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A Bramante Nazareno, cannoniere di Siracusa, e a sua figlia Lucia

di Marino Miccoli

Marino Miccoli  (2014) per www.lavoce delmarinaio.comStimato e pregiatissimo maresciallo Ezio Vinciguerra,
sottopongo alla tua attenzione questo scritto che parla di un tuo conterraneo: il Capo Cannoniere Nazareno Bramante di Siracusa.
Egli, come mio amato padre Antonio, era imbarcato sul Regio Incrociatore Fiume e nella terribile notte di Capo Matapan, purtroppo, fu tra i numerosi dispersi.
Tramite il tuo sito sono stato contattato dalla di Lui figlia, signora Lucia Bramante, che tenacemente ha fatto intitolare una piazza della cittadina aretusea ai  2308 caduti in quella impari battaglia con gli inglesi.
Ciò che è riuscita a realizzare questa tenace donna, dotata di un amore sconfinato verso suo Padre e per i Marinai caduti quella drammatica notte, è veramente lodevole.
Sono certo che questo episodio di riconoscenza da parte nostra (da parte mia e anche tua, che hai vestito la medesima divisa di suo Padre) sia apprezzato anche dagli amici del nostro diario di bordo. Stammi bene e a presto.
Marino

Regio incrociatore Fiume www.lavocedelmarinaio.comDallo scorso 8 ottobre 2007 Siracusa è ancor più bella di quanto fosse prima perché, da questa data, si è arricchita di un “luogo del cuore”  che rammenta alla nostra memoria le persone care, coloro ai quali abbiamo voluto e vogliamo ancora bene, quella gente a cui teniamo in maniera particolare.
Ebbene, Siracusa, prima città in Italia e credo nel mondo, ha intitolato una sua piazza ai CADUTI DELLA BATTAGLIA DI CAPO MATAPAN.
Finalmente ai 2.308 Marinai Italiani, periti nella tragica notte del 28 marzo 1941, è stato intitolato qualcosa.
Capo Cannoniere Antonio MICCOLI - www.lavocedelmainaio.comL’artefice di questa lodevole iniziativa è stata la professoressa siracusana Lucia Bramante, figlia del Capo Cannoniere Nazareno Bramante – classe 1904 – per onorare il padre che fu tra i Caduti di quella triste notte. Nazareno era imbarcato sul Regio Incrociatore Fiume e credo che conoscesse personalmente mio padre Antonio Miccoli imbarcato sulla stessa Unità che, all’epoca dei fatti, era un sottufficiale e faceva parte della medesima categoria dei Cannonieri, e  presumo che fossero anche amici.
In quella battaglia la flotta britannica, dotata di radar, fece tiro al bersaglio sulle ignare Unità italiane e mio padre fu uno dei pochi Marinai che riuscirono a salvarsi. Nazareno Bramante purtroppo fu uno dei dispersi nell’affondamento della nave.
Con forza di volontà  e tenacia ammirevole, la signora Lucia,  ha coinvolto Autorità civili e Militari, Associazioni, un parlamentare e altri uomini politici a diversi livelli, si è fatta promotrice e ha concretizzato le sue aspirazioni riuscendo a far intitolare una piazza a tutti i Caduti di Capo Matapan.
Quel giorno, oltre ai vari corpi e associazioni d’Arma,  scolaresche e numerosi cittadini siracusani, c’era anche lo stimato e compianto Comandante Munafò.

Siracusa 8.10.2007 intitolazione piazza ai caduti di Capo Matapan - www.lavocedelmarinaio.com -
La signora Lucia (che per il gentile tramite del maresciallo Ezio Vinciguerra ho avuto l’opportunità e l’onore di conoscere attraverso i commenti ai miei articoli apparsi sul sito de lavocedelmarinaio.com) puntualmente ricorda, ogni anno, suo Padre e tutti i Caduti della tragica notte di Capo Matapan  e anche quest’anno deporrà una corona d’alloro sulla piazza ai piedi della targa toponomastica.
Nazareno Bramante e tutti i 2.308 Caduti del mare adesso riposano in pace, ci ricordano quella notte del 28 marzo 1941 e quanto sia stato  importante il loro sacrificio per ricordarci, a noi posteri, gli orrori della guerra.

Capo cannoniere Nazareno Bramante - www.lavocedelmarinaio.com

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