Letterio “Liu” Donato, classe 1895

di Francesco Venuto

Francesco Venuto per www.lavocedelmarinaio.com copiaMESSINA – Il dieci giugno di ogni anno si celebra la Festa della Marina militare in ricordo dell’impresa di Premuda  avvenuta nello stesso giorno del 1918. Impresa che cambiò il corso della guerra. L’allora capitano di corvetta Luigi Rizzo, al comando di due Mas affondò la Santo Stefano, cioè la corazzata-orgoglio della marina austriaca. Quindi è anche la festa in memoria di un messinese; anzi di due: a bordo dell’angusto motosilurante, assieme a Rizzo c’era anche “Liu”, come lo chiamava il suo comandante.
“Liu” era Letterio Donato, classe 1895, messinese del villaggio Pace, marinaio sufficientemente esperto perché aveva trascorso la sua giovinezza a bordo delle navi mercantili. Prima di quell’impresa aveva già partecipato a missioni rischiose e, anche per questo, Rizzo lo voleva spesso accanto a sé. Donato e l’eroe di Grado e di Premuda si intendevano benissimo: spesso bastavano pochi cenni con il capo e, talvolta, Rizzo gli impartiva i suoi ordini direttamente in siciliano.
Nelle concitate fasi dell’affondamento della Santo Stefano, ad un certo punto il milazzese disse al Pacioto: “Liu, sugno n’te to mani” (Liu, sono nelle tue mani).
Donato nell’organizzazione del Mas, mezza dozzina di uomini d’equipaggio più il comandante, svolgeva diversi compiti: a lui toccò il compito di sparare il secondo siluro contro la corazzata austriaca durante l’attacco iniziale,  per poi spostarsi a poppa, dove l’attendeva il dispositivo di lancio delle bombe di profondità per permettere al motosilurante numero 15 di guadagnarsi la fuga durata più di tre ore. Letterio Donato è morto il 18.11.1978, sessant’anni dopo la straordinaria impresa che lo rese un eroe, ma con una storia personale profondamente diversa da quella del suo comandante di allora.
Tornato nella sua Messina fatta di baracche e di degrado, “Liu” fu accolto trionfalmente. Poi la vita ritornò quella di sempre: il ritorno in mare sulle navi mercantili, qualche piccola attività a “terra” senza grandi risultati, poi la vecchiaia trascorsa con nella mente il ricordo di quella straordinaria esperienza e molti rimpianti.

mas2 originale

Donato agli amici e ai suoi familiari ripeteva spesso che a scorgere i fumaioli della Santo Stefano, quella mattina del 1918, fu proprio lui: “Rizzo dormiva”, ripeteva tra l’incredulità generale.
A Letterio Donato e agli altri undici marinai dei due mas toccò la medaglia d’argento, a Rizzo e Aonzo (il comandante dell’altro Mas) la medaglia d’oro. In un’intervista rilasciata al senatore Alfredo Cesareo, allora corrispondente de L’Ora, Donato raccontò solo un episodio della lunga serie di festeggiamenti in onore degli uomini che cambiarono il corso della guerra:
Il Re ci offrì il pranzo a Milano. Quando Rizzo arrivò e scoprì che i suoi equipaggi erano stati sistemati in una sala accanto si recò al suo posto manifestando ai presenti il suo disappunto”. Rientrato l’”incidente diplomatico”, Donato prese posto sulla destra del suo comandante, cui rivolse lo sguardo assieme ai commilitoni quando fu il momento di mangiare il pollo. Rizzo ordinò di mangiarlo con le mani. Di “Liu” Letterio Donato restano le foto in divisa con i compagni del fortunato equipaggio (tutti con i baffi, comandante compreso), le medaglie, una scuola elementare a lui intitolata nel suo villaggio e il ricordo ancora vivo nella testa dei suoi familiari.
La moglie dell’eroe di Pace, nel 1955, fu invitata per fare da madrina al varo della motonave “Lipari”.
Poi una lunga serie di delusioni, come l’assenza del nome di Donato nell’elenco dei decorati al valor militare pubblicato nel 1983 dalla Federazione provinciale dell’istituto del Nastro azzurro.
Ma questa è un’altra storia

Letterio Donato foto Gaetano Nicotra - da internet
Motivazione della Medaglia d’argento al Valor Militare
Facente parte dell’equipaggio di due piccole siluranti in perlustrazione, con animo forte coadiuvava i comandanti nel portare a fondo l’attacco contro una poderosa forza navale nemica. Durante tutta l’operazione che condusse al siluramento di due grosse corazzate, dava prova di bello ardimento e grande freddezza, fulgido esempio di virtù militari e di devozione al dovere ” (Costa Dalmata, notte sul 10 giugno 1918) – (R.D.19 giugno 1919).

Letterio Donato e l'equipaggio dell'azione di Premuda (foto internet)

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37 risposte a Letterio “Liu” Donato, classe 1895

  1. Marinaio di Lago dice:

    Ciao Ezio, chi era? Ho letto bene? Perché non hanno tributato gli Onori?

