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2.8.2008, Gino Birindelli noi non ti dimentichiamo

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Quest’articolo è dedicato, a nove anni della sua dipartita, a colui che verrà ricordato dagli equipaggi per aver difeso, in ogni occasione, il personale della Marina Militare. Racconteremo ai posteri di quando, nel 1970, in qualità di Comandante in Capo della Squadra, in occasione della visita a bordo di Nave Garibaldi dei parlamentari dell’allora Commissione Difesa, dopo averli ricevuti con i dovuti onori li suddividesti per le varie navi (alla fonda nel porto di Cagliari) impartendo l’ordine ai Comandanti di tenerli prevalentemente nei locali macchine e caldaie.
Oggi carissimo Ammiraglio di una volta e signore dei mari, a così breve distanza dalla tua ultima missione, le “pagine ufficiali” si sono già dimenticate di te…forse da toscanaccio come eri dicevi le verità in faccia e non eri gradito. Non hanno avuto mai il coraggio di dedicarti una nave (ai tuoi amici tutti lo hanno fatto) ma solo una misera targhetta in un luogo nascosto ai più…
Del resto Qualcuno disse: “Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua” (Matteo 13,54-58).

Questi “…signori” dopo quattro ore di navigazione con mare forza 2/3 furono riportati su nave Garibaldi per la conferenza stampa di rito. All’arrivo dell’Ammiraglio Birindelli si inalberarono tutti per il trattamento ricevuto. L’Ammiraglio, di rimando, rispose: “queste sono le migliori condizioni in cui voi Parlamentari fate vivere i Militari in particolare i Marinai.” Da quel momento ci furono una serie di adeguamenti economici e, soprattutto, il riconoscimento di un lavoro particolare a cui bisognava e bisogna riconoscere un trattamento diverso dai pubblici dipendenti (…intelligenti pauca!).

 

