Le Unità della Marina Militare a cui è stato assegnato il nome di Antonio Pacinotti

di  Claudio 53 Sono due le Unità della Marina Militare a cui è stato attribuito il nome di Antonio Pacinotti. Durante la Prima Guerra Mondiale il nome fu assegnato ad un sommergibile e nel 1922 ad un mercantile costruito per le Ferrovie dello Stato (il postale “Città di Sassari”) ma poi assegnato dalla Marina Militare e trasformato in nave appoggio sommergibili. Il regio sommergibile Antonio PACINOTTI Primo della omonima classe, l’atro era il sommergibile Guglielmotti, fu costruito nel cantiere FIAT-San Giorgio di La Spezia e fu impostato il 07/06/1914, varato il 13/03/1916 ed è entrato in servizio il 07/12/1916. Dal 24 marzo al 4 settembre 1917 il battello operò a difesa delle rotte mercantili nel Tirreno settentrionale effettuando 13 missioni nell’area La Maddalena, Livorno e Portoferraio effettuando 926 ore di moto in mare. Successivamente fu dislocato in Sicilia alle dipendenze del Comando Marina con cui svolse 10 missioni ed impiegato in pattugliamenti antisommergibili nell’area di Lipari, Ustica, Palermo, Messina, Trapani e Favignana. Entrato ai lavori a La Spezia il 20 dicembre 1917 uscì a Guerra finita nel febbraio del 1919. È stato radiato il 15/05/1921. Le sue caratteristiche tecniche erano le seguenti: Tipo: sommergibile di media crociera. Dislocamento: in superficie: 710 tonnellate ed in immersione: 869 tonnellate. Dimensioni: lunghezza: 65 metri, larghezza: 6,05 metri, immersione: 4,12 metri. Due eliche. Apparato motore superficie: due motori Diesel FIAT potenza 2.000 cavalli, velocità massima in emersione: 14,6 nodi ed autonomia in emersione 1.600 miglia a 14,5 nodi – 3.500 miglia a 10 nodi. Apparato motore in immersione: due motori elettrici di propulsione Savigliano potenza: 900 cavalli, velocità: 9 nodi, autonomia in immersione: 12 miglia a 9 nodi – 90 miglia a 3 nodi. Armamento: 3 tubi lancia siluri di prora da 450 mm – 2 tubi lancia siluri di poppa da 450 mm – 5 siluri, 2 cannoni antiaerei da 76/30 millimetri. Equipaggio: 4 ufficiali, 35 sottufficiali e marinai. Nave appoggio sommergibili Antonio Pacinotti (ex Città di Sassari) Le Ferrovie dello Stato dopo la Grande Guerra ordinarono dei nuovi piroscafi postali in sostituzione di quelli che furono impiegati in guerra come Incrociatori Ausiliari. Per tale motivo presso il Cantiere di Castellammare di Stabia fu varato nel 1921 il piroscafo “Caprera” e nel 1922 il piroscafo gemello “Città di Sassari”. Subito dopo il varo si decise di incorporare le navi nella Regia Marina per cui entrarono subito ai lavori per essere trasformate in navi appoggio sommergibili. Si cambiarono anche i nomi, il “Caprera” diventò la nave “Alessandro Volta” ed il piroscafo “Città di Sassari” la nave “Antonio Pacinotti”. Nave Pacinotti fu consegnata alla Regia Marina nel 1925 ed entrò subito in servizio. Le sue caratteristiche tecniche erano le seguenti: Dislocamento (in tonnellate) 3.113. Dimensioni (in metri): 93,1 x 11,0 x 5,5. Apparato motore: turbina – 4.500 cavalli di potenza – 18 nodi di velocità. Armamento: 2 cannoni da 120 e 2 da 76 millimetri. Equipaggio 155 uomini. Nel 1940, il secondo fumaiolo venne eliminato lasciandone soltanto uno. Dal 1949 al 1952 fu impiegata come Nave Appoggio e Officina per tutte le Unità Militari e nel dicembre 1952, dopo 30 anni di servizio, fu radiata.