24 commenti

  • ROBERTO TENTO

    I MIEI DUBBI SONO CHE COME TUTTO QUELLO CHE SUCCEDE IN QUESTO GOVERNO VIENE INSABBIATO..NON MI MERAVIGLIEREI CHE CI DARANNO UN ACCONTENTINO CON LA LIBERAZIONE ..ASSOLUZIONE ..DEI 2 MARO’..E TUTTI CONTENTI..I VERI COLPEVOLI VIVRANNO IN PACE SENZA RIMORSI..IN PACE PER MODO DI DIRE..NON HANNO PARLATO PER 4 ANNI SAPENDO ..PURE OMERTOSI..CI INSEGNAVANO CHE L’OMERTA’ E’ PEGGIO DELLA VIGLIACCHERIA..PARLANO BENE MA RAZZOLANO MALE..

  • Mille Ibiza

    Quando si spegneranno le luci e non ci saremo piu’………….Ormai e’ solo una buffonata…………VERGOGNA

  • Vittorio N Guillot

    Ricordiamo che la faccenda non è ancora finita. Comunque provo ribrezzo per tutti i partiti, visto che nessuno, finora, ha chiesto la apertura di una inchiesta parlamentare su questa vergognosa vicenda. Hanno tutti, ma proprio tutti, la coda di paglia?

  • Graziella Sozzi

    Eugene Delacroix, La libertà guida il popolo, 1830

    Ho scelto questo dipinto per ricordare l’inizio della vicenda marò. Una vicenda iniziata con la morte di due pescatori indiani il 15 Febbraio 2012 al largo delle coste del Kerala. Nonostante chi stava al Governo in quei giorni non ha fatto altro che avvalorare le infamanti e false accuse del Kerala nei confronti di due nostri connazionali imbarcati su una nave *battente Bandiera Italiana* (Enrica Lexie) che, come richiesto dall’Europa per far fronte alla Pirateria marittima, tradotta in Legge italiana (130/11), aveva “pensato” di risolverla con una pacca sulla spalla e una mancetta (risarcimento alle famiglie dei pescatori).

    Ormai ci si avvale di prove certissime dell’estraneità di Latorre e Girone ai fatti a loro addebitati e per i quali ancora oggi si trovano ad attendere un iter giudiziario infinito.

    In questa Opera la donna che viene raffigurata guarda verso lo spettatore cercando di coinvolgerlo nella sua azione. Il quadro ha quindi una funzione esortatrice tesa ad ispirare sentimenti di forza e di giusta ribellione.

    Le Associazioni d’Arma in questi anni si sono movimentate, ma da quanto ho potuto osservare, chi ha tenuta accesa l’attenzione su questa ingiustizia perpetrata a due nostri Uomini dello Stato con tenacia e costante determinazione, sono state proprio loro: le DONNE.

    A partire dalle compagne dei due Fucilieri, le Signore Vania Ardito e Paola Moschetti per continuare con le madri, le figlie, le mogli, le sorelle, le amiche di tanti nostri Militari impiegati nei vari teatri di crisi e nelle diverse missioni in più parti del nostro pianeta, fino ad arrivare a tutti noi i SOSTENITORI Italiani.

    All’unisono abbiamo fatto sentire la loro voce per non LASCIARLE SOLI due NOSTRI CONNAZIONALI.

    Sono stati l’interessamento e il coinvolgimento delle persone nella maniera più disinteressata che hanno riportato a casa anche Salvatore Girone. Massimiliano Latorre, non dimentichiamolo era tornato in Italia per gravissimi motivi di salute, probabilmente dovuti allo stress.

    Oggi dopo cinque anni siamo ancora qui più compatti e determinati che mai in attesa che finisca l’iter del procedimento arbitrale e pronti a farci sentire nel caso si voglia risolvere la controversia attraverso accordi per salvare “capre e cavoli” a scapito della VERITÀ.

    Latorre e Girone sono in Italia ma ricordiamo che hanno delle restrizioni ovvie per due persone in attesa di giudizio ma inaccettabili per due persone INNOCENTI.

    …..nessuno indietro !!

  • Antonio Esposito

    ….però…. se hai seguito qualche trasmissione “Terra” di Toni Capuozzo e se hai letto il suo libro sull’argomento, vedrai che qualche cosa capirai…..

  • EZIO VINCIGUERRA

    🙂 si ma io non ho le spalle coperte come Capuozzo …partirei dall’inizio cosa che lui non ha fatto, sentendo da chi gli ha battuto il foglio di viaggio… e proseguendo a ritroso e anche fino ad oggi…

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