2° raduno equipaggi di Nave Rizzo

di Pancrazio “Ezio” Vinciguerra

La meglio gioventù

Il cappellino di Nave Rizzo - www.lavocedelmarinaio.comAmici del marinaio, dall’7 al 9 giugno 2013 si è svolto il 2° raduno degli equipaggi di Nave Rizzo a Fontemaggio, vicino ad Assisi. In anteprima per il nostro blog, Fausto Ghisletti, promotore della lodevole iniziativa, propone i cappellini del Rizzo, un banner di metri 1,35 x 2,00 che riproduce la nave. Lo stesso Ghisletti, inoltre, ha avuto cura di preparare un cartellino personale da consegnare ad ogni partecipante con il nome, la categoria ed il periodo di imbarco di ciascun partecipante e mi ha confidato di essere moderatamente soddisfatto per i partecipanti a questo 2° raduno.

2° Raduno equipaggi di Nave Rizzo ad Assisi (7-9 giugno 2013) - www.lavocedelmarinaio.com -

Per saperne di più
Nave Luigi Rizzo (fonte Marina Militare)
Fregata Antisom (F596)
Costituiva una classe, di 4 unità, assieme alle gemelle: Virginio Fasan. Carlo Margottini e Carlo Bergamini. Le unità di questa classe, dopo essere state inizialmente classificate come corvette veloci, sono state le prime unità scorta al mondo ad avere attrezzature per l’imbarco e il ricovero di elicotteri antisom. L’artiglieria è stata successivamente ridotta di un pezzo da 76/62 per poter permettere il prolungamento del ponte di volo.
Cantiere: Navalmeccanica Castellammare di Stabia
Impostazione: 26.5.1957
Varo: 6.3.1960
Completamento: 16.12.1961
Radiazione: non è stato possibile verificare la correttezza del dato
Dislocamento: Normale: 1.526 t. – Pieno carico: 1.553 t.
Dimensioni:  Lunghezza: 94 (f.t.) m. – Larghezza: 11,4 m. – Immersione: 3,1 m.
Apparato motore: 4 motori diesel – 2 eliche – Potenza: 17035 HP
Velocità: 26 nodi
Combustibile: 148 t di gasolio
Autonomia: 5.240 miglia a 18 nodi
Armamento: 3 cannoni da 76/62 mm a.a. in torri singole MMI – 6 tubi lanciasiluri a.s. in impianti trinati da 304 mm – 1 lanciabas a lunga gittata a canna singola – 1 elicottero
Equipaggio: 167

Nave Rizzo - www.lavocedelmarinaio.com

La storia e l’eroe
Luigi RizzoLuigi Rizzo, primo Conte di Grado e di Premuda (Milazzo, 8 ottobre 1887 — Roma, 27 giugno 1951), è stato un ammiraglio italiano. Prestò servizio con la Regia Marina durante la prima guerra mondiale ricevendo numerose decorazioni. Prese parte come volontario nell’Impresa fiumana e durante la Guerra d’Etiopia.
Nacque a Milazzo l’8 ottobre 1887. Ammesso all’Accademia Navale di Livorno per la frequenza del Corso Allievi Ufficiali di Complemento nel 1907, l’anno successivo conseguì la nomina a Guardiamarina e nel 1912 la promozione a sottotenente di vascello. Partecipò al conflitto Italo-turco (1911-1912) e nel Primo conflitto mondiale, dal giugno 1915 alla fine del 1916, destinato alla difesa marittima di Grado, dove agli ordini dell’ammiraglio Cagni, si distinse particolarmente, ottenendo anche una Medaglia d’argento al valor militare.
Trasferito nella neonata arma dei MAS prese parte a significative missioni di guerra, fra le quali si ricordano:
• maggio 1917: cattura di due piloti di idrovolante austriaco ammarato per avaria; per tale azione ottenne la seconda Medaglia d’argento al valor militare;
• dicembre 1917: affondamento della corazzata guardiacoste austriaca Wien, avvenuto al largo di Trieste, e, nello stesso mese, per le missioni compiute nella difesa delle foci del Piave, venne decorato di una terza Medaglia d’argento al valor militare, ed ebbe la promozione a tenente di vascello per meriti di guerra e il passaggio in s.p.e.;
• febbraio 1918: con Gabriele D’Annunzio e Costanzo Ciano partecipò alla Beffa di Buccari, ottenendo la quarta Medaglia d’argento al valor militare;
• giugno 1918: il 10 giugno 1918 al largo di Premuda, attaccò ed affondò la corazzata Szent István. Per questa azione venne insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia, tramutata poi, con R.D. 27 maggio 1923, in Medaglia d’oro al valore militare.
“Volontario fiumano” nel 1919, nel 1920 lasciò il servizio attivo con il grado di capitano di fregata. Nel 1929 assunse la presidenza della Società di Navigazione Eola e nel 1936, volontario, partecipò al conflitto italo-etiopico nel grado di Contrammiraglio.
Promosso Ammiraglio di Squadra nella Riserva Navale, nel settembre 1943 quale presidente dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico, ordinò il sabotaggio dei transatlantici e dei piroscafi affinché non cadessero in mano tedesca. Per questa sua direttiva venne deportato in Germania con la figlia Guglielmina. Rimpatriato al termine del conflitto, mori a Milazzo il 27 giugno 1951 per un male incurabile.

