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28 gennaio 1858, collegamento telegrafico Messina – Reggio Calabria

di Antonio Cimmino

…al di là e al di qua del faro.

Antonio-Cimmino-per-www.lavocedelmarinaio.com_1In sostituzione del sistema telegrafico ottico, inventato dal francese Chappe (di cui gli inglesi avevano il monopolio della costruzione ed installazione), che avvolgeva tutto il Regno delle Due Sicilie fin dall’epoca murattiana di inizio secolo XIX, Ferdinando II, sensibile alle innovazioni, cominciò a fare installare il “telegrafo elettrico -magnetico”.
Al primo, sperimentato tra Caserta e Capua il 1° settembre 1851, ne seguirono altri.
Il Regno fu diviso in 7 Divisioni telegrafiche con ben 86 stazioni. Il versante tirrenico utilizzava un telegrafo ad aghi oscillati inventato da W.T. Henley, mentre nella dorsale adriatica, quello di Samuel Morse, sempre con punti e linee.
Per collegare le stazioni siciliane con quelle continentali, il 28 gennaio 1858 fu sistemato, tra Messina (Cittadella) e Reggio Calabria (Forte) un “canapo sottomarino speciale” costruito in rame a Pietrarsa e protetto con guaina di porcellane di Capodimonte.
Furono impiegati: il brigantino Principe Carlo (varato a Castellammare di Stabia nel 1828), su cui era installata una grossa bobine con il cavo e le pirofregate Miseno e Veloce (poi Turkey).
Le isole di Cari, Ischia, Ponza e Procida già erano collegate con la terraferma.

28.1.1858 collegamento telegrafico Messina - Reggio Calabria - www.lavocedelmarinaio.com

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