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I caduti del regio cacciatorpediniere Bersagliere

di Claudio53

Banca della memoria - www.lavocedelmarinaio.com

La regia nave Bersagliere è la seconda unità a portare questo nome. Costruita nei Cantieri Navali Riuniti di Palermo, impostata il 21 aprile 1937, fu varata il 3 luglio 1938 ed entrò in servizio il 1º aprile 1939. Faceva parte della classe “Camicia Nera”, poi rinominata “Classe Soldati”, costituita da 12 navi derivate dalle classi Maestrale e Poeti.

Caratteristiche Tecniche
Dislocamento a pieno carico circa 2600 tonnellate.
Lunghezza: 106,7 metri.
Larghezza: 10,2 metri.
Pescaggio: 4,35 metri.
Propulsione: 3 caldaie – 2 gruppi di turbine a vapore su 2 assi – potenza 50.000 hp.
Velocità: 39 nodi.
Autonomia: 2.200 miglia a 20 nodi.
Equipaggio: 13 ufficiali, 202 tra sottufficiali e marinai.
Armamento
• 4 cannoni Ansaldo 120/50 Mod 1926;
• 1 cannone illuminante da 120/15 mm;
• 8 mitragliere 20/65 mm;
• 6 tubi lanciasiluri da 533 mm;
• 2 lanciabombe di profondità;
• 2 tramogge per bombe di profondità;
• 64 mine.

Subito dopo il varo l’Unità effettuò attività addestrativa e di rappresentanza partecipando anche alla grande rivista navale del 1939 nel Golfo di Napoli.
La nave prese parte a numerose scorte da e per l’Africa, tra cui la più drammatica fu quella del convoglio «Duisburg». Partecipò anche alle principali battaglie navali: Punta Stilo, Capo Teulada, Gaudo e Matapan, prima e seconda battaglia della Sirte.
Nel corso del 1942 entrò ai lavori. Fu eliminato il pezzo illuminante ed imbarcò ulteriori 4 mitragliere da 20 mm e, subito dopo i lavori, anche un ecogoniometro.
Il 7 gennaio 1943 era ormeggiata nel porto di Palermo ed a seguito di un violento bombardamento da parte di 10 bombardieri della 9ª USAAF, iniziato alle 16.25, fu colpito quasi subito da due bombe e si inclinò sino ad affondare appoggiandosi sul lato dritto sul basso fondale. Parte dell’equipaggio rimase prigioniero nei locali allagati, i soccorritori videro anche qualcuno che dagli oblò chiedeva aiuto, ma non fu possibile salvare tutti quelli che rimasero intrappolati all’interno della nave. Persero la vita 59 uomini del suo equipaggio.
Il Cacciatorpediniere aveva sino ad allora effettuato 147 missioni di guerra, percorrendo 61.335 miglia.
Il relitto è stato la tomba per le vittime fino al 1950, anno in cui furono recuperati i resti delle salme e sepolti nel cimitero dei Rotoli. In memoria della tragedia nel poto di Palermo il molo sud è stato chiamato “Molo CT Bersagliere”.
Nel riportare di seguito i nomi dei deceduti, evidenzio che sono state riscontrate imprecisioni ed alcune non corrispondenze dei nominativi tra quello che è riportato nel Data Base di ONORCADUTI/Albo d’Oro della Marina e quello che è riportato sulla targa ricordo nel porto di Palermo.
Ai Marinai del Capoluogo siculo la verifica di quanto riportato di seguito.

