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Giuseppe Lo Coco

a cura Pancrazio “Ezio” Vinciguerra


PER GRAZIA RICEVUTA

Breve storia del tragico evento
Il regio sommergibile Archimede, di stanza a Bordeaux nell’Oceano Atlantico, fu attaccato da un idrovolante PBY Catalina; nonostante il fuoco di delle mitraglie di bordo che danneggiarono l’aereo, il sommergibile fu colpito da quattro bombe, spezzandosi in due parti.
Morirono all’istante 42 uomini dell’equipaggio mentre 25 furono scaraventati in acqua, tra cui il comandante Saccardo.
Durante i primi 15 giorni di deriva, 6 uomini morirono di fame e sete; un altro canotto con 7 uomini scomparve in mare mentre il comandante Saccardo tentava di raggiungere una nave avvistata alla lontana. Dopo 2 giorni, scomparve in mare il terzo canotto.


Si salvò solo il Sottocapo Giuseppe Lo Coco, trovato l’8 maggio da un peschereccio brasiliano. L’unico superstite dell’Archimede, fu portato prigioniero negli U.S.A. Morì il 30 agosto 2004 a 80 anni.

SIAMO ALLA RICERCA DI SUE NOTIZIE E FOTO

11 commenti

  • Antonino Arcoleo

    Sicuramente il Lo Coco era Siciliano,zona costiera palermitana,tantissime famiglie con questo cognome e tanti naviganti e pescatori

  • Piero Gargano

    Lo Coco è un cognome palermitano, ne esiste qualcuno nella borgata marinara dell’Arenella, provero’ a fare qualche ricerca.

  • Piero Gargano

    Mi dicono degli amici che potrebbe essere di Porticello o S. Flavia in prov. di Palermo, da dove e’ originario il cognome.

  • Piero Gargano

    Buongiorno Piero Gargano grazie dell’informazione e speriamo di celebrarlo nella “banca della memoria” per non dimenticare mai

  • Alessandro Pisani

    Mio nonno era imbarcato sull’ Archimede. Da Massaua a Betasom, sbarcò nell’aprile del 1942 per poi imbarcare sul Calvi.

  • Alessandro Fulcheris

    Lo Coco è di Porticello Santa Flavia frazione Bagheria (PA). Aveva sette fratelli e due sorelle. Qualcuno ci sarà rimasto, fra figli e nipoti vari. Era una famiglia di pescatori, carpentieri, marinai. (Riprendo la notizia da “Timoni a Salire” di Giulio Raiola, Mursia, 1978

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