Chi era Andrea Bafile? Un eroe dimenticato

di Raffaele Bonfili

Raffaele-Caio-Duilio-Bonfili-www.lavocedelmarinaio.com_Per anni ognuno di noi, durante il calvario quotidiano di entrate a scuola, si è imbattuto in una sbiadita scritta nera su sfondo giallo posta sull’architrave dell’ingresso dell’edificio: ”Liceo Scientifico Andrea Bafile”.
Bafile? Chi era costui?
Probabilmente nessuno si era posto il problema e di fronte a quel cartello scolorito e arrugginito saremmo potuti rimanere indifferenti per altri lunghi anni. Ma le cose cambiarono quando, durante un’ora di lezione, il prof. Walter Cavalieri ci propose di svolgere una ricerca storica su questo personaggio misconosciuto ma costantemente presente nella vita di ogni studente del Liceo.
Andrea Bafile foto internetNaturalmente fummo costretti ad accettare l’invito, ma in realtà l’idea non ci dispiacque; eravamo molto curiosi, e la curiosità, si sa, spinge l’uomo a compiere imprese inimmaginabili. Ciò che ci galvanizzò maggiormente fu la consapevolezza della possibilità che avevamo di fare la storia attivamente, con la ricerca sul campo, senza limitarci a subirla passivamente come era sempre accaduto fino a quel momento.
Questa esperienza, forse unica per molti di noi, avrebbe contribuito a farci capire e ad apprezzare il duro lavoro degli storici, di tutte quelle persone il cui nome è impresso in posizione assai marginale sui nostri manuali di storia. La nostra immedesimazione nel ruolo del ricercatore storico fu quasi immediata; durante questi mesi di lavoro, per la verità non facile, ci siamo improvvisati archivisti, topi di biblioteca, cronisti d’assalto, fotografi professionisti (a tratti paparazzi!), critici storici.
Entrando a contatto con gente che visse a fianco di Bafile, leggendo e rielaborando vecchi testi e testimonianze, abbiamo conosciuto una realtà del passato ben diversa dalla nostra, fatta di doveri, di sacrifici, di guerra.
La tomba di Andrea Bafile - www.lavocedelmarinaio.comOgni giorno per noi quel nome, all’apparenza così normale, assumeva maggiori significati, fino a diventare il simbolo di tutti coloro che per noi hanno combattuto soffrendo e di cui ingiustamente si è persa la memoria.
Probabilmente vi chiederete che senso abbia per noi commemorare un personaggio come Bafile, autore di imprese più o meno condivisibili. Forse tutto questo non ha senso, ma la cosa certa è che bisognerebbe più spesso recuperare il nostro passato, farlo proprio per vivere meglio il presente e gestire più adeguatamente il futuro.
E’ necessario recuperare la coscienza storica ed è per questo che noi, alunni della “classe V A”, abbiamo cercato di immortalare con questo umile, ma appassionato lavoro, parte della nostra e vostra storia passata.

Monumento ad Andrea Bafile - www.lavocedelmarinaio.com

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29 risposte a Chi era Andrea Bafile? Un eroe dimenticato

  1. DIEGO MEROI dice:

    Bellissima…

  2. Aldo Mattanza dice:

    Complimenti,semplicemente bello.

  3. Egidio Alberti dice:

    Pensieri molto belli

  4. Paolo Scuderio dice:

    Monumento al marinaio A.N.M.I. Finale Ligure (Sv).

  5. Ugo Conte dice:

    Un GRANDE uomo ,un militare ed un grandissimo PATRIOTA. …..!!!!

  6. Giuseppe Sciuto dice:

    condivido

  7. Claudio53 dice:

    Il racconto di Raffaele è emblematico dei tanti Eroi dimenticati a cui sono intitolate scuole, caserme ed altre infrastrutture e luoghi in Italia. Ci vorrebbero molti prof. Walter Cavalieri ma purtroppo la storia non è di moda nelle scuole, spesso viene insegnata in maniera nozionistica ed in molte città la toponomastica non è spesso completata con i dati essenziali per capire a chi è intitolata la strada.
    Per Andrea Bafile ci sono tre luoghi in Italia dove si continua a ricordarlo:
    – la città di Jesolo Lido, la Cavazuccherina dell’epoca, in cui ha combattuto il Reggimento Marina nella Prima Guerra Mondiale. In tale città a Bafile è dedicata la strada più importante di Jesolo Lido e altre strutture;
    – la città di Guardiagrele dove in località Bocca di Valle c’è la tomba dell’eroe;
    – la Brigata Marina dove il nome continua ad essere assegnato ad uno dei suoi Reparti.
    La straordinaria storia di Bafile, prima Medaglia d’Oro del Reggimento Marina ed amico di D’Annunzio, merita di essere ricordata e mi impegno a scrivere un articolo sull’Eroe Abruzzese le cui spoglie sono in una caverna ai piedi della Majella.

  8. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Ugo Ugo Conte e Claudio 53, a giudicare dai vostri unici commenti e da due mi piace (Vincenzo Campese e Roberto Tento su Facebook) ribadisco, come da titolo, che è un altro eroe dimenticato. Ma noi non ci scoraggiamo vero? Un abbraccio grande come il mare

  9. Vincenzo Campese dice:

    Impossibile per me dimenticare, oltre ad aver soggiornato su Nave Bafile, un grande uomo ed un grande marinaio.