Regio cacciatorpediniere Bersagliere - www.lavocedelmarinaio.com

ELENCO DEI CADUTI
– G.M. Ambrosino Nicola (03/10/1921 Procida);
– Sergente Amicolo Mario (04/02/1920 San Leucio del Sannio);
– Marò Anghileri Carlo (17/08/1921 Garlate);
– Sottocapo Armida Vincenzo(30/01/1922 Ugento);
– S.T.V. Arnavas Mario (21/08/1920 La Spezia);
– Marò Bais Armando (22/02/1921 Trieste);
– Sottocapo Biondi Alfredo (11/12/1919 Rapolano Terme);
– Marò Bison Divo Dino (12/05/1922 Jesolo);
– T.V. Bortone Luigi (19/07/1911 Caserta);
– Marò Busni Sergio (09/12/1923 Roncofreddo);
– Marò Cavalloro Carlo 04/11/1921 Genova);
– Marò Ceriani Giulio (23/10/1920 Origgio);
– Sottocapo Cerutti Alfonso (31/07/1920 Borgomanero);
– C°2^cl. Cutrona Pietro (28/04/1907 Palermo);
– Sergente D’AlessandroAlfonso (19/03/1917 San Giorgio a Cremano);
– 2°Capo De Marini Leonardo (07/04/1916 Gallipoli);
– Sottocapo De Sciscio Angelo (02/01/1921 San Marco dei Cavoti);
– Marò Dell’Acqua Aldo (14/05/1921 Bibbiena);
– Marò Dossena Erminio (14/06/1923 Rozzano);
– Marò Esposito Marc’Antonio (27/11/1921 Procida);
– Marò Esposito Pietro (27/04/1919 Salerno);
– Marò Fersini Luciano (09/06/1923 Savona);
– Marò Finocchiaro Felice (14/08/1920 Centuripe);
– Marò Fiocca Vittorio (24/09/1919 Tropea);
– Marò Fornetti Mario (29/03/1921 Lodi);
– 2°Capo Forte Costantino (13/12/1913 Buia);
– Marò Garlaschi Mario (05/08/1922 Vidigulfo);
– Marò Gismondi Remo (17/06/1922 Civitavecchia);
– Marò Gulisano Antonino (02/01/1923 Paternò);
– C.F. Lazzarini Anselmo (26/04/1901 Macerata);
– Marò Liguori Giorgio (19/03/1922 Gallipoli);
– Marò Lupattini Omobono (25/06/1922 Castrezzato);
– Marò Mazzucca Sergio (24/07/1921 Pola);
– Marò Melchiorri Mauro (31/07/1920 San Benedetto del Tronto);
– Marò Menardi Angiolino (03/12/1919 Sestri Levante);
– Marò Merighi Agostino (20/02/1921 Isola Dovarese);
– S.T.V. Messina Giuseppe (09/04/1903 Trapani);
– Marò Nicotra Antonino (05/02/1921 Catania);
– Marò Padoan Narciso (03/04/1922 Chioggia);
– Marò Pioli Edilio (03/05/1925 Castelnuovo di Garfagnana);
– Marò Rolla Giacomo (17/06/1921 Lerici);
– Marò Rossi Luigi (05/05/1921 Dogliani);
– Marò Ruggiero Giovanni (22/08/1920 Terlizzi);
– Marò Santamaria Giuseppe (22/03/1923 Brugherio);
– Marò Santandrea Claudio (15/09/1922 La Maddalena);
– Sottocapo Sarti Armando (06/03/1919 Riccò del Golfo di Spezia);
– Marò Silvano Giulio (22/09/1922 Pozzolo Formigaro);
– G.M. Sirola Luciano (11/07/1922 Fiume);
– T.V. Stella Eliovaldo (15/05/1913 La Maddalena);
– 2°Capo Teti Antonio (09/06/1917 Squillace);
– Marò Vagelli Bruno (30/09/1922 Cascina);
– Marò Vigo Lorenzo (23/07/1921 Arenzano)
– Marò Mondello Sebastiano (13/03/1924 Messina);
– Marò Quaratesi Giulio (14/11/1922 Orciano Pisano);
– Marò Quagliata Giuseppe (11/09/1920 Castellammare del Golfo);
– Marò Pauri Mario (06/01/1922 Ancona);
– Marò Taddia Alfredo (09/03/1920 Abano Terme).

EVIDENZA
Nominativo non presente sulla targa ma presente nel data base di ONORCADUTI e nell’Albo d’Oro della Marina (da inserire?)
– Marò Tarlao Otello (15/10/1920 Muggio).
Nominativo presente sulla targa ma risulta deceduto in data successiva il 03/02/1943 (potrebbe essere un ferito deceduto in data successiva?)
– Marò Ruggirello (Paolo 15/08/1921 Erice).
Nominativo presente sulla targa ma non presente nel data base di ONORCADUTI e nell’Albo d’Oro della Marina
– Marò Zuccarello Rosario (?) Deceduto in data precedente il 26/01/1942 (da escludere)
– Sottocapo Imperio Ugo (25/02/1920 Centola).

IMPRECISIONI
Sulla targa è scritto il cognome Amicoli mentre sull’Albo d’Oro della Marina e nel Data Base dei ONORCADUTI è riportato Amicolo.
Sulla targa è scritto il cognome Del Sciscio mentre sull’Albo d’Oro della Marina e nel Data Base dei ONORCADUTI è riportato De Sciscio.
Sulla targa è scritto il cognome Fiocco mentre sull’Albo d’Oro della Marina e nel Data Base dei ONORCADUTI è riportato Fiocca.
Sulla targa è scritto il cognome Anghilieri mentre sull’Albo d’Oro della Marina e nel Data Base dei ONORCADUTI è riportato Anghileri.

