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Alcide Bardi, sommergibilista

a cura di Antonio Cimmino

…13 luglio 1941.

Capitano di corvetta nato a Castellammare di Stabia, imbarcato sui regi sommergibili Settembrini (Sopra ogni cosa la Patria) e  Mameli (Osa e Combatti). Decorato Medaglia d’argento al Valor Militare “sul campo” con le seguenti motivazioni:
“Comandante di sommergibile, sosteneva stando in superficie in prossimità di base nemica, ripetuti combattimenti a distanza ravvicinata, contro unità cacciasommergibili, riuscendo sempre a fugare il nemico, colpendolo ripetutamente con le mitragliatrici.
Attaccava col siluro una sezione di cacciatorpediniere e, fatto segno a violenta caccia, riusciva abilmente a disimpegnarsi.
Successivamente effettuava altro attacco contro una nave cisterna che mandava a picco”.
(Mediterraneo Centrale, 13 luglio 1941)

II concessione Medaglia d’Argento al Valor Militare “sul campo”:
“Al comando di sommergibili, ha effettuato con tenace volontà, animo combattivo ed elevato spirito, più missioni lunghe e dure. Spesso in  circostanze particolarmente ardue, ha tenuto con slancio l’agguato ed ha portato la minaccia con sereno coraggio anche dove era più forte la vigilanza nemica”
(luglio 1940- luglio 1941)

13 luglio 1941, c.c. Bardi - www.lavocedelmarinaio.com

44 commenti

  • EZIO VINCIGUERRA

    AVVISO AI NAVIGANTI
    C’E’ QUALCUNO CHE HA FOTO DI ALCIDE BARDI PER COMMEMORARE QUESTO EROE COME SI CONVIENE AD UN MARINAIO?
    ANTICIPATAMENTE RINGRAZIO

  • Silvana De Angelis

    salve marinai..ben alzati!!! comincia un nuovo giorno..e che sia felice x tutti….Buon Sabato!!! con tanta armonia!

  • SIMBA

    con l’alba di un nuovo giorno si viene data sempre un’altra opportunita’ di vita…Carpe Diem!! amici marinai…..felice mattino…..

  • Silvana De Angelis

    — Goccedicielo —

    IL Coraggio è dei marinai

    Senti quel canto notturno
    giu’ alla via,
    qualcuno che cerca
    il giorno
    nella notte..
    li’ al porto
    per tante volte
    ha detto di partire..
    ma non c’e’ mai stato vento
    per la sua vela….
    il coraggio e’ dei marinai…..

    Vittorio Di Gennaro

  • Peruzzi Alfiero

    Se c’era qualche Ministro a fare quella fine.Si muoveva un terremoto.CHE VERGOGNA.Almeno un piccolo sostegno alla Famiglia.

  • Nicola Faino

    E’ proprio vero noi ITALIANI e se MIlitari ancora peggio siamo nelle mani di “N E S S U N O”.Luridi bastardi ladri.

  • Antonio De Muro

    E’ una VITTIMA DEL SERVIZIO non DEL DOVERE – secondo me – (sono due status giuridici differenti). Ovviamente non conosco le carte ma solo quello pubblicato …..

  • Tonino Pietrafusa

    Ma siamo al ridicolo!! Secondo chi ha preso questa decisione questo povero ragazzo stava semplicemente passeggiando sull’albero di maestra per godersi il panorama, VERGOGNA!!!

  • Raffaele Roccasalvo

    tutte le scuse sono buone per non dare niente. Però era a carico della MM è successo a bordo l’incidente, non ci sono ma che tengano.

  • Salvatore Criscuolo

    scusate se tutto ciò e successo a bordo ci sarà un verbale di pronto soccorso che il comando deve presentare a l’autorità PS entro le 48 ore per poi iniziare un verbale per causa di servizio?

  • Ciccio Stola

    E” impossibile anche dal punto di vista giuridico non diciamo cazzate per cortesia la marina siamo noi che ci lavoriamo dentro quindi queste sono procedure fatte dagli uomini in base alle leggi. Ripeto non diciamo cose impossibili .

