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18-19.8.1860, Garibaldi fa l’americano in Sicilia

di Antonio Cimmino

La notte tra il 18 e il 19 agosto 1860 Giuseppe Garibaldi e circa 3200/3500 Camicie Rosse, a distribuiti a bordo dei piroscafi Torino e Franklin, salpò da Giardini Naxos seguendo una rotta di attraversamento dello stretto più lunga ed indiretta al fine di eludere il pattugliamento della flotta borbonica.
Garibaldi era imbarcato sul Franklin con 1200 uomini, mentre Nino Bixio con circa 3000 uomini era imbarcato sul piroscafo Torino.
I due piroscafi vennero intercettati da due fregate borboniche, ma non furono attaccate perché Garibaldi diede ordine di issare la bandiera americana.

(Joseph Gary Baldwin)

Note
Le navi della Marina Dittatoriale Siciliana, incorporate poi nella Marina Sarda e successivamente nella Regia Marina erano:
– pirofregata Tukert;
– pirotrasporto Washington;
– nave Lombardo;
– avviso Ferruccio;
– avviso Calatafimi;
– nave Vittoria;
– nave Cambria;
– nave Conte di Cavour;
– nave Tanaro;
– nave Oregon;
– nave Beniamino Franklin;
– nave Rosolino Pilo;
– nave Plebiscito;
– nave Benvenuto;
– nave Elba;
– nave Duca di Calbria;
– piroscafi Weasel.

38 commenti

  • Angelo Ceraso

    La colpa è tutta di questo tizio che insieme a cavour si sono magnati il meridione

  • Cabras Vincenzo

    Questo si che l’aveva duro, ad averne tanti di questi grandi uomini, avremo conquistato il globo.

  • Peppe Banda

    Caro Vincenzo Cabras forse ti dovresti infomare meglio sulle gesta del suddetto individuo(mercenario)

  • Giuseppe Esposito

    ….furbo Peppino…. e dire che i borboni avevano una apprezzabile forza navale militare….

  • Francesco Ortega

    quando sai di essere inferiore trova l’escamotage per superare gli scogli Bravo Pep

  • Francesco Ortega

    come dicono i cinesi se c’è rimedio perché ti arrabbi se non c’è rimedio cosa ti arrabbi a fare

  • Idamo Rossi

    Francesco Ortega Falcone La storia a scrivono i vincitori, ma ormai dei misfatti dell’aggressione al sud e la distruzione di un regno all’apice della scienza , del sociale, e della ricchezza sta venendo tutto alla luce. Poi Sei libero di pensarla come vuoi, ma informarsi un po non ti farebbe male. Quando ero ragazzo ai film dei cow boy parteggiavo per loro, ora adulto vicino alla fine della vita so che avevo torto, erano gli indiani le vittime………

  • Giuseppe Esposito

    tutto il desiderio dell’unita’ d’Italia, o conquista o annessione da parte di quegli ardenti civilizzatori patrioti sta i questo piccolo grafico, opera di un certo Nitti…. nulla cambia, ma almeno si sappia.

  • Giuseppe Esposito

    …la storia…la storia viene scritta dai vincitori e non sempre e’ veritiera. Triste e’ quando vedi che ti hanno raccontato un sacco di panzane.

  • Francesco Ortega

    io caro Giuseppe prendo come riferimento delle cose della vita il calcio hai mai visto uno che perde dire si meritavamo di perdere ? quindi e chiaro che la storia la scrivono i vincitori e sempre stato e sempre sarà così

  • Giuseppe Esposito

    …certo che mischiare il sacro col profano si puo’, ma la storia di una societa’ di calcio nulla e’ al confronto della storia di un popolocon tutto i suoi morti ammazzati. Resta inteso che nulla cambia, e ci manchetebbe altro….e non mi sognero’ di chiedere la nazionalita” napoletana, che’ almemo quella, nessuno me la levera’ mai :D…giusto per sapere: ma quella gente, i meridionali che morirono a causa di quella pacifica, fraterna, entusiastica anmessione o unione, erano briganti o patrioti? Mi piacerebbe saperlo.

  • Sandro Saccheri

    Giuseppe Esposito erano sicuramente dei patrioti ai quali non fu mai reso l’onore che si meritavano il regno delle due Sicilie era quanto meglio ci poteva essere per quei tempi basta guardare i dati sulla disoccupazione

  • Giuseppe Esposito

    …e quello che mi da’ fastidio e’ la nomea di briganti, lestofanti, ladri ed imbroglioni e quanto di meglio, che si portano appresso fin da allora.

  • Iacono Francesco

    non sapevo di questa “divertente” storia però mi fa ancor più capire la trasandataggine delle forze armate borboniche

  • Francesco D'Agostino

    Trucchetto per ingannare principianti. L’eroe dei due mondi era avvezzo alla guerra da corsa.

  • Giorgio Gianoncelli

    Anche oggi il sud Italia è ricco, ma la ricchezza è sempre di quei signorotti che si sono insediati nelle grandi opere del nord che hanno un nome ben preciso.

  • Igino Mazzeo

    Era bugiardo .ci fu il brigantaggio perché lui non distribuì le terre promesse ai combattenti anzi li depredò

  • Giorgio Gianoncelli

    Igino Mazzeo Balle, Garibaldi non poteva fare nulla, tutto era in mano ai latifondisti del luogo appoggiati dai piemontesi. Garibaldi era solamente un condottiero e braccio armato della Libertà.

  • Francesco Ortega

    come sempre anche allora c’era la MAFIA E QUELLA COMANDAVA E ANCORA OGGI COMANDA . anche se qualche successo lo stato e riuscito ad ottenerlo

  • Igino Mazzeo

    Anche la strage di Pontelandolfo dove la mettiamo quellinfamia vecchi donne e bambini

  • Giorgio Gianoncelli

    Si, ma il Gattopardo non lo mica scritto io, è opera di uno di voi e nemmeno del nizzardo. Il Principe di Lampedusa è roba di quei tempi.

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