Lapide Equipaggio regia nave Bersagliere nel Porto di Palermo - www.lavocedelmarinaio.com

38 commenti

  • Lussino

    Avete scritto che due maro’
    Sono nati in yugoslavia e’ a dir poco vergognoso erano istriani terrà italianissima. Prego correggere con la città di nascita. Ovviamente in italiano

  • Claudio53

    Il G.M. Sirola Luciano è nato a Fiume (11/07/1922)ed il Marò Mazzucca Sergio a Pola (24/07/1921). Purtroppo nell’Albo d’Oro della Marina Militare, da cui l’elenco è copiato, è riportato solo Jugoslavia. Comunque, concordo con Lussino con una sola piccola precisazione; ad essere pignoli il G.M. Sirola quando nato era cittadino dello “Stato Libero di Fiume” come conseguenza del Trattato di Rapallo.

  • Antonio Melis

    Gesù lo disse : Io sono la resurrezione e la Vita : chi a fede in me , anche se muore tornerà a vivere : R. I. P.

  • Francesco Ortega

    si dovrebbe essere un sacro impegno fra tutti gli stati mai più guerre ma il mio e un sogno so che la guerra fa comodo a tanti e non cesserà mai

  • Greco Carmelo

    sono il figlio del cannoniere ordinario Greco Pietro imbarcato sul bersagliere fino alla data dell’affondamento. mio padre si salvò per delle fortunate circostanze ed è morto all’età di 94 anni nel dicembre del 2014. in effetti i morti furono 59 ma leggendo la lapide se ne contano 60. un piccolo mistero che ho risolto. ho consultato l’Ufficio storico della Marima Militare, l’Archivio di Stato di Palermo- l’Archivio di Stato di Roma-diverse emeroteche- e i ricordi di mio padre. un cordiale saluto . l’articolo è fatto molto bene

  • Greco Carmelo

    Gent. signor Claudio ho letto con interesse quanto pubblicato e se mi consente vorrei dare anche io il mio piccolo contributo. in base ai documenti consultati all’Ufficio Storico della Marina Militare ho dedotto quanto segue:1) confermo Amicolo classe 1920 m.43816- 2) Del Sciscio Angelo classe 1921 m. 53879–3)Fiocca va bene classe 1919 m. 74159

    Un vero rebus è invece il caso del marinaio fuochista Vagelli Bruno infatti sulla lapide è scritto due volte! e non penso che si tratti di omonimia- poi a lei risulta originario di Cascina nato il 30/9/1922—in base a documenti in mio possesso Vagelli Bruno M. 97634 Pianezza (TO) via Vitt. Emanuele Rimango a sua disposizione per altre notizie. Greco Carmelo

  • Claudio Longo

    Caro Claudio 53,
    ti scrive Claudio 42, Presidente del gruppo ANMI di Palermo, per complimentarsi dell’ottimo lavoro di ricerca : debbo dire che, a mia conoscenza,neanche a Palermo è stato mai fatto uno studio del genere, pur commemorando quei Caduti negli anniversari decennali/quinquennali proprio nel sito del Molo Bersagliere (che ha visto pure una cerimonia organizzata dai Bersaglieri a fine Maggio 2016,inoccasione del loro Raduno Nazionale).Purtroppo a seguito di tre fratti e traslochi tra il 1996 il 2009 l’ANNMI di Palermo ha perso gran parte dei documenti storici del Gruppo, tra i quali quelli relativi alla successiva istallazione dell’Ancora, posta decentrata sotta la lapide.Volevo chiederti, se ne hai notizia, la provenienza ( immagino sia della stessa nave), l’epoca della collocazione e la “titolarità” ( MM – ANMI- Capitaneria di Porto – Ente Porto).
    Ti sarò grato di ogni info che mi potrai dare in merito, mentre sono a tua disposizione per quanto potrò essere utile da Palermo.
    Cordiali saluti. Claudio 42 – 337 96311

  • Mario Feroce

    lascio la mia testimonianza: quel giorno era lì anche mio padre, all’epoca 2° capo CAF Feroce Giuseppe, nato il 10/6/1921.
    Confermo che lui mi raccontò di aver visto i colleghi morire.
    Dopo l’affondamento mio padre è stato 8 ore in mare, in gennaio, e fu raccolto da pescatori.
    Ebbe un attacco di cuore, ma si salvò.
    Morì di infarto cardiaco, per servizio ed in servizio, nel 1968.
    Mario Feroce

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