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L’attuale generazione dei pesci

Giovanni Caruso

giovanni caruso per www.lavocedelmarinaio.comImmagino un mare pieno di pesci, di varie specie, di varie grandezze. Ogni specie va pescata con la sua esca e con il metodo adatto. Mio padre conosce vari tipi di pesca: Pesca i polpi con le “pruppare”, le seppie con il pesciolino, i sauri con la filosa, le aguglie con il verme, i totani con il londro, le virriole con la palatura, le spatole con la fiocina, i pesci rondine con il coppo…
Mio nonno gli ha insegnato alcuni tipi di pesca, e qualcuno lo ha raffinato mio padre con la sua curiosità e passione. Se non ricordo male ha imparato a pescare con il pesciolino finto da un mio zio. Un giorno probabilmente questo mio zio gli ha mostrato come si fa, e mio padre ha fatto sua quella esperienza. Se dicessi a mio padre che le seppie sono scarse e non se ne pescano più, lui risponderebbe certamente, che allora si va a pesca di altri pesci, e finché in mare ci sarà l’ultimo pesce lui non si darà per vinto. Qualcosa a casa la porta sempre!
Ora immagino mio padre senza passione, senza entusiasmo, e mio nonno gli ha insegnato a pescare solo le seppie. Se in quel caso dicessi a mio padre che le seppie stanno finendo, mi urlerebbe che è la fine del mondo, che non sa più come fare, cosa pescare, che ha le mani legate perché non è colpa sua se le seppie stanno finendo, e non può certo far ritornare le seppie in mare.

Padri e figli

 

27 commenti

  • Franco Carbone

    spero che questo giorno scorra lento e sereno e che ti faccia assaporare quanto di meglio possa offrire la vita.

  • Simba

    Il pescatore sa che il mare è pericoloso e la tempesta terribile, ma non hanno mai ritenuto questi pericoli sufficienti per trattenerli a riva

  • Simona Palatresi

    Si piange più di dolore e qualche sera fa ho pianto di gioia. Amo piangere di gioia….mi libera!

  • Silvana De Angelis

    BUONGIORNO A TUTTI…………….UN ALTRO MODO DI PESCARE I POLIPI…(X EZIO)

  • Giovanni Montino

    Nella vita non contano i passi che fai ne le scarpe che usi ma le impronte che lasci

  • Matteo D'Angelo

    Le più belle rivoluzioni sono quelle dove ognuno di noi fa qualcosa di buono che gli altri non fanno e non vorrebbero farti fare

  • Alberto Mattei

    A volte hai bisogno di startene da solo con te stesso lontano da tutti e da tutto, da ogni parola, da ogni pensiero, per ritrovare il tuo equilibrio o per dare un senso a quello che hai perso.

  • Antonella Stella

    le cose cambiano per via degli eventi, per via delle scelte… in ogni caso, mandarla al diavolo la ragione per poter vivere senza limiti alcuni, per poter uscire da una gabbia che forse ci siamo creati con le nostre stesse mani

  • Rossana Tirincanti

    Carissimo Giovanni, la vita non ha un significato suo, sei tu che devi attribuirglielo.

  • Comunità Militare

    ” Lo scopo della nassa è prendere il pesce: preso il pesce metti da parte la nassa. Lo scopo del laccio è prendere la lepre: presa la lepre metti da parte il laccio. Lo scopo delle parole è esprimere l’idea: afferrata l’idea metti da parte le parole. Potrò mai trovare un uomo che metta da parte le parole e dialogare con lui ? ” [Chuang Chou, Filosofo cinese – IV secolo a.C.]

  • Salvatore Caruso

    Come ti dicevo oggi…..che pazienza. …grazie di esserci sempre sei un vero amico!@

  • Silvana De Angelis

    Sei mai stato prima in mare?
    – No, mai.
    – Dunque non sai nulla, del mare?
    – No.
    – Allora hai molte cose da imparare, il mare insegna molto. Ti dirò, anche se viaggi di paese in paese, per terre mai viste prima, per grandi città piene di gente sconosciuta, sì, anche se percorri la terra tutta intera, non imparerai mai tante cose quante ne imparerai dal mare. Il mare ne sa più di chiunque sulla terra, se riesci a farlo parlare. Conosce tutti i vecchi segreti, perché anche lui è tanto vecchio, più vecchio di tutto. Persino i tuoi propri segreti, conosce, pensa un po’. E se tu ti affidi interamente a lui e lasci che sia lui a guidarti, senza accampare le tue meschine pretese, e non t’intestardisci a stare attaccato a ciò che è troppo passeggero e insignificante perché il mare possa occuparsene o prestare orecchio ai tuoi mugugni mentre lui parla e flagella il battello e ti sostiene sulle sue onde, allora lui sa dare pace alla tua anima, ammesso che tu ne abbia una, e ammesso che è la pace ciò che cerchi. Questo non lo so, non mi riguarda. Comunque sia, non troverai mai pace se non sul mare, che da parte sua non ha mai pace.

    Pär Lagerkvist – tratto da Pellegrino sul mare

  • Antonio Rinaldi

    bella mi piace belle parole lo facevo anni fa dopo avermi congedato mi sedevo su uno scoglio e lo ascoltavo il suo mormorio ,il soffio del vento e il cantare dei gabbiani.antonio

  • Meroni Diego

    o continuo a farlo e nelle sere che il vento mi porta il suo profumo, riesco anche a vederlo e a sentire gli urli dei gabbiani. Il Mare è dentro di noi…..

  • Giovanni Caruso

    n.d.

    Questo racconto nasce dalla sensazione di sconforto che L’Italia mi trasmette in questi anni. Sono tornato ieri dall’isola di Malta e ho sentito altre sensazioni. Tra i paesaggi rurali, la gente semplice, le strutture modeste, ho sentito la voglia di vivere con poco… Purtroppo la nostra fantastica penisola ci ha viziati!
    Ci ha reso pigri e pretestosi, allontanandoci da quella semplicità che i nostri nonni in tempo di guerra apprezzavano più di adesso. Quante volte ho sentito la frase “Si stava meglio quando si stava peggio”. Dobbiamo capire che viviamo in un luogo che ci ha offerto tanto e ci può offrire ancora tanto. Basta rimboccarsi le maniche e CREDERCI! <3

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