GINO BIRINDELLI
Nasce a Pescia (Pistoia) il 19 gennaio 1911. Nel 1925, appena quattordicenne, lascia il Collegio degli Scolopi di Firenze ed entra nella Regia Accademia Navale di Livorno, da cui esce con il grado di Guardiamarina del Corpo di Stato Maggiore nel 1930. Inizia così una lunga e brillante carriera che lo porta ad essere imbarcato su varie unità di superficie e sommergibili della Regia Marina, tra cui si ricordano l’incrociatore “Ancona”, la corazzata “Andrea Doria”, i cacciatorpedinieri “Quintino Sella”, “Confienza”, “Monzambano” e “Giovanni Nicotera” e i sommergibili “Santarosa”, “Naiade”, “Foca” e “Domenico Millelire”. Promosso Sottotenente di Vascello nel 1931 e Tenente di Vascello nel 1935 assunse successivamente, nel 1939, il comando dei sommergibili “Dessié” prima e “Rubino” poi. L’intensa attività conseguente ai propri impegni marinari non gli impedisce di dedicarsi comunque allo studio: nel 1937, infatti, si laurea in Ingegneria Civile presso l’Università di Pisa. Nel settembre 1939 viene destinato a La Spezia alla Squadriglia MAS per iniziare l’addestramento sui mezzi d’assalto insieme ad altri famosi personaggi quali Teseo Tesei, Elios Toschi e Luigi Durand de la Penne, tanto per citarne alcuni. Inizia così a manifestarsi quella tempra eccezionale di uomo e combattente che lo ha contraddistinto per l’intero arco della sua vita fino a fargli assumere i contorni dell’eroe. L’intensa attività portata avanti alla Bocca del Serchio, luogo deputato a tale tipo di operazioni, gli causa anche problemi fisici: l’ossiggeno dei respiratori gli brucia infatti un polmone nel corso degli allenamenti, ragion per cui viene ricoverato nell’ospedale di Massa, da dove peraltro scappa per rientrare subito a Bocca del Serchio, riuscendo a convincere il Comandante, Ajmone di Savoia, a mantenerlo in servizio. Prende parte attivamente alla prima spedizione dei Mezzi d’Assalto contro la base inglese di Alessandria (Operazione G.A.B1) nella quale viene decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare “sul campo” per il comportamento dimostrato a bordo del sommergibile “Iride” sottoposto ad attacco aereo nel Golfo di Bomba.
Nell’occasione si tuffava per cinque volte consecutive per portare in salvo un marinaio di leva dell’equipaggio del sommergibile intrappolato nel battello in fase di affondamento. Rientrato in Patria prende parte alla prima e alla seconda spedizione dei Mezzi d’Assalto contro la base inglese di Gibilterra (Operazioni B.G. 1 e B.G. 2); nel corso della seconda spedizione, a causa dell’avaria al proprio mezzo, è costretto ad affondarlo, venendo successivamente catturato e fatto prigioniero dagli inglesi. Per questa azione viene decorato Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nei venti mesi successivi rimane prigioniero negli ospedali inglesi ed americani finché, alla fine del 1943, dopo l’armistizio, il Governo Italiano di Badoglio lo fa rimpatriare.
Nel 1944 viene promosso Capitano di Fregata ed assume l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore dell’Ispettorato Generale MAS, partecipando alla Guerra di Liberazione con mezzi di superficie lungo le coste albanesi ed jugoslave. Le proprie condizioni di salute, però, lo costringono nuovamente ad un lungo ricovero in ospedale. Al termine delle ostilità assume il Comando del Battaglione San Marco e, successivamente, gli viene assegnato l’incarico di Comandante in Seconda della corazzata “Italia”, durante il periodo di internamento ai Laghi Amari in Egitto. Successivamente viene assegnato al Centro Subacquei, gruppo composto per la massima parte da sommozzatori già facenti parte dei mezzi d’assalto, con l’incarico di procedere allo sminamento dell’Alto Adriatico. Proseguendo in carriera frequenta l’Istituto di Guerra Marittima e successivamente assume il Comando prima della 3^ Squadriglia Corvette poi della 3^ Squadriglia Torpediniere. Promosso Capitano di Vascello nel 1952 assume incarichi prestigiosi, tra i quali si ricordano il Comando del Centro Subacquei ed Incursori del Varignano a La Spezia ed il Comando dell’incrociatore Raimondo Montecuccoli con il quale, dal settembre 1956 al marzo 1957, effettua una crociera di circumnavigazione del globo che lo porta a toccare 34 porti di quattro continenti. Viene promosso Contrammiraglio nel 1959, nel cui grado viene prima destinato presso il Centro Alti Studi Militari, assumendo poi nel tempo gli incarichi di Capo di Stato Maggiore Aggiunto del Comando della Squadra Navale e di rappresentante del Comando delle Forze Alleate del Mediterraneo presso il Comando delle Forze Aeree Terrestri del Sud Europa, venendo infine destinato presso lo Stato Maggiore della Difesa. Nel 1962 viene promosso Ammiraglio di Divisione, nel cui grado comanda la 1^ Divisione Navale, nel 1966, promosso Ammiraglio di Squadra, viene chiamato a ricoprire i prestigiosi incarichi di Direttore Generale del Personale della Marina, di Comandante in Capo della Squadra Navale ed infine di Comandante Navale Alleato del Sud Europa, prima a Malta e poi a Napoli. Viene eletto Deputato al Parlamento nella VI Legislatura, dal 1972 al 1976, ed il 15 dicembre 1973 si congeda dalla Marina, circondato dall’affetto e dall’ammirazione di tanta gente, ma soprattutto di coloro, in Marina, per i quali si è sempre battuto. Gli vengono attribuiti riconoscimenti prestigiosi tra i quali, recentemente, l’intitolazione alla sua persona di un padiglione al Museo di Eden Camp, in Inghilterra, ove è posto un esemplare di “Siluro a lenta corsa”, quel maiale con il quale aveva tanto combattuto e tanto si era distinto proprio contro gli inglesi nella Seconda Guerra Mondiale. E’ Morto al policlinico militare del Celio, a Roma, il 2 agosto 2008. I funerali si sono svolti, presso la caserma Grazioli Lante, il 5 agosto 2008.

ONORIFICENZE
Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”;
Medaglia d’Oro al Valor Militare;
Medaglia d’Argento al Valor Militare;
Croce al merito di Guerra;
Campagna di Guerra 1940-44 e 1945;
Medaglia Commemorativa per i volontari della seconda guerra mondiale;
Nastrino di Guerra 1940/43 con numero uno stelletta;
Nastrino di Guerra 1943/45 con numero due stellette;
Ufficiale dell’Ordine della “Corona d’Italia”;
Medaglia Mauriziana al “Merito di dieci lustri di carriera militare”;
Medaglia d’Oro per “Lunga Navigazione nella Marina Militare” (20 anni);
Croce d’Oro con stelletta per “Anzianità di servizio” (40 anni);
Commandeur dell’Ordine di Dannebrog conferitagli da S.M. il Re di Danimarca;
Distintivo per il personale dei Reparti d’Assalto;
Distintivo d’Onore per il personale già destinato presso COMSUBIN;
Distintivo d’onore di ferito in Guerra.

IL SUO TESTAMENTO SPIRITUALE

Prima e più che da un volo in altri cieli. L’immortalità dell’anima è costituita dalla risonanza che, a somiglianza delle onde create dalla pietra gettata nell’acqua ferma del lago, “l’elevato sentire” genera e che, a differenza di quelle, dura sempre. A me che fui il primo diretto comandante di quel pugno di uomini, e che presi parte alle tante discussioni, non risulta difficile indicarne i punti salienti:

– Lo scopo della vita è creare, fare, dare. L’azione è gioia dello spirito.