  2. Enzo Arena dice:

    Grazie Ezio e grazie Venuto. Bella storia purtroppo non a tutti nota. Grazie perchè io, “Pacioto”, non sapevo che Pace aveva il suo eroe.

  3. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Carissimo e stimatissimo Enzo Arena, pensa come ci sono rimasto di m…. io che sono nato nelle alture di Mola!
    Sono quasi giunto a 5.000 articoli e ancora non finisco mai di stupirmi… in tutti sensi!

  4. Giorgio Guagliumi dice:

    Onore anche da parte dei nemici

  5. Salvatore Cagliari dice:

    Mi inchino a questo EROE

  6. Fabrizio Di Carlo dice:

    condivido

  7. Marinaio Leccese dice:

    Mentre gli italiani manco sanno chi fosse , a questi italiani “dimenticoni” dico solo una cosa: i vostri liberatori furono dei traditori,non ci piove, ma vi assicuro che all’estero ,la considerazione pessima che hanno nei nostri confronti, come dargli torto?

  8. Claudio Della Vedova dice:

    condivido

  9. Salvatore Bartolomeo dice:

    Grandi Marinai che grande hanno fatto la Marina.Onori a loro!!!

  10. Sergio Cavacece dice:

    di questa scuola ne ho sentito parlare, se non erro, è a Paradiso o Contemplazione e mi pare che sia stata data a famiglie senza casa

  11. Sergio Cavacece dice:

    è strano che non sia sull’elenco del Nastro Azzurro.

  12. EZio VINCIGUERRA dice:

    Già Sergio Cavacece quante cose strane… aguzza la curiosità e rendiamogli i giusti onori.
    P.s. Sono certissimo che il giornalista Francesco Venuto si incuriosisca e cominci a fare domande a familiari, parenti, amici ecc. ecc.

  13. Francesco Venuto dice:

    Buonasera Ezio. Mola dov’è? Certo la storia di Donato è curiosa davvero. Già era stata pubblicata molti anni fa e anche allora, nonostante l’intitolazione della scuola e la precedente certificazione di Cesareo, in molti sconoscevano la vicenda. Adesso che la platea si è allargata sono sicuro che ne sapremo finalmente di più, nel bene e, malauguratamente, anche nel male 🙂

  14. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Francesco Mola è Castelmola (sopra Taormina) dove sono nato.
    E poi per esempio il Nastro Azzurro non gli ha dedicato niente.
    E la Marina? Mah
    Vediamo se riusciamo a scoprire qualcosa di più.
    Un abbraccio a te e grazie

  15. Francesco Carriglio dice:

    Francesco Venuto, ringrazio per questo articolo, non ero a conoscenza di questa storia.

  16. Francesco Venuto dice:

    Il comandante Arena non se lo ricorda… ma all’atto del mio congedo, lui era, temporanamente, il secondo del Gelsomino. Il sottotenente Arena mi ii concesse per qualche frazione di secondo l’onore del “comando” durante la navigazione a tre navi in fila nello stretto di Messina. Noi eravamo nave caposquadriglia, ma dietro le altre due. Una frazione di secondo, ma per l’emozione ho sbagliato l’ordine al timoniere, o meglio ho confuso la rotta con la velocità. Il risultato è stato che stavamo puntando la poppa della nave che ci precedeva. Mi sono corretto in tempo reale e devo dire che, nonostante la cattiva figura, il comandante Arena non battè ciglio, apprezzando l’immediata e autonomo ravvedimento. Tanto che dovetti comunicare anche alle altre navi, via radio, di aumentare la velocità (e un comandante chiese se stavamo provando i motori).

  17. EZIO VINCIGUERRA dice:

    … e questa carissimo Francesco Venuto è un’altra bellissima storia che mi dovete raccontare con l’ammiraglio e signore dei mari Enzo Arena

  18. Carmelo Pagano dice:

    a tuttutti gli amici della marina militare e soprattutto messinesi e dragatoti condividete e fate condividere

  19. Franco Schinardi dice:

    Caro Ezio, anche io sconoscevo totalmente questa meravigliosa storia di due incommensurabili eroi. Onore a loro

  20. Giuseppe Dini dice:

    leggete sul profilo del C.L.C. Bellantoni Filippo la risposta data a Luigi Rizzo all’invito di lanciare il siluro da “Liu” Donato. Per la cronaca uno dei figli di Letterio Donato è vivente e spesso si trova seduto nei pressi della casa natia, per interderci quella in legno a due piani che ancora esiste e divide la vecchia strada con la provinciale

  21. Giuseppe Dini dice:

    e quando l’allora C.C. Luigi Rizzo nel momento cruciale dell’affondamento della S. Stefano disse a Liu….Liu semu ‘nte to mani.. ed egli rispose da buon “pacioto” e da innamorato di Maria… pa Matri di GRazii sabbamunni… e lanciò il siluro di sua competenza Viva la Marina!!! e viva l’Italia quella vera di gente che lavora, onesta e e patriota!!!!

  22. Piero Puggioni dice:

    In quest’articolo c’è tutta la nostra amarezza.

  23. Enzo Palumbo dice:

    Come sempre succede nei libri di storia purtroppo.