  • Salvatore Criscuolo

    ha ragione stola qualcuno ha sbagliato poi mi domando ma i nostri superiori dove erano in quel momento dell’ incidente ? chi la portato in ospedale cosa ha dichiarato al drappello della polizia visto che era un marinaio ?

  • Gianni Liguigli

    mah…………………….credo invece che quello è solo un articolo………..le verita ci sono e sono nell’incartamento…..

  • Tonino Pietrafusa

    Avrei voluto vedere se il decesso avesse coinvolto un nostro parlamentare magari per un boccone andato di traverso mentre consumava un buffet al bar del Senato. Funerali di stato e causa di servizio immediata!!

  • Maria Carla Torturu

    La nostra classe dirigente sia che sia militare che civile ormai ricade su se stessa, arroccata a gestire il proprio tornaconto ed a difendere i propri privilegi tanto da ignorare nel più assoluto disprezzo il senso del dovere di chi muore di lavoro e quindi di dignità

  • Nino Bucci

    Non ci sono cristi che tengano! E almeno un incidente sul lavoro che non puo’ essere ignorato! UIl comportamento del Ministero Difesa Marina è sconcertante e fuorilegge! Auguro di cuore che gli avvocati facciano intendere ragione e che la famiglia possa avere almeno una compensazione che non sarà certo all’altezza per la pardita di un ragazzo di 29 anni! Auguri di tutto cuore!

  • Ciccio Stola

    Credo anche io che sia solo un articolo. E’ impossibile in quanto sicuramente ci sono inchieste ecc….. Al San Marco ho costituito da diverso tempo…………. un ufficio per assistere i familiari delle vittime che poverini in questi casi sono sprovveduti e frastornati. E’ questo l’unico andicap vi sono comandi ( c minuscola) che magari non hanno la sensibilità di fare come abbiamo fatto noi al San Marco in quanto troppo presi a leccare il culo per fare carriera . Noi magari carriera non ne facciamo ma il culo non siamo abituati a leccarlo in compenso abbiamo ricevuto tante attestazioni di stima da chi veramente soffriva. Non sono medaglie , non sono elogi ed encomi per aver aperto la portiera all’Amm xxx ma e’ vita . Ripeto in questi casi le normative sono chiare la burocrazia un po’ farraginosa ma qui torniamo all’uomo….. Che scalda la sedia e non e’ solo il politico

  • Pino Sammartano

    Non ci si invola per volare, tra cavi e vele, non ci si invola .
    Scelsi troppo celermente l’appiglio più incerto, fuori dal punto.
    Non si vola tra le vele, ma si lasciano gonfiare, per volare tra le onde.
    Sarebbe stato bello immergersi nel’azzurro mare, ma il tek mi attendeva,
    lucido brillante e profumato d’oriente, ma inesorabilmente, inalterabile.
    Sentii l’odore caldo della mia vita, scivolare su quel tek luminoso, il profumo si confondeva.
    Il sole con il suo tepore, miscelava l’oriente e il futuro che andava fuoribordo,
    a colorare di innaturale, quel’acqua limpida.
    Avevo dei progetti io, fischiare nel vento con quei suoni comprensibili a pochi,
    e i miei uomini che governano vele al mio comando.
    Avevo dei progetti io, solcare lunghe rotte con la regina, ne sarei stato lungamente il paggio, l’arredatore di scena. Era nelle brame di tutti, nessuno maggiore di me.
    Gli eroi avranno nomi sulle poppe , Io non smaniavo cosi tanto, ma ora mi basta aver sposato la regina. E guarderò dal basso tek, che nessuno mi mandi via dal posto di monarca. Veglierò perché, nessun mai voli giù, e solo io ne sia il re.
    Pino Sammartano

  • Pino Sammartano

    Posso solo dedicargli dei versi ,lo stato molte volte è più cieco della fortuna , fa degli eroi dei poveri morti nelle missioni estere e poi nasconde i casi dei morti per urani impoverito e non gli riconosce alcun sussidio ,è per questo ho molta difficoltà ad onorare sentitamente la bandiera ,per i figli che abbandona.

  • Claudio Cecca

    che bello sentire e leggere queste notizie…. com’è gratificante, appagante. Contundente. Mortificante

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