– Non chiedere mai alcunché ad alcuno se non a te stesso. Chiedi al tuo Dio solo e sempre la forza di “non chiedere”, ma ringrazialo continuamente per ciò che sei stato capace di fare.

– La forza più grande dell’uomo è la volontà, quella che permette di “strappare le stelle dal cielo”, di porre “il cielo come solo limite alle proprie capacità ed aspirazioni”, quella che spinge l’handicappato a cimentarsi nell’agone sportivo, a rendersi autosufficiente con il lavoro.

– Assisiti senza fine chi si impegna con perseverante sacrificio all’elevazione materiale e spirituale propria ed altrui. Ogni atto di solidarietà che proponi sia, prima di tutto ed in buona misura, a tuo carico.

– Una più grande Famiglia donataci da Dio. Questa è la patria e ad essa – come tale – si devono dedizione e devozione assolute.

– La Civiltà è il rispetto si se stessi, degli altri, delle altrui opinioni. La Cultura ha lo scopo precipuo di incrementare il grado di Civiltà degli individui.

– La Libertà e la Pace sono – solo e sempre – il prodotto dell’impegno duro, indefesso, doloroso degli uomini di buona volontà. La costruzione umana su cui si poggia la Pace ha, come chiave di volta, la Giustizia; quella su cui poggia la Libertà ha il Coraggio.

– Il coraggio vero, quello che conta, è il Coraggio Morale. Esso deriva dall’onestà, dal senso del dovere, dall’impegno con se stesso a tutelare i diritti umani di tutti.

– La forza dell’Amore è immensa ed immensamente benefica se ogni suo atto è ispirato e strettamente legato al rispetto della Legge degli uomini onde esso non degeneri in mollezza o, addirittura, in acquiescenza alla sua violazione. Tutto ciò che, nell’empito di Amore, viene dato a qualcuno in termini di tolleranza o perdono è, infatti, sottratto surrettiziamente e definitivamente alla cogenza della norma su cui si basa l’ordinata convivenza della società civile.

– “In medio stat virtus” è saggia norma di vita ma la realizzazione della “medianità virtuosa” si deve ottenere solo e sempre attraverso la pratica del precetto si-si/no-no, del confronto con l’opposto, della competizione, mai con il compromesso. La competizione leale consente infatti di evitare lo scontro crudele; impedisce che la Pace degradi nel nirvana.

Solo là dove ogni atto è ispirato a vivo senso di responsabilità ci può essere ordine e democrazia.

Ma quando sarà dedicata una nave a Gino Birindelli?
di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

Mi sono sempre chiesto e chiedo anche a Voi che leggete: perché a Gino Birindelli non è stata mai dedicata una nave della flotta della nostra Marina Militare?
Chissà se risponderete e, soprattutto, se risponderanno i responsabili dello Stato Maggiore Marina a questo quesito…
A molti di noi marinai piacerebbe leggere il nome “Birindelli” sul fianco della nave, Lui è fra i Marinai leggendari che non può e non deve essere sottaciuto per le sue eroiche imprese, per l’intensa attività svolta, per la volontà, per la dedizione e l’attaccamento alla Patria (anche dopo la sua collocazione a riposo) e non per ultimo per la ricostruzione della Marina stessa dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Molti altri eroi Marinai (pluridecorati e non) sono stati onorati con la titolazione della nave per esempio Luigi Rizzo con una fregata rimasta storica per essere stata la prima ad imbarcare un nucleo elicotteri e quindi dando la nascita all’aviazione di marina e gli stessi Durand de la Penne, Mimbelli, Martellotta, Rossetti e Paolucci hanno avuto titolato unità navali che riportano rispettivamente i loro nomi.
Nave Birindelli perché no?

A proposito di Gino Birindelli
di Claudio53 e Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

…riceviamo e pubblichiamo. Se avete cose da aggiungere noi, per adesso, siamo qui.

Nulla da dire sull’Ufficiale di Marina e sull’Eroe ma dobbiamo evidenziare che sicuramente era un uomo con un carattere difficile, toscanaccio ed irruento, sulla cui carriera finale – nonostante i meriti di Guerra – ha influito il caso sollevato dal governo maltese quando lo dichiarò “persona non gradita” a seguito della sua nomina a COMNAVSOUTH (il Comando fu successivamente spostato da Malta a Napoli).
Se si tiene conto che erano gli anni 70 periodo delle stragi, del terrorismo ovvero anni drammatici, appare evidente che all’epoca il personaggio fosse scomodo, non tanto per i militari quanto per i politici (anche del suo stesso partito, il M.S.I., che lasciò dopo circa due anni dopo aver ricoperto la carica di Presidente). Peraltro la sua appartenenza alla P2 (da lui stesso confermata) complicò notevolmente le cose.
Per quanto riguarda l’episodio del febbraio 1970 con cui denunciò lo stato di malessere della Marina ritengo utile, senza togliere nulla alla sua meritoria azione, ricordare che gli aumenti furono opera “diplomatica” dell’Ammiraglio Spigai, Capo di Stato Maggiore della Marina, a cui le esternazioni di Birindelli furono sicuramente utili. Visto che ho citato Spigai evidenzio anche che fu lui ad iniziare a parlare e scrivere della necessità di una legge navale, poi continuò Rosselli Lorenzini ma fu l’abilità dall’Ammiraglio Gino De Giorgi a dare i risultati sperati con la pubblicazione anche del famoso “Libro Bianco”.
Comunque i tempi sono cambiati e forse dare il suo nome ad una futura nave non sarebbe cosa impossibile.
Distinti saluti
Claudio53

