187 commenti

  • Silvana De Angelis

    con i tempi che corrono….sorprese del genere sono sempre piu’ all’ordine del giorno!

  • Enea Remo

    era un normale vaccino…….intramuscolo……..era solo una questione di comodità e di velocitá

  • Salvatore Luisi

    Da recluta a Maridepocar Taranto
    Grande paura, dopo… un febbrone da cavallo e la mattina dopo tutti sotto la doccia fredda con Marinai che avevano ancora la febbre a 41-42. Comunque la puntura “contro tutto” non mi ha procurato nemmeno un raffreddore. Quindi era valida !

  • Patrizio Bandini

    Io due…mi ricordo che non sentii pressochè niente…e per anni immune da tutto….

  • pietro

    mi ricordo che spinto da un mio amico sono entrato x secondo!fu la salvezza!POICHE’ L’ATTESA TI METTEVA ANSIA! adesso volevo chiedere se c’e’ in mezzo a voi qualcuno del 1°52 che vorrei contattare x vedere se e’ in possesso di foto!

  • Antonio Ciliberto

    Ne ho fatto 3 in totale, una all’inizio della leva, agosto ’82, poi altre 2 negli ultimi 2 mesi per ottenere il libretto di navigazione, però non ho avuto le conseguenze da voi citate!!
    Approfitto anche io per sapere se tra voi c’è qualcuno del 7°82 di stanza a taranto per avere qualche foto, io ne ho qualcuna. Grazie.-

  • vincenzo

    Ciao a tutti,
    diverse tra inizio e trascorsi crociera estero, nulla di eclatante, un po di preoccupazione la prima, con un po di gonfiore, ma ben gestito dall’infermeria a La Maddalena, un giorno di riposo.

    auguri e buone feste a tutti

    MARINAIO UNA VOLTA MARINAIO PER SEMPRE

  • giorgio

    io l’ho fatta nel lontano 1973 mentre ero a militare nella FOLGORE e non ho mai avuto problemi sanitari forse sono i giovani di adesso che non hanno la risposta fisica

  • Silverio Boi

    Sono stato congedato dalla marina Militare Italiana dal cacciatorpediniere Grecale nel 1956. Che bello il periodo d’ imbarco.
    Oggi 83 anni trascorsi fra i più bei ricordi di gioventù .

  • Silverio Boi

    Al corso meccanici di La Maddalena mi han gonfiato il petto come una bella fanciulletta. Alle punture ero abituato, perché qui in Sardegna c’era la Malaria.

  • Giuseppe Grosso

    Ero preoccupato come gli altri, ricordiamo che nel 68 gli aghi non erano quelli di oggi, poi all’atto pratico non ho sentito assolutamente nulla e gli effetti del “mammellone” furono veramente lievi.

  • Alberto Picchi

    Buongiorno a tutti che siete stati bucati…..
    Sono stato un 74VA0048T, per quella puntura ,il giorno dopo la febbre 41, l,infermeria non mi ha dato il riposo.
    Polmonite con ricovero a Marispedal 10 gg.
    In quel periodo andava cosi…..
    Sono passati 44 anni, rimane comunque un bel periodo; eravamo ragazzi….
    In saluto a tutti voi.

  • Adriano Bartolomeo

    Anche io nel 1979 a ottobre al car a taranto ed in seguito alle cemm io non ho avuto nessuna reazione e da allora non ho avuto piu nessuna febbre sino ad ora

  • Elio Moroni

    Era il 1972, Casarsa della Delizia, Pordenone. Cento giovani artiglieri in fila a torso nudo, un anziano spennellava il seno con tintura di iodio e l’ufficiale medico, consigliando di non indurire il muscolo, ti infilava un chiodo da carpentiere! Altro che gli aghi attuali! E come qualcuno ha già accennato, una siringa ogni 15/20 soldati. La prima mi ha causato un febbrone da cavallo, la seconda come se non l’avessi fatta. Da tutto ciò, a parte i benefici o meno di tale profilassi, dal ragazzo viziato che ero ne è uscito un uomo pronto a superare le avversità della vita.

  • Elio Moroni

    Chiedo venia di essermi “intrufolato” tra Voi Marinai per i quali ho sempre nutrito una particolare stima. Non per ultimo motivo: quello degli allora Vs. 24 mesi di naia, contro i miei 15, e delle 24 stellette con cui, fieri, decoravate i Vs. berretti. Vi abbraccio.

  • Giacomo Idone

    Salve negli anni 1980 ho fatto il militare di leva alla 3 brigata missile militare a Vicenza Facevamo addestramenti contro un eventuale attacco N. B. C. (nucleare batterologica chimica).
    In caso di attacco di sopra citato avevamo la maschera anti gas un telo mimetico e per giunta in caso di forte soffocamento respiratorio avevamo in dotazione ogni militare una puntura da fare subito per non morire soffocati e per superare le eventuali crisi respiratorie e la puntura usata non dovevamo buttarla perché in caso di ricovero i medici sapevano che l’avevamo già fatta e questa era la puntura che non ricordo il nome perché serviva contro ogni tipo di virus e attacco chimico mi potete dire come si chiamava la puntura grazie mille

  • Giacomo Idone

    Caro lino ricordo negli anni 1980 ho fatto il militare di leva alla 3 brigata missile militare. Facevamo addestramenti contro un eventuale attacco N. B. C. (nucleare batterologica chimica).
    In caso di attacco di sopra citato avevamo la maschera anti gas un telo mimetico e per giunta in caso di forte soffocamento respiratorio avevamo in dotazione ogni militare una puntura da fare subito per non morire soffocati e per superare le eventuali crisi respiratorie e la puntura usata non dovevamo buttarla perché in caso di ricovero i medici sapevano che l’avevamo già fatta e questa era la puntura che non ricordo il nome perché serviva contro ogni tipo di virus e attacco chimico. Vorrei sapere come si chiamava la puntura fatemi sapere grazie mille

  • Roberto

    Buongiorno ho fatto tre anni scuola Allievi sottufficiali esercito a Piacenza nel 1985/88. Domanda urgente e importante qui. Visto il coronavirus può essere utile fare quelle punture della naja per combattere il problema???? Nessuna redazione giornalistica a cui ho scritto mi a risposto. Sarà perché nessuno ci pensa??? Sarà per motivi di costi????

  • Sergio

    Ho fatto il servizio di leva 81/82 e se non ricordo male io ne ho fatte 3 o 4, perché mi sembra che a quelli che andavano volontari davano o soldi o qualche tipo di licenza. Non so che c’era in quelle punture (noi le chiamavamo spade) ma da allora non ho mai preso una influenza stagionale. Boh!

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