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La più bella del mondo

di Oscar Rossi

Oscar Rossi per www.lavocedelmarinaio.comEra la mia prima crociera, a bordo della più bella Nave del Mondo: L’Amerigo Vespucci.
Tre alberi (trinchetto, maestra e mezzana) più bompresso, 4.000 tonnellate di stazza, 3.000 metri quadrati di vele; tre ponti (coperta, batteria e corridoio); cassero e castello…A vederla, imponente!: Scafo bianco e nero a strisce orizzontali, sembra di tornare indietro di 200 anni ! Incedere maestoso, tutte le vele al vento, la lunga fiamma che svetta al rientro delle lunghe crociere di addestramento per i cadetti dell’Accademia Navale di Livorno è cosa che lascia senza parole, senza fiato ed a bocca aperta… La mia prima ‘vera’ Nave; Il mio primo imbarco!
Si era in navigazione sul Weser, il grande fiume navigabile che da Bremerhaven porta all’Europa Hafen (porto d’Europa) nella città di Bremen (Brema), nel nord della Germania.
Lungo le rive un correre di gente curiosa che seguiva l’incedere maestoso di questa grande nave, resa ancora più spettacolare dalla velatura spiegata che, grazie ad una brezza favorevole, consentiva una lenta ma sicura andatura. D’un tratto, da un gruppo di persone sedute sull’erba intente a consumare il loro picnic, si alzò un uomo che, abbandonando momentaneamente moglie e figli incominciò a correre lungo la riva fin quasi a bagnarsi i piedi.
Urlava così forte che le sue parole si sentirono distintamente anche a bordo:“Sono Italiano !! … sunt de Milan (sono di Milano). Viva l’Italia! Viva la Marina!”
Nave Vespucci (foto S.M.M.)Per almeno un chilometro ci seguì correndo a perdifiato senza mai smettere di manifestare il suo grande entusiasmo e sventolando il Tricolore. Incespicava, cadeva, si rialzava ma non desisteva e in questa sua corsa solitaria riusciva persino ad entusiasmare i pur compassati tedeschi che iniziarono anche ad applaudire.
In quel momento ero libero dal servizio e, appoggiato alle draglie, osservavo la scena che si svolgeva sulla riva. Una cosa che toccò tutti molto profondamente. Ed allora accadde l’impensabile: il Comandante Lapanje, persona eccezionale, diede ordine al suo secondo, Com.te in II^, De Schoenfeld che ritrovai al COMSUBIN, di far schierare l’equipaggio libero dalle manovre sulla dritta della nave per effettuare un “saluto alla voce”, cosa che si fa solo in occasione di visite di personalità militari o civili di alto livello (ammiragli, capi di stato, ministri ecc.).
Gente in coperta schierata sulla dritta e onori, saluto militare per quello splendido sconosciuto, orgogliosamente italiano. Eravamo lontani dall’Italia da quasi due mesi e quella dimostrazione di amor patrio ci toccò particolarmente al punto che a molti, io per primo, vennero le lacrime agli occhi; cosa che avviene ancora oggi al solo pensarci.

particolare di nave vespucci - www.lavocedelmarinaio.comIl giorno dopo sul quotidiano di Brema (Weser Kurier) apparve la notizia: “…a memoria d’uomo non si ricorda che un così grande veliero bordasse le sue vele tra Bremerhaven e Bremen … tripudio di folla che aspettava sulle rive … grande dimostrazione di perizia marinaresca dell’equipaggio italiano …”.
Durante la visita di cortesia al Consolato Italiano di Brema in Bottscher Strasse alla quale ebbi la ventura di partecipare come interprete grazie al mio bilinguismo italo/tedesco, ci furono date alcune copie del giornale.
Tornati a bordo lo divorammo letteralmente cercando, almeno nei trafiletti, qualche accenno a quella bandiera tricolore sventolata con tanto entusiasmo ed orgoglio!
Non lo trovammo! E questo ci amareggiò non poco!
Ma per noi non c’era alcun bisogno di notizie sui giornali per ricordare per sempre quello sconosciuto che era riuscito a strapparci lacrime di commozione: era lui il nostro eroe anche se forse non lo ha mai saputo.