Buongiorno Claudio53, grazie per questa sua disamina come dire pacata e allo stesso tempo molto esaustiva.

Col suo consenso la pubblicherei a forma di articolo per spronare tutti i Marinai a quell’unità, tanto evocata quanto vituperata, che può sensibilizzare gli attuali vertici della Marina, in particolare dell’ammiraglio De Giorgi figlio prima e dell’attuale Capo di Stato Maggiore della Marina Valter Girardelli, in vista di quelle prospettive e orientamenti di massima della nostra amata Forza Armata. Se buon sangue non mente (ma è un banale modo di dire) l’attuale Capo di adesso e speriamo il prossimo (profondo conoscitore dei meandri dai tempi di Ulisse) possono raddrizzare la rotta lievemente sotto l’allineamento.
Concordo con Lei che i tempi erano altri (’70 e 80) e qualche volta il politico di turno nazionale è stato anche lungimirante.
Nelle “scelte” che per noi Marinai e Militi sono tradotti in “ordini” (giuste o sbagliate dei politici e anche degli alti consiglieri al comando) siamo esecutori e parzialmente responsabili mentre i mandanti risponderanno alla loro coscienza (Dio) e anche ai posteri (Cesare).
Per questo reitero e ribadisco quell’unità (oggi forse più allargata…).
“Soli si perde”
Questa è la storia di quattro persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Chiunque e Nessuno (proprio come le FF.AA.).
C’era un importante lavoro da fare e OGNUNO era sicuro che QUALCUNO l’avrebbe fatto!
CHIUNQUE avrebbe potuto farlo ma NESSUNO lo fece.
Qualcuno si arrabbiò perché era compito di OGNUNO.
OGNUNO pensò che CHIUNQUE poteva farlo.
Andò a finire che OGNUNO incolpò QUALCUNO quando NESSUNO fece ciò che CHIUNQUE avrebbe potuto fare.
Ergo, il tiro al piccione agli ammiragli, alle carriere, ai 2 marò, ai combattenti visibili ed invisibili, ecc. ecc. che hanno eseguito ma non sono mai stati giustiziati (colpevoli o innocenti) da qualcuno preposto alla giustizia ma dai media, da noi …non proprio come la Sua divina storia che fu invece lapidato dai cattivi “Consigliori” che non erano neanche al Potere.
LA FORZA E’ NEL GRUPPO (che non è un opuscolo di testo del compianto ammiraglio Mario Lucidi o edito per gli istituti di formazione) E UN POPOLO CHE NON ARROSSISCE ALLA VERGOGNA E’ DESTINATO A SOCCOMBERE.
Mi perdoni se inconsapevolmente lo abbia turbato ma è il mio modus vivendi.
P.s. Non mi risulta che ci sia stata una “Norimberga italiana” e neanche processi che abbiano stabilito almeno la verità processuale in chi, consapevolmente o inconsapevolmente, ha sbagliato dal 9 settembre 1943 ad oggi (eccezion fatta per Bettino Craxi).
Sono certo che comprenderà lo sfogo di questo suo subalterno che ancora oggi si ostina a credere in Patria e Onore e che è convinto che bisognerebbe invece Giurare, con le medesime modalità, per l’Europa prima (ma non c’è ancora un esercito europeo) e forse, ancor prima e di più per la NATO … a tutti coloro che decidono di intraprendere questa navigazione.
Un abbraccio grande come il mare e il cuore dei Marinai dentro…
Ezio

Buongiorno sig. Ezio, puoi pubblicare tutto quello che vuoi nella forma da te ritenuta più utile. Non vorrei passare per estremo difensore della categoria degli Ammiragli ma icoloro che hanno caratteri difficili o le mele marce (o le pecore nere) si trovano a tutti i livelli.
La stragrande maggioranza dei marinai è sempre stata corretta e disciplinata, senza che questo vuol dire subire passivamente.
Claudio53

