e insistito presso le parti politiche e militare e siamo riusciti a farlo ripristinare. Aggiungo che i miei concittadini sono riusciti a capire l’importanza del significato MONUMENTO. Ecco cosa significa : un po’ x ciascuno non fa male a nessuno. Chiaramente ti saluto e ti ringrazio delle belle parole.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Raffaele Anatilopan quello di Taranto è un monumento particolare (molto caro anche ai tarantini oltre che ai marinai). La “pressante” mobilitazione (la prima segnalazione fu fatta 5 anni prima dell’attuale restauro, alla base del monumento, non ebbe consenso popolare) e la consapevolezza de gli “attuali giocatori in campo, politici, militari, associazioni e blogger” hanno portato all’inizio del restauro appena un mese dopo la “nostra comune segnalazione”. La città di Taranto, con i suoi enormi problemi, ha perlomeno compreso che i “simboli” non si toccano. Ad Augusta, con molte buone probabilità non ci sono le condizioni di dialogo fra i sopra menzionati “giocatori in campo”, in particolare e per mia esperienza le associazioni (comprese quelle d’arma e reduci ecc. ecc.) non sono riconosciute in un apposito “albo” che alcune città e comuni deliberano e, ancora peggio, non ascoltate dalle rispettive giunte comunali che, come Enti Locali, sono deputati ai monumenti nel loro territorio (eccezione fatta per quelli riconosciuti come opere d’arte o simboli come il monumento di Brindisi istituito con un decreto del Presidente della Repubblica).
    La soluzione?
    Bisogna semplicemente vivere e soprattutto operare in netto rifiuto di quella mentalità mondana che pone i propri interessi al centro dell’esistenza: l’egoismo!

  • Francesco Ortega

    i signori amministratori se ne fregano di tante cose figurarsi se non si disinteressano dello stato dei monumenti commemaritivi !

  • Francesco Ortega

    aro Ezio siamo diventati il popolo dei grande Fratello nelle varie versioni edelle isole deserte con i famosi ( sic) che si scannano per un cucchiaio di riso e se potessero si ammazzerebbero l’un l’altro

  • Giovanni Crovella

    E chi se ne frega dei nostri martiri, l’importante è cancellare la storia. Povera Italia.

  • Federico Fraccaroli

    nostra…( o meglio di quelli che li hanno educati senza onore e rispetto per i valori perche’ troppo occupati a guardare colpo grosso o drive in)

  • Raffaele Napolitana

    Ciao Ezio Condivido in pieno, ma, non posso accettare le scuse che accampano i comuni. A Brindisi c’è voluto un Decreto Presidenziale. Significa che x gli altri monumenti venga emanato un Decreto Regionale.Non si devono classificare di serie A e B i monumenti. Tutti loro rappresentano a memoria l’estremo sacrificio di tutti i nostri Militari. Onori a tutti loro, ma sopratutto rispetto ai monumenti.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Raffaele Anatilopan hai centrato in pieno il mio pensiero: ecco perchè alla fine dell’articolo mi/Li definisco EGOISTI

  • Ezio Dosi

    Ciao amico, ho letto il tuo commento, e devo ringraziare te per le belle parole che hai scritto, devi ben sapere che la Marina Militare per me è sempre stata nel mio cuore, ma rispetto giustamente anche le altre forze armate, perché credimi sono uomini come noi che si sono prodigati realmente per la nostra Patria, ed io ne vado fiero. Augusta, ho avuto l’onore di esserci stato per un anno e mezzo sulla nave scuola Aquila, dove ho fatto anche il tirocinio dopo il corso VO., il mio istruttore si chiamava Santacroce, ed era anche lui di Taranto. Se vedi bene, condivido quasi sempre i video e le foto della nostra Marina, per di più stampo anche tantissimi articoli di Ezio, pensa ho quasi fatto un volume dove spesso, vado e rivado a leggerli, perché sono davvero belli e molto interessanti. Un caro saluto

  • Ezio Dosi

    Mi dimenticavo di dirti, che sono anche fiero di essere di Taranto, mi dispiace solo che manco dalla mia amata città dal 1983, per andare a finire in collina a Valverde un paesino in collina a 37 km. da Voghera. D’altronde devi sapere, che ciascuno di noi sa dove nasce, ma non sa dove, come e quando muore. Fa parte della vita, credimi. Ma sono contento ugualmente, mi sento sempre un TARANTINO verace. Filippo Carlo Ciao

  • Raffaele Napolitana

    Certo, non si può dimenticare il paese di nascita. Mi trasferii con tutta la famiglia in E.Romagna nel 1991 e posso dirti che ci siamo trovati bene.dieci anni fa con mia moglie siamo tornati a Taranto e credimi stiamo facendo il pensierino di tornare in E. Romagna. Motivo: Taranto è una bella Città, ma non è amata dai nostri governanti è tutto uno sfacelo.Ti saluto cara mente.

  • Sebastiano Lavecchia

    GRAZIE,Dott.Ezio Pancrazio Vinciguerra,la Sua Autorevole presenza e condivisione,mi ripaga di questa ennesima,”battaglia” nei panni di un personaggio da Don Chisciotte.Vorrei chiedere ai miei Amici politici: “Se detto “scempio”,perpretrato ai danni di un Monumento ai nostri Eroici Marinai,fosse stato riservato al Monumento di P.zza Caduti o a dissacrare il luogo dell’eccidio dei Vigili o altro ancora,sarebbero,certamente, intervenuti.Perche’ in questo caso,si “nicchia” da anni e il tutto e’ in netto “peggioramento”?

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