  24. Andy Holyred dice:

    Affascinante, meravigliosi, umili e grandi. Marinai.Grazie Ezio.Andrea

  25. Michele Barca dice:

    La moto silurante della foto e’ simile a quella di D’Annunzio, conservata nel Vittoriale sul Lago di Garda, con la quale il Vate esegui’ la beffa di Buccari.
    Il marinaio Donato col suo comandante Rizzo a Premuda, come pure il comandante Durand delle Penne ad Alessandria ed il nostro concittadino Leone, perito a Gibilterra, fanno parte di un gruppetto esiguo di marinai eroi che in ambo conflitti mondiali affondarono piu’ naviglio da guerra nemico dell’intera Marina Militare . A costoro la nostra riconoscenza ed il nostro inchino profondo .

  26. Carmelo Scimone dice:

    uomini e marinai d’altri tempi………………cmq w la marina…..w l’italia…

  27. Curry Tea dice:

    Lui è il primo a sinistra seduto

  28. Enzo Arena dice:

    Adesso che Francesco ha raccontato l’episodio, mi ricordo. Grazie ancora.

  29. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Porto a conoscenza che attualmente ci sono 131 condivisioni in rete segno che, refusi a parte, la storia di Liu deve essere approfondita perché ci sono delle cose che non tornano.

  30. Francesco Venuto dice:

    Infatti è stata ascoltata una . campana. Per i riscontri oggi esiste un formidabile strumento che si chiama la voce del marinaio e i suoi lettori che sono appassionati e qualificati

  31. EZIO VINCIGUERRA dice:

    … aspetto dei riscontri storici Francesco Venuto ma credimi 160 condivisioni è anche segno che abbiamo acceso la curiosità anche dei saccenti e denigratori. Noi possediamo sulla rotta della solidarietà e, come è avvenuto per Simone Neri, daremo a Cesare quello che è di Cesare e a Dio l’anima di Letterio perché possa “riposare in pace”.

  32. Francesco Venuto dice:

    Sono molto curioso di leggere le eventuali novità. Certo Rizzo era una prima donna e probabilmente non avrebbe mai permesso al suo equipaggio di oscurarne i meriti. Per questo comprendo la delusione del marinaio che, pur essendo incastonato in un gioco di squadra, non digeriva, a mente fredda, che fosse solo il comandante a godere di tanta fama e privilegi

  33. Marco Donato dice:

    Salve Sig. Venuto,
    mi presento, sono Marco Donato , nipote di “Liu” Letterio Donato…
    e amico del comandante Enzo Arena, volevo intanto ringraziarla per aver pubblicato questo articolo.
    Per curiosità vorrei sapere quale è stata la fonte del suo articolo.
    Grazie.

  34. Claudio53 dice:

    L’azione di Premuda è stata condotta da Rizzo che era il Capo Sezione dei due MAS. E’ lui che ha scelto la tattica e condotto l’azione. Ogni componente dell’equipaggio ha fatto la sua parte nel bene e nel male (per quella azione sono state distribuite medaglie ma qualcuno è stato anche punito). Definire Rizzo una prima donna è semplicemente ridicolo. Consiglio di leggere l’ultimo libro scritto su Rizzo dall’Ufficio Storico della Marina Militare di Fabio Andriola.
    Di seguito la composizione degli equipaggi dei MAS che hanno partecipato all’azione di Premuda.

    COMANDANTE DELLA SEZIONE MAS 15 E 21 IMBARCATO SUL MAS 15
    Capitano di Corvetta Luigi Rizzo
    MAS 15
    Comandante Capo timoniere di 2^ Classe Armando Gori
    Volontario Motorista di 2^ Classe Emilio Manfredi
    Sottocapo Cannoniere Giorgio Varchetta
    Fuochista Salvatore Annaloro
    Fuochista Giuseppe De Fano
    Torpediniere Scelto Eraldo Bertucci
    Marinaio Scelto Letterio Donato
    Marinaio Scelto Francesco Bagnato
    MAS 21
    Comandante Guardiamarina di Complemento Giuseppe Aonzo
    Sottonocchiere Luigi Rossi
    Cannoniere Scelto Guerino Capuano
    Torpediniere Bruno Santarelli
    Torpediniere Lorenzo Feo
    Fuochista Giovanni Callipari
    Fuochista Ugo Tomat

  35. Fausto Ghisletti dice:

    Bellissima storia che non conoscevo. Bravo Filippo !!

  36. Filippo Bassanelli dice:

    Caro Fausto Ghisletti l’autore di questa storia è stato il grande Ezio Pancrazio Vinciguerra un Abbraccio alla prossima.

  37. Ezio VINCIGUERRA dice:

    Ringrazio Fausto Ghisletti, Filippo Bassanelli e gli amici di nave Rizzo per l’affetto, la fiducia e la compagnia nell’augurio che possa unirmi a voi al prossimo raduno (e ringraziare i Santi a cui sono stati dedicati i luoghi dei precedenti vostri raduni).
    L’articolo è a firma di Francesco Venuto e il prossimo 28 novembre appronteremo un articolo più completo sulla sua figura e sull’azione di Premuda.

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