40 commenti

  • Profilo fb Ezio Pancrazio Vinciguerra

    Ezio Vinciguerra CiaoGino Birindelli noi non ti dimentichiamo …LA STORIA SI RIPETE
    Emiliano Marchetti Onore e rispetto grande Comandante
    Rocco Ettore Onore r.i.p.
    Francesco Anna Maria Grasso Per non dimenticare!!!!
    Buongiorno Ezio
    Luca Ghersi Onori!!!
    Francesco Ruggieri Se non sbaglio comandava l’incrociatore MONTECUCOLI ??
    Pasquale DI Gaeta Un Signore Amm.dei bei tempi.
    Franco Nini Concordo, ho avuto l’onore di conoscerlo e lo ricordo con piacere
    Roberto Tento Noi non dimentichiamo i nostri Eroi..R.I.P
    Raffaele Anatilopan Onori a un grande Marinaio.RIPOSI IN PACE AMMIRAGLIO.
    Leonardo Calamonici Grande Ammiraglio grande uomo
    Leonardo Calamonici RIPOSA IN PACE
    Piergiorgio Nonnis L’ho conosciuto quando era il Cincnav a bordo del Garibaldi, io ero sul Duilio e ricordo quella storica sosta a Cagliari…..
    Salvatore Chiaramida Vive sempre
    Pier Luigi Dettori Grande Comandante e grande Uomo. R.I.P.
    Giuseppe Esposito Onore a lui. R.I.P.
    Antonio Damiano Coletta Era sua la firma per ottenere l’indennità operativa, il msg fu messo sul circuito radio ” Diffusione” .
    Ferdinando Napoletano Lo ricordo, un grande signore del mare con le palle!
    Pasquale Pellicoro Era un galantuomo, un signore del Mare, un Eroe…Un uomo dal grande coraggio, che difendeva la Marina ed i marinai R.I.P. Grande Ammiraglio ed Eroe
    Lucio Campana Nemmeno una nave gli è stata intitolata. Solo una strada nella sua Pescia. Ha difeso sempre a spada tratta il personale della MM e per questo era un elemento scomodo per qualcuno.
    Pieropaolo Pellegrini .non una strada ma il lungo fiume Pescia ove e situato il monumento ai caduti del smg Scire!!
    Raimondo Restivo Onore a te Ammiraglio per me sei l’unico degno di rispetto R.I.P. presto ci rivedremo
    Nicola Giannatiempo ONORI
    Cav Salvatore Criscuolo R.I.P Grande ammiraglio era un vero sig.del mare rispettava il personale da vero signore.
    Giuseppe Capuano a Cagliari fermo’ tutta la flotta italiana in rada
    Clara Funiciello mi piace questo ricordo….a taranto abbiamo l.ingresso piazzetta d
    Clara Funiciello Piazzetta ammiraglio Michelagnoli…capo di stato maggiore Marina Militare Tarantino….davanti la nuova base navale a Taranto. .
    Voluta da me in veste di assessore e della fondazione Michelagnoli
    Antonio Eccelso R.I.P.
    Pietro Rossi che piacere vedere che qualcuno si ricordi dell’uomo marinaio ed eroe……
    Giancarlo Leandri R.I.P. Ammiraglio Gino Birindelli
    Stella Gino Qualcuno se ne ricorda, Meno male.-
    Mario Lepori Finalmente una cosa bella!!!!!!!!!!!!!!
    Adriano Parabita Come si fà a non ricordarlo….. Conosciuto moltissimi anni fà… e incontrato molte volte, una Persona per Bene con dei sani Principi…. Grazie!
    Nicola Cosimo Olivieri Riposa in pace un grande Amm. Che si schierò con noi Sottufficiali
    Mario Caruso Aspetto di vedere una nave portare il suo nome! Vergogna per la M.M. non averlo ancora fatto!
    Adriano Parabita Una Volta poteva succedere… Oggi invece danno Nomi inutili e CAMBIANO I CODICI AlfaNumerico che appartengono da sempre alle UNITÀ. Si vede che chi ha fatto carriera ed è arrivato ai livelli decisionali, sono schiavi di un POTERE TOTALITARIO DI UNA POLITICA MAFIOSA E CORROTTA. Sono Addolorato vedere tutto questo.
    Mattia Citro Io ero imbarcato sulla nave Impetuoso quando il grande Ammiraglio BIRINDELLI Comandava la 1* Divisione Navale.
    Miceli Francesco SCUSATE L’IGNORANZA E PACE ALLA ANIAM SUA ,MA ALLA FINE GIUSTO PER SAPERE MA COSA HA FATTO DI TANTO ECLATANTE PER MERITARSI ADDIRITTURA UNA STRADA??QUALE GESTO EROICO??QUANTI SOTT.LI HANNO FATTO COSE DELL’ALTRO MONDO IN GUERRA E SONO STATI IGNORATI??PER NON PARLARE DELLA TRUPPA??
    Adriano Parabita Appunto! Lei è IGNORANTE, Perché ignora quest’uomo cosa ha fatto nella sua vita…. Nel passato insieme a Teseo Teseo, a Durante la Pensione ect ect MAS, CONSUBIN, SAN MARCO ect ect….. Si è sempre battuto contro l’Arroganza, L’Ignoranza a tutti i liv…Altro…
    Miceli Francesco benissimo ho appreso e condivido non ne conoscevole gesta eroiche.-
    Adriano Parabita Grazie! Questo Mondo oggi ha dimenticato ed i nostri Politici hanno venduto la Nostra Nazione… Che è stata difesa da chi AMAVA LA NOSTRA PATRIA.
    Miceli Francesco hai perfettamente ragione ,sono a dire esausto e adirato a tanta arroganza ed indifferenza di una nazione che rantola come una balena morente
    Adriano Parabita Esattamente! IDEM! I valori sono scomparsi. Tutti badano all’Apparenza ed al Materialismo. Una volta il saluto era importante, come una stretta di mano… Oggi certi valori si sono assopiti dalla sete di possedere e di Potere… Un Futuro senza speranza senza Amore e ne Valori. GRAZIE!!

