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Nave Visintini 30 anni dopo per celebrare un’emozione: l’amicizia.

di Alberto Mattei

Alberto Mattei (al centro) per www.lavocedelmarinaio.comAugusta, 11 settembre 2015

Tra i miei ricordi più indelebili, c’è il periodo trascorso sulla Corvetta Licio Visintini (dal 1984 al 1988 ), come sottordine al Capo Segnalatore. Venivo da un breve imbarco su Nave Grosso (stessa classe), nave che stava per andare ai grandi lavori di manutenzione a La Spezia, era il 1984 e chiesi al Comando di vagliare la mia proposta di imbarcare su una stessa classe ad Augusta, invece di andare ai lavori con la nave! Essendo una categoria operativa, la mia domanda fu accolta e prima che la nave partisse, fui trasferito a bordo della Corvetta antisom Licio Visintini.
Appena ventenne con il grado di Sergente (+4), fui alloggiato nel locale a centro nave destinato ai sergenti anziani. Già conoscevo la nave, uno perché era la gemella del Grosso, due perché già frequentavo l’ambiente in quanto c’era imbarcato un mio cugino elettricista, e quasi sempre uscivamo insieme in franchigia. Con il team segnali mi sono trovato benissimo, ho trovato una famiglia e devo dire che, professionalmente, sono cresciuto a suon di bandiere e lampi di luce, proprio su queste unità!
Le attività sono state tante, moltissime Scuole Comando, vigilanze pesche e molte esercitazioni con la Quarta Divisione Navale, e non per ultimo, molte attività “intelligence” (periodo della Guerra Fredda) contro la Flotta Sovietica alla fonda ad Hammamet, nel “mammellone” (est Tunisia).
La vita a bordo, per chi non conosce queste navi, era molto frenetica in ambienti angusti e stretti. Nei locali di vita si dormiva in brande a tre piani, molto strette senza aria condizionata (solo qualche ventilatore)!! Noi rispetto agli alloggi marinai, eravamo in una posizione centrale in quanto sopra di noi c’era la mensa equipaggio e quindi un locale un pò più fresco, mentre gli alloggi di prora e di poppa erano sotto la coperta e di conseguenza nell’arco diurno si soffriva il caldo torrido (solo al tramonto rinfrescava parzialmente). Si stava tutto il giorno in Plancia, oppure in Radio (si trovava sotto la plancia). La Plancia era divisa, sotto c’era la timoneria e sopra c’era la plancia Comando, una porticina nell’atrio scala ci portava nel locale COC e GE. Appena si scendevano le scalette di plancia (interne) si arrivava nell’atrio dove c’era la Ra- dio, il camerino del Comandante, la sala ECG e la sala CIFRA, da li c’erano due vie (boccaporti) che portavano all’esterno (dritta e sinistra della nave), mentre continuando dalla sala cifra c’era una porta che portava al boccaporto per uscire a prora e prima di esso, il locale sonar. Ritornando nell’atrio del Comandante, c’erano le scalette che portavano dentro e si arrivava nel corridoio della mensa equipaggio, percorsa da un lungo e stretto corridoio che attraversava la nave dove si vedevano la cucina, i quadrati sottufficiali ecc. ecc. Molti commilitoni si sono susseguiti (era il periodo della leva), e le amicizie specialmente nel periodo di navigazione, si accentuavano moltissimo. Io ero molto legato a due amici, Sottocapo EM. Angelo Toscano e il Sottocapo S. Maurizio Calapai (tutte e due di Catania), ma anche con altri amici c’era un certo feeling, diciamo che si socializzava moltissimo. Per tutto il periodo della loro leva, siamo sempre rimasti uniti, si usciva insieme, si condivideva tutto, macchina, abiti, … ecc.
Insomma ci si era trovati come fratelli, un po come tutti coloro che hanno fatto il militare!!

raduno equipaggi nave visintini 2015 - f.p.g.c. Alberto Mattei a www.lavocedelmarinaio.com
Angelo era il burlone del gruppo, mentre Maurizio era l’iper attivo, riusciva sempre a organizzare tutto e a trovare soluzioni per ogni tipo di cosa!!! Insomma un trio vincente!! Il congedo di loro e il mio trasferimento prima a Taranto per il corso IGP e susseguentemente a La Spezia per gli allestimenti di Nave Danaide, ci hanno fatto perdere di vista e di conseguenza i contatti si sono affievoliti, sino a scomparire del tutto!!
Solo con l’evento di Internet e di Facebook con la scoperta di una pagina dedicata a Nave Visintini, ho trovato il contatto di Angelo, mentre di Maurizio ancora niente! Il raduno dell’11 settembre 2015 ha coronato dopo ben 30 anni il ricongiungimento (parziale) del trio!! E’ stato bellissimo ritrovare Angelo, e ricordare i bei tempi trascorsi a bordo, con Maurizio e con tanti altri ragazzi, che il caso ha voluto essere li con noi!
Adesso ci siamo dati appuntamento per l’anno prossimo con l’intento di trovare Maurizio e portarlo con noi al 6° raduno del Visintini!!
Una giornata veramente emozionante…

Foto del raduno 2015 equipaggi nave Visintini (p.g.c. Albaerto Mattei a www.lavocedelmarinaio.com

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