Nave Rizzo - Foto Marcello Risolo 1967 - Copia - www.la vocedelmarinaio.com

Luigi RIZZO
Capitano di corvetta (2 Medaglie d’oro al Valor Militare)
Luigi Rizzo è l’Ufficiale che meglio di tutti ha rappresentato lo spirito ardimentoso della Marina Militare nella Prima Guerra Mondiale dimostrando doti di coraggio, forza spirituale e coerenza morale davvero uniche.
Egli nasce a Milazzo (Me) l’8 ottobre 1887. Cresce in una famiglia dove il mare e l’amor di Patria sono elementi imprescindibili dell’educazione dei figli. Nipote, figlio e fratello di marinai, si avvia fin da subito alla vita di mare imbarcandosi a otto anni sulla nave comandata dal padre, dimostrando di possedere piede marino e ottima predisposizione.
Nei 1905, non ancora diciottenne, ottiene la licenza d’onore all’Istituto Nautico di Messina ovvero il diploma di aspirante al comando di navi mercantili.
Imbarcatosi come mozzo apprendista sul veliero Speme sulla rotta Genova Buenos Aires, rischia il naufragio nelle vicinanze di Capo Horn. Dopo ulteriori esperienze a bordo della Siciliano e della Livietta, nei primi mesi del 1912 raggiunge i traguardi da lui tanto desiderati: diventare Capitano di Lungo Corso e il 17 marzo assumere il grado di Sottotenente di Vascello di complemento della Riserva Navale nella Marina Militare.
Nel 1912 lavora per la Commissione Europea del Danubio nel Mar Nero e merita una medaglia per il suo eroismo per aver salvato, al comando di una pilotina, un piroscafo da sicuro affondamento.
Nell’estate del 1914 rientra in Italia perché richiamato alle armi prima alla Maddalena e poi, come istruttore, a Venezia. Il precipitare degli eventi lo porta a richiedere di entrare in azione ed è allora che inizia la sua storia di affondatore, il soprannome con il quale è maggiormente conosciuto.
Sin dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale si distingue, infatti, prima nella difesa marittima di Grado, ottenendo una medaglia d’argento al valor militare, poi, trasferito nella nuova arma dei MAS, per la partecipazione ad audaci missioni di guerra per le quali merita 2 medaglie d’oro al valor militare, 3 d’argento e  la promozione a Tenente di Vascello per meriti di guerra.
Tra le imprese da ricordare l’azione del dicembre 1917, per la quale gli è conferita la prima medaglia d’oro al valor militare ovvero l’affondamento, a mezzo siluri lanciati dal MAS da lui comandato, della corazzata Wien nelle acque del porto di Trieste.
Nel  febbraio 1918 è protagonista della Beffa di Buccari, un’azione all’interno del sistema difensivo austriaco che, pur non ottenendo risultati concreti, risolleva lo spirito delle forze armate italiane dopo la sconfitta di Caporetto. In tale circostanza viene coniato da Gabriele D’Annunzio il motto del MAS: Memento Audere Semper.
Con l’azione, detta di Premuda perchè si svolge nelle acque prospicenti quest’isola della Dalmazia, viene insignito della seconda medaglia d’oro al valor militare. La notte del 10 giugno Rizzo riesce a colpire e ad affondare la corazzata Santo Stefano mentre dirige con la flotta austriaca verso lo stretto di Otranto per forzarne il blocco degli alleati. La perdita della Santo Stefano rappresenta un colpo troppo duro per la Marina Austro-Ungarica, che da quel momento sospende ogni azione sul mare. In onore di questa vittoria la Marina celebra la sua festa proprio il 10 giugno.
Finita la guerra, nel 1919 partecipa all’impresa di Fiume, dove ricopre anche la carica di Comandante della flotta del Quarnaro, e l’anno dopo lascia il servizio attivo con il grado di Capitano di Fregata. Nel 1929 ricopre la carica di Presidente della Società di Navigazione Eola di Messina.
Nel 1935, per meriti di guerra, è insignito del titolo di Conte di Grado e, nel 1941, di Premuda. Nel 1936 prende parte da volontario alla Guerra d’Etiopia con il grado di Contrammiraglio, meritando una nuova promozione per merito.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale rientra in Marina per occuparsi della difesa del Canale di Sicilia, ma è presto dispensato dal servizio per assumere, da Ammiraglio di Squadra della Riserva Navale, la Presidenza, del Lloyd triestino prima, dei Cantieri Riuniti dell’Adriatico poi. In tale incarico, dopo l’otto settembre, ordina il sabotaggio dei transatlantici e dei piroscafi affinché non cadano in mano tedesca. Per questa sua direttiva è deportato in Germania. Rimpatriato al termine del conflitto, muore a Roma il 27 giugno 1951.