  • EZIO VINCIGUERRA

    potrei scrivere e raccontare cose su di Lui da far letteralmente “defecare dalla paura” alcuni saccenti ed illuminati di niente. Mi limito a ricordarne la sua memoria nella speranza che un giorno gli siano tributati i giusti “ONORI” …il resto l’ho scritto in calce all’articolo ma, fino ad oggi, non riceviamo risposte!

  • Ezio Boccaccini

    Ciao Pier Paolo, mio suocero che ha fatto tutta la guerra in marina ricevendo due o tre croci al merito di guerra (non so esattamente se si chiamano così e quante sono perchè le ha mio cognato..unica cosa che ricordo è che una l’ha ricevuta per la battaglia di Pantelleria) raccontava sempre che quando arrivava in porto l’ammiraglio Birindelli le banchine si riempivano per ammirare le manovre di attracco.. Era insuperabile anche in questo!!

  • Pierpaolo Pellegrini

    Ciao Ezio la storia parla a suo favore prima come militare e poi come grande uomo!! Onori all’ammiraglio

  • Francesco Caianello

    Signor Vinciguerra, lei ha detto bene,noi non dimentichiamo,ho lasciato la MM nel lontano73, nella mia mente è rimasto intatto l’episodio di Cagliari,l’Ammiraglio era Comandante della squadra navale ,si non dimenticheremo mai quello che ha fatto per noi,lo dico forte,ancora grazie Ammiraglio,RIP.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Buongiorno a Lei Francesco Caianello e grazie, anche alla sua generazione di Marinai di una volta. Qualcuno dei marinai di oggi cerca di far dimenticare e, ancor peggio, di coprire e far cadere nell’oblio, la figura immensa di questo Uomo. Siamo ancora qui, anche grazie alle vostre dirette testimonianze, a ricordare agli attuali sessantottini e figli dei sessantottini che la storia siamo noi!

  • Adriano Parabita

    Lo So! Fin da Bambino piccino, fin quando partii anch’io per LA Marina Militare… Considerato da me come una MAMMA che Amava i Propri Figli. Ed alcuni Uomini che prima di me hanno indossato la divisa che fin da piccolo ho conosciuto… Che sono stati esempio per Tutti mi hanno insegnato il mestiere come un PADRE…. Purtroppo la Gente ha la memoria Breve ed è Collusa con i Politici e Dirigenti Corrotti di questa Nazione….. Grazie Ezio Pancrazio Vinciguerra…. Buona Navigazione di una vita Serena.