Leonardo da Vinci e motto di Nave Vespucci

 

30 commenti

  • Marino Miccoli

    Congratulazioni vivissime per le emozioni che ci ha regalato il signor Oscar Rossi con questo suo bellissimo quanto significativo articolo dedicato sì al nostro Vespucci ma ancor di piu’ a quell’amore per L’Italia e a quell’orgoglio di essere Italiani che molti, purtroppo, non provano piu’.
    Il Vespucci è stato e rimane il moglioere ambasciatore dell’Italia all’estero.
    Grazie per questo straordinario articolo, signor Oscar. Spero di leggerne altri, scritti di suo pugno.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Oscar Rossi è troppo bella la tua storia, complimenti sinceri. Mi dai il permesso di pubblicare le altre a tua firma e col tuo consenso sul mio blog? Anticipatamente ringrazio e un abbraccio

  • Oscar Rossi

    … ma allora sei un masochista!! … puoi farne quello che vuoi!… (ne ho altre che ho pubblicato sul nostro Sito Smgg): se “il Ferrari” è sopravvissuto (ma è rude scorza sommergibilistica!!), penso sopravviverete pure voi! … Ciao!

  • Bruno Caleffi

    Te set de Milan? anca mi, da 50 ann, pero’ semper un Mantuan. Sull’Amerigo si sono stato 2 gg e una notte. Seguivo un programma per la mia ditta, la sera, c’erano le amache per dormire, ora non lo so. Tiratele ben tese, dicevano, alle reclute, col cavolo, cade il primo, il secondo il terzo, ho lasciato un buon lasco ed e’ stato un bellissimo ricordo. Si e’ un’orgoglio di Nave che il mondo ci invidia. A farla grande sono anche gli Allievi. Sera Oscar.

  • Oscar Rossi

    Sul Vespucci si è sempre dormito sulle Amache!!…E pure ora!. Sì, Milano nato in San Vitùr (clinica San Giuseppe), abitato in P.le Baracca 1 fino a quando non mi hanno rinchiuso in Collegio San Carlo, C.so Magenta, dai fottuti Salesiani, buttando via la chiave. Per Rappresaglia me ne sono andato in Marina…

  • Bruno Caleffi

    Sai che rileggendo il tuo post continuo coi lacrimoni, commovente il saluto alla voce, poi Comsubin, dal 64 al 66 ero sul Cavezzale, strano vero.

  • Oscar Rossi

    NO: perché sul Cavezzale, il vecchio Pietro Gambadilegno, c’ero pure io: ma da fine 68!!… dopo brevettato, poi Smgg… Chiesi di imbarcare perché li vedevo dalla Litoranea Le-Grazie > Marola… Il Comsubin disse OK ti lasciamo un po’ di tempo là sopra…. un smz-incursore sommergibilista fa comodo anche a noi (per addetsramento dei nuovi arrivati…)

  • Oscar Rossi

    In merito alla storia del Vespucci, chi l’ha vissuta (tutto vero sino all’ultima virgola!) commuove veramente ‘dentro’: vedevo quell’uomo correre, cadere, rialzarsi senza mai smettere di correre!! bandiera Italiana al vento: la visita del Vespucci fu preavvertita dai giornali…… E i Tedeschi che applaudivano… Il saluto alla voce, quando avvenne letteralmente lo ‘inchiodò’!! Avevamo TUTTI!! gli occhi lucidi… Una cosa che mi rimarrà dentro nel cuore per tutta la vita!

  • Bruno Caleffi

    Sera Oscar, dalla strada verso Le-Grazie, 10 anni dopo il mio servizio. Bei ricordi. 😉

  • Oscar Rossi

    Che culo!!! Io andavo a dormire, quando libero a Portovenere, Hotel Belvedere o al genio…. Ormai anche il povero Pietro è già ‘lametta da barba’ … o lavatrici o stupide auto… Di quando è quella bella foto?? vedo il Doria/Duilio già in disarmo….(o sulla via del disarmo…) ..

  • Bruno Caleffi

    Si purtroppo nel 94 e’ stato umiliato ed offeso. Ho le foto, ma mai le postero’, mi fanno male.

  • Oscar Rossi

    ….vuoi dire dei terribili graffiti sul bagnasciuga?? e che mai si è saputo il / i deprecabile / i colpevole / i ?? … c’era della gentaglia in giro! …

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ogni promessa è debito (…fra marinai le promesse vanno mantenute).
    Un abbraccio grande come il nostro mare a tutti e a Oscar Rossi sunt de Milan

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Oscar Rossi confermo è un bel racconto meritevole di ogni attenzione, così come sono meritevoli di attenzione i dialoghi fra te e Bruno Caleffi per far comprendere quando affermo:
    MARINAI DI UNA VOLTA, MARINAI PER SEMPRE!

  • Oscar Rossi

    Vero, Ezio!: ed io il mare ce l’ho nel sangue sin da piccolo, e pure se ora di nazionalità cinese, ed amando molto la mia Patria di adozione… la mia Marina è sempre quella …

  • Roberta

    Bel racconto e bellissimo gesto … da pelle d’oca solo a pensare alla scena! Non oso immaginare ad essere presente!
    Complimenti al Comandante per quel “gesto” importante riservato allo “sconosciuto” e fedele italiano.

    Buon vento!

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