  10. Roberto Tento dice:

    Hanno scritto molto delle sue azioni di guerra…noi caro fra: Ezio ne siamo molto informati ma di certo non dimentichiamo gli Eroi che hanno fatto grande la nostra Gloriosa Marina… Ciaoooo

  11. Antonio Cosentino dice:

    Leggi il Notiziario della Marina e lo scoprirai…

  12. Salvatore Lepre dice:

    Tanto dimenticato non direi, c era una nave della marina il Bafile, nave appoggio e poi nav ed caserma.

  13. EZIO VINCIGUERRA dice:

    sono contentissimo di aver stuzzicato il mio e vostro orgoglio sull’Eroe Bafile. L’articolo è un duplicato di quanto pubblicato sul blog nel 2011 (anche allora pochissimi commenti). GRAZIE.
    Mi auguro adesso che con la vostra esperienza e la stessa enfasi nei commenti riusciamo a rendere i meritati onori a Bafile. C’è già chi si è fatto avanti promettendomi di pubblicare inediti su questo grande Marinaio di una volta. Non appena arriva il materiale lo metto naturalmente a conoscenza in questo mare virtuale inesplorato delle comunicazioni.
    P.s. Direttore Antonio Cosentino io di te non ho avuto mai dubbi l’unico cruccio è che sei mancato (purtroppo per malattia) nel momento in cui invece in quella sagrestia hanno fatto ammalare il sottoscritto e quindi mi è mancata l’unica pezza di appoggio di un giornalista di fatto … io li ho perdonati e tu?

  14. Stefano Saliola dice:

    Grazie grande Ezio! 🙂

  15. Nardo Mastroieni dice:

    Complimenti Ezio Pancrazio Vinciguerra

  16. Antonio Petrelli dice:

    condivido Ezio

  17. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Antonio Petrelli grazie per la condivisione

  18. Vincenzo Scarinci dice:

    Perché fermarsi… Penso che uno scambio di idee possa essere un arricchimento per gli interlocutori, la cosa importante è non trascendere. Buona giornata.

  19. Ferdinando Napoletano dice:

    Buon giorno Ezio, grazie per queste notizie storiche.

  20. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Buongiorno a te Ferdinando Napoletano e a tutti quelli che state commentando. Prego.
    Ringrazio anche Sergio Pagni per l’immancabile apporto.
    Grazie per la compagnia ed il sostegno che non mi fate mai mancare. Un abbraccio.

  21. Corrado Armerino dice:

    SONO IMBARCATO SUL BAFILE AVEVO GIA 4 ANNI DA PESCATORE PIù 4 DI MOZZO GIOVANOTTO E MARINAIO SAPEVO GIA TUTTO DI MARE ANCHE IL NON SOFFRIRLO ED ERA TANTO AVERE QUELLA QUALITA COMUNQUE ERANO ALTRI TEMPI ANCHE QUELLA ESPERIENZA E SERVITA ED E SCRITTA NEL DIARIO DELLA VITA SALUTI

  22. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Buonasera Corrado Armerino… e questa non me l’avevi mai raccontata. Grazie per questa bella testimonianza e un abbraccio grande come il mare ed il cuore dei marinai/pescatori come te (…e anche come me)

  23. Antonio Cimmino dice:

    Bravo Ezio concordo. Solo facendo luce, senza pregiudizi ed acredine, sui molti lati oscuri si rinsalderà l’unità nazionale che non deve essere messa in discussione.

  24. Girolamo Trombetta dice:

    Sempre allerta sto!

  25. Gigi Rossi dice:

    Scommetto che di tutti quelli che passano per via Bafile, la strada principale del Lido di Jesolo…solo l’un per mille, sa che è morto da eroe vicino a Jesolo, poco oltre il Piave…

  26. Loris Caccia dice:

    …sono stato con nave BAFILE a Tripoli (giugno 72) a prelevare 20.000salme ESPULSE da Gheddafi e portate a Bari …..

  27. Corrado Armerino dice:

    NON HO FATTO QUELLA MISSIONE ERO GIà TRASFERITO A CASTELLAMMARE X L’ARDITO

  28. ezio dice:

    Grazie dell’informazione Claudio53 siamo amici con Zaccagno e Bonfili oltre ad avere legami strettissimi con la città dell’Aquila (leggasi terremoto su questo blog). L’articolo nostro risale a circa 4 anni prima e se si considera la risposta al Direttore del Notiziario Cosentino, al fatto che ancora nel 2010 ero in servizio e non mi hanno pubblicato l’articolo con l’affermazione che il suddetto organo di informazione non parlava al passato ogni commento sarebbe superfluo. La superbia e l’invidia sono peccati capitali e reitero quanto più volte affermato: io li ho perdonati. Intelligenti pauca…
    P.s. mi preme precisare anche che lo stesso Bonfili in quell’anno aveva trovato la strada burocratica per far costruire un monumento del Duilio a Taranto è mancato il supporto delle istituzioni militari e associazioni affiliate e anche il piccolo contributo pro capite del gruppo dei duiliani su Facebook che si tirarono indietro. Agere non loqui …

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