  • Pagina fb lavocedelmarinaio

    Ezio Pancrazio Vinciguerra RIPOSA IN PACE GINO NOI NON TI ABBIAMO DIMENTICATO. AVEVI RAGIONE DA VENDERE QUANDO MI HAI CONFIDATO CHE SAREMO FINITI NELLE MANI DEI SESSANTOTTINI ANCHE NELLA NOSTRA FAMIGLIA
    Filippo Bassanelli Giornata fantastica un abbraccio alla prossima grande Ezio.
    Melai Giovanni Rip
    Roby Nano R.I.P. GRANDE È UNICO AMMIRAGLIO
    Mimmo Russo Grazie a lui che dal ’70 gli ufficiali e i sottufficiali hanno ottenuto i benefici economici. A Cagliari al rientro di una esercitazione NATO disse: “Siamo stufi di essere trattati da operai di serie B” Da luglio 70 ricordo che lo stipendio si raddoppio’ quasi, dalle circa 80.000 lire a 140.000 circa a bordo delle navi col grado di sergente. Onori. R.I.P.
    Ciro Scala R I P CHE IL SIGNORE DEGLI ANGELI TI ACCOMPAGNA IN PARADISO ⚓
    Gioacchino Vella Grande Ammiraglio !!!
    Roby Nano Non ti dimenticheremo mai GRANDE AMMIRAGLIO
    Ugo Conte Grandeeeeeee…!! Onore a Luiii..RIP.
    Giuseppe Carlo Gino grande ammiraglio r i p
    Gianfranco Iannetta Grande uomo e grande ammiraglio e soprattutto grande …… veggente…. a proposito dei sessantottini fatti in casa.
    Uno di questi è nella prima foto dell’articolo, in abito borghese ma, aveva indossato la divisa per oltre 45 anni!
    Peruzzi Alfiero Buona serata Ezio.
    Simeone Secondo Tozzi R. I. P.
    Pino Amara Quando la corazzata Giulio Cesare affondo’, qualche giornalista gli chiese se fossero stati quelli della X MAS…e lui rispose: Magari fosse vero.
    Contemi Francesco R.I.P.
    Pino Amara Attenzione La Giulio Cesare era stata ceduta all’Unione Sovietica per i danni di guerra.
    Ezio Pancrazio Vinciguerra Grazie a tutti, soprattutto alla generazione di Marinai di una volta.
    Qualcuno dei marinai di oggi cerca di far dimenticare e, ancor peggio, di coprire e far cadere nell’oblio, la figura immensa di questo Uomo. Siamo ancora qui, anche grazie alle vostre dirette testimonianze, a ricordare agli attuali sessantottini e figli dei sessantottini che la storia siamo noi!

  • Giuseppe Esposito

    ….i vecchi marinai non possono non conoscerlo e non ricordarlo con eterno rispetto e riconoscenza.

  • Pagina fb Marina Militare Italiana

    Franco Schinardi mentre adesso siamo alla frutta. Grande l’Amm. Birindelli, noi della “vecchia guardia” lo ricorderemo sempre.
    Francesco Paolo Valerio Indimenticabile…dopo di lui mai nessuno ha speso una parola per gli equipaggi. Oggi affrontano le incertezze libiche senza compensi aggiuntivi e nel completo silenzio del Paese.
    Francesco Anna Maria Grasso Noi non Dimentichiamo!!!!
    Giampaolo Baratelli https://www.youtube.com/watch?v=EHBAJKWs_Lk
    Giampaolo Baratelli Orgoglioso di averlo “sfiorato” di persona nel lontano 1969 ; ricordo ancora la commozione provata.
    Gaetano Bongiovanni Gli Uomini (quelli con la U maiuscola) hanno nella consapevolezza e fierezza di aver fatto ciò che rende onore la prima e più grande ricompensa. Purtroppo però spesso resta anche l’unica soddisfazione nella realtà di questo nostro paese
    Salvatore Aquilina Un Uomo con le palle
    Bruno Bigiolli Ero in servizio in qul decennio, un Ufficiale amato da tutti.
    Salvatore Perez IO SONO DELLA GENERAZIONE, MICHELAGNOLI, ROSSELLI LORENZINI, BAFFIGO MIO AMMIRAGLIO! GRANDISSIMI UOMINI PRIMA CHE MARINAI!
    Franco Lucky Il MIGLIORE…..!!!
    Marisella Virdisi R. I. P.
    Grandissimo, immenso marinaio toscanaccio !
    Gionata Rossi Grande Uomo Toscano
    Giordano Coffani Il mio Amm . Al CINCNAV 1970. Grandissimo uomo! !!!!
    Roby Nano ONORI, ALLA MEMORIA DI UNO STRAORDINARIO AMMIRAGLIO…….R.I.P.
    Lavinio Saltini Eroe di guerra movn da vivo
    Gaspare Polizzi R.I.P
    Enzo Fago R.I.P.
    Angelo Guidi R.I.P.
    Angelo Ragnoni Un grande Ammiraglio….
    Luigi De Pascale un uomo umile ho avuto l’onore di conoscerlo
    Giuseppe Bocchino Onori al grande uomo, grande marinaio e grande eroe. R.I.P.
    Lavinio Saltini Grande capo campo a prigionia in Inghilterra
    Ferruccio Lorenzoni L’amico di Napolitano?
    Carmine Ricchiuti Grande Marinaio e grande Uomo R. I. P. Ammiraglio
    Maria Luisa Giudice Era una persona di elevato livello, grandi valori e grandissimo “Marinaio per sempre”. Era amico del mio Papà, si stimavano reciprocamente!
    Gaetano De Rosa Lo ricordo quando era a Taranto
    Pasquale Esposito R.I. P.
    Grazietta Calzone Sanna io lo ricordo a Cagliari
    Salvatore Maceli Ammiraglio, le dedico la PREGHIERA DEL MARINAIO. ONORE E GLORIA ALLA MARINA.
    Giampiero Zanaboni Onore Comandante. R.I.P.
    Nino Bucci Non gli hanno dedicato neanche un dragamine. Rompeva troppo le palle a quei coglioni dei ministeri e le alte sfere militari.
    Alberto Lanese Questo è stato e sarà per sempre “IL COMANDANTE ” ONORI !!
    Michele Molfetta Grande ha lasciato il segno. R.I.P.
    Gianpaolo Bulla ONORI
    Adriano Simula un grande.
    Enzo Pollino Un grande marinaio ammiraglio. Che r.i.p. . Onori
    Alfio Bellumori Grande Comandante e grande uomo. Un ricordo durante il giro del mondo col Montecuccoli a Singapore ci furono degli screzi tra NS marinai e marinai inglesi. Il giorno dopo assemblea generale a prora. Il Comandante fece un riassunto dei fatti e ramanzina
    Francesco Piccirillo Grande come uomo e come marinaio,agli inizi degli anni sessanta seppe tenere alto l’orgoglio dell’appartenenza. Se fosse vivo oggi sicuramente non avrebbe permesso la nostra gloriosa marina ad un servizio trasporti emigranti!!!
    Giuseppe Frijia Un uomo che ha insegnato molto a tanti
    Francesco Longhi Grande Grande e ripeto Grande comandante e poi Grande Vincenzo Martuscelli
    Vincenzo Martuscelli Riposa on pace grande Marinaio.
    Mark White R.I.P. Comandante!
    Andrea Iannotti Questo si che è stato un vero Ammiraglio !!!!!!
    Loretta Martin Franco Semente UN MITO…..
    Giulio Fiabane R.i.p.
    Giovanni Carriere Ti saremo sempre riconoscenti Ammiraglio.
    Enrico Stilo R.I.P…….
    Giuseppe Sciuto Onori
    Massimiliano Atzei Un grande veramente….
    Giulio Meloni Onore e Gloria alla medaglia d’oro al valore militare Ammiraglio Gino Birindelli
    Dario Ghezzi R.I.P. con tutti gli onori che ti spettano !
    Domenico de Gregorio Altri uomini.Sarà raro che nascono altri
    Lucchese Achille RIPOSA IN PACE
    Roberto Lenza R.I.P.

