Attualità,  Marinai,  Recensioni,  Sociale e Solidarietà,  Storia

14.1.2016 lo chiediamo ai Ministri con un tweetstorm – Iniziativa in rete pro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

a cura Andy Holyred

Questo Evento virtuale, viene svolto solo in Twitter. Chiediamo attraverso gli hastag LIBERTA’ per Latorre e Girone. I “Twitteristi” sanno bene come fare e come muoversi in quel social.
Gli indirizzi li conosciamo, sono sempre gli stessi, i nostri Ministri.

14.1.2016 tweet storm a favore Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - www.lavocedelmarinaio.com
Per ora gli hastag proposti sono questi:
– #servecommisionedinchiesta
– #nonsonomercediscambio
– #noinonsiamogoverno
– #nonèungovernoquellocheabbandonaisoldati

Siamo aperti anche a nuove proposte
…nessuno indietro!!!!

35 commenti

  • Pietro

    sarebbe molto più semplice andare nei palazzi della casta e buttarli fuori con le buone o con le coattive…………
    ma siamo un popolo rassegnato, italidioti, altrimenti ad oggi sarebbe dovuto essere tutto terminato…….
    leggere ed ascoltare i media mi viene il voltastomaco…..stanno incensando il cantante morto……e non una parola per i due innocenti, tenuti prigionieri ingiustamente……continuano a foraggiare le banche, che appartengono alla stessa casta……….qualcuno con gli attributi possibile che non esista ed abbia nel cuore “Patria e Onore”?

  • EZIO VINCIGUERRA

    🙂 ciao Capo Pietro Rossi può essere …ma noi gli facciamo sentire le spine della corona di Cristo e il fiato sul collo. Già condividerlo in rete e per chi ha twitter è un bel gesto di solidarietà. Un abbraccio grande come il mare dell’umana e misericordiosa solidarietà

  • GENNARO CACCAVIELLO

    Così forse finalmente il Governo italiano si deciderà a dichiare guerra all’India, o almeno a rompere le relazioni diplomatiche con quel Paese!
    In India già tremano…

  • EZIO VINCIGUERRA

    ciao Gennaro Caccaviello può anche essere che le tue parole siano ascoltate.
    Gli organizzatori dell’evento vogliono esclusivamente far sentire il fiato sul collo ai politicanti. Già condividerlo in rete e per chi ha twitter è un bel gesto di solidarietà. Un abbraccio grande come il mare dell’umana e misericordiosa solidarietà a te e a chi sta condividendo in rete.

  • GENNARO CACCAVIELLO

    @Ezio: se “le mie parole fossero ascoltate”, ce ne ritorneremmo… carichi di meraviglie…

  • Francesco Carriglio

    Forse qualche militare e qualche politico sono responsabille di questa brutta vicenda che ha coinvolto i nostri Sottufficiali fucilieri.

  • Toni Capuozzo

    Marò, chiacchiere e distintivi
    Per una volta sembrerebbe che l’Italia abbia fatto la voce grossa, rispondendo all’India – che, bontà sua, aveva prolungato ad aprile il permesso medico a Latorre – che il marò non tornerà in India sino al termine del giudizio arbitrale, vale a dire tra due o tre anni. E invece è stata un’altra piccolo salotto dell’incapacità. Il senatore Nicola Latorre aveva anticipato, a uso degli elettori italiani, il non rientro del suo omonimo, e la televisione indiana mi ha telefonato per un’intervista inevitabilmente improntata all’oltraggio subito dalla giustizia indiana. Il governatore del Kerala, una delle figure nere di questa storia, ha protestato e lo stesso hanno fatto le associazioni dei pescatori. Cosa si sarebbe dovuto fare, invece ? Senza aspettare l’ultimo momento, senza chiacchiere, si sarebbe dovuto lavorare a un accordo extragiudiziale con l’India. Se la corte arbitrale deciderà che il processo si debba tenere in India i due marò saranno a Delhi, ansiosi di vedere chi potrebbe condannarli con un cumulo di prove falsate ed evidenti indizi di innocenza. Se la corte deciderà che il processo si tenga in Italia, noi affronteremo la morte di quei due pescatori come un crimine che merita giustizia, e colpevoli veri. Ma nell’attesa, che senso ha trattenere come un pericolo pubblico Girone, e lasciar languire Latorre in una semilibertà amareggiata dalla permanenza di Girone in India ? Ci sono gli estremi della libertà provvisoria, per due paesi rispettosi del diritto, e pronti a confrontarsi aspramente sul piano legale, ma senza far scontare una pena anticipata a due persone che si proclamano innocenti e tutto indica lo siano ? La classe politica dei proclami e delle dichiarazioni di principio e del sostegno verbale ha scelto diversamente, per pigrizia e incapacità, preferendo uno scontro all’ultimo minuto al lavoro pragmatico teso al dialogo, alla ragione, all’accordo. Come se il distintivo di queste ore colmasse l’inerzia, i silenzi e gli sbagli di quattro anni.

  • Giovanni Novelli

    Onore. Perché? È ancora nel nostro vocabolario?
    E se sì se ne può ancora parlare per il nostro paese?
    Ed eventualmente il nostro paese cosa è una nazione o un aggregazione territoriale in fase di ridefinizione complessiva?

  • Pietro Rossi

    giusto come hai concluso il commento Ezio……….gli sbagli di quattro anni non si sanano con la bacchetta magica ………….inizia la campagna elettorale della prossima primavera ed i politicanti di mestiere cercano visibilità per avere consensi……..buon giorno e buon fine settimana Ezio

  • Pietro De Padova

    E’ ora che qualcuno intervenga per i nostri due Maro’.Adesso basta con le parole!!!

  • Rira Gentile

    E lo stato dov e………a riempirsi i ……………..cercasi disperatamente lo stato andiamo a chi l ha visto che ne pensate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *