La storia di un onda

di Carlo Mignogna

Carlo Mignogna  per www.lavocedelmarinaio.comMi ricordo ancora quando il mare mi creò, mi rese grande e forte, certo prima non ero altro che una semplice increspatura. Un giorno, di molti anni fa, stavo come al solito rilassata e tranquilla, giocavo con dei delfini, quando una strana sensazione mi prese, l’aria si raffreddò di colpo, le mie sorelle iniziarono a gonfiarsi e ad urlare, poi tutto cambiò e mi ritrovai più alta più arrabbiata e man mano che crescevo la mia rabbia aumentava.
Il mare mi prese mi portò con lui, ora vagavo in cerca di una qualsiasi preda dove sfogare tutta la rabbia, e finalmente eccola, una piccola barca di pescatori, si su di loro sfogai la rabbia, mi avventai sulla piccola imbarcazione martoriandola con i miei colpi, uno, due, tre non ricordo per quante volte mi infransi su di loro, ricordo che le mie sorelle mi incitavo. Poi ad un tratto tutto finì, la barca si spezzò in due ed affondò.
Ora la mia rabbia si rivolse ai pescatori, li aggredii con forza inaudita fin quando stremati abbandonarono la lotta ed affogarono. Non sentendo più le mie sorelle urlare ed incitarmi, mi calmai, adesso rifletto su quello che ho fatto, scendo giù negli abissi in cerca dei corpi. Eccoli sono così, così fragili, li accarezzo per un’ultima volta e via, via da qui non voglio essere un onda cattiva, voglio ritornare ad essere una increspatura. Il grande mare mi chiama, mi gonfia, mi porta lontano ed ecco che la rabbia mi assale, divento enorme, un villaggio, no tutto ricomincia no non voglio ma è la mia natura allora mi abbandono al volere del grande mare.

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14 risposte a La storia di un onda

  1. carlo mignogna dice:

    e come disse il grande Leonardo
    “Una volta che avrai navigato, camminerai con lo sguardo rivolto al mare perché è là che vorrai tornare”

  2. Mikele Tocci dice:

    Ciao Carlo, un bel racconto da tenere sempre presente quando si è in mare. Grazie continua a deliziarci con i tuoi scritti. Grazie anche a te Ezio che ci concedi il tuo tempo e spazio. Anche se in pensione siamo sempre Marinai.

  3. Marinaio Telegrafista dice:

    Ciao Carlo mi piace tantissimo semplicemente perché non siamo in tanti ad abbandonarci al volere del grande mare

  4. Carlo Mignogna dice:

    parole sante fratello

  5. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Carlo è un bel racconto, complimenti sinceri e un abbraccio grande come il nostro mare a te e ai tuoi cari.

  6. Carlo Mignogna dice:

    non abbandonatevi al volere del grande mare…..

  7. Marinaio di Lago dice:

    Un bel Racconto del marinaio Carlo Mignogna che oltre a saper aggiustare pistoni e motori ci delizia con questi lodevoli racconti sul nostro mare…

  8. Agatino Scardaci dice:

    Grande Carlo non pensavo fossi anche un grande poeta. Sono fiero di aver lavorato con te Grande Capo

  9. Carlo Mignogna dice:

    troppo buono Ezio, non abbandonatevi al volere del grande mare, restate delle increspature……

  10. Agatino Scardaci dice:

    Proverò a mettere in atto questo tuo ennesimo insegnamento

  11. Carlo Mignogna dice:

    grazie Tino, non sono un poeta ma mi delizio a scribacchiare

  12. Agatino Scardaci dice:

    Lo fai molto bene……domani in mare proverò a ricordarmi le tue perle di saggezza

  13. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Carlo, penso anch’io di concordare con il concittadino Agatino Scardaci

  14. Gianluca Orlando dice:

    Bella

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