  • Francesco Campisi

    …..ONORE all’Amm. Gino Birindelli!!! Per chi non lo conosce….basta andare su internet e documentarsi.

  • Carmine Ricchiuti

    Ma cosa volete dimenticare un uomo un grande Marinaio un vero lupo di mare R. I. P. Ammiraglio

  • Mario Longardi

    ho avuto l’onore di conoscerlo, nel lontano 1975, quando si candito per un partito di destra.

  • Franco Nini

    Oltre agli atti eroici in quanto medaglia d’oro, ha avuto lo spirito di difendere i propri subalterni mettendo anche a rischio la sua carriera … dopo il suo eccelso intervento tutto il personale di Marina ha avuto dei benefici che ancora oggi tanti ne usufruiscono sia quelli in servizio che i pensionati della Marina — e a Miceli Francesco non si perdona l’ignoranza, internet prima di scrivere parole inesatte offre l’opportunità di non esserlo – vds https://it.wikipedia.org/wiki/Gino_Birindelli

  • Adriano Parabita

    Ho conosciuto questo Grande Personaggio da Giovanissimo… Vorrei sottolineare che Miceli Francesco, ha ammesso di IGNORARE tali fatti, quindi eviterei di dire “Non si Perdona l’Ignoranza”, io le rispondo che sbagliare è Umano …..perseverare è Diabolico…. Quindi salutiamo con Dignitosa Umiltà il RIPOSO DI UN GRANDE UOMO…. Grazie GINO BIRINDELLI che nella Tua Vita ci hai insegnato molte cose, tra le quali: il Rispetto, l’umiltà e la Dignità…. Buona Navigazione nei mari Celesti.

  • Giordano Coffani

    Ho avuto l’onore di averlo come AMMIRAGLIO al cincnav Taranto 1970. GRANDISSIMO UOMO e MARINAIO !!!!!!!!!!

  • Massimo Talini

    Vediamo qui l’Ammiraglio e Ministro Di Paola e dietro l’Ammiraglio Binelli Mantelli, CSM della Marina.

  • Giovanni Altieri

    Di Paola, dell’allora governo Monti, quello coinvolto nel vergognoso caso dei Sottufficiali del Battaglione San Marco?
    Bel tipetto!
    Caduta di stile, Massimo, averlo accostato al misurato, autorevole e attendibile Ammiraglio Birindelli.

  • Giovanni Altieri

    Leggo. Mi riferivo all’accostamento tra i due personaggi. Forse era il caso di non pubblicare proprio quell’immagine. Ve ne sono tante.

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