Voci di prora il giornalino di nave Rizzo (per gentiel concessione Giuliano Collalti a www.lavocedelmarinaio.com) - Copia

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32 risposte a 2° raduno equipaggi di Nave Rizzo

  1. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Complimenti sinceri a tutti i marinai di una volta e quindi marinai per sempre. Siete la meglio gioventù.

  2. Domenico Vigliarolo dice:

    Grazie Ezio, il tuo ottimismo è impagabile !

  3. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Carissimo Domenico e carissimi Rizzini tutti i meriti sono esclusivamente vostri se in questo periodo “nebuloso” rappresentate non solo l’ottimismo ma quella speranza che la dice lunga su come siete e siete stati “la meglio gioventù”.

  4. maurizio tonazzini dice:

    perchè non mettere i nomi dei partecipanti ai vari raduni? solo così aumenterebbe la possibilità di incontrare dei commilitoni persi di vista. i volti cambiano e dopo tanti anni….

  5. Joseph Gorgone dice:

    GRANDE EROE SICILIANO DELLA GLORIOSA MARINA MILITARE ITALIANA, CHE NE CELEBRA LA SUA FESTA! VIVA LA MARINA ITALIANA!! VIVA LUIGI RIZZO!!!

  6. Marinaio Telegrafista dice:

    Ciao Ezio e grazie marinaio emigrante di poppa e Signore d’altri tempi. Un abbraccio

  7. Michele Fiorentino dice:

    Non esistono più questi grandi uomini purtroppo.

  8. Giuseppe Lo Presti dice:

    Grande Ezio, per averci rammendato un grande uomo della nostra grande Marina…

  9. Salvatore Spoto dice:

    Un po’ di storia non fa mai male, soprattutto per riscoprire lo spirito e l’abnegazione degli italiani, non i politici e gli industriali, ma la gente semplice, decisa, che riesce a fare qualcosa di buono e utile.
    Voglio ricordare la data del 10 giugno 1918. L’Italia era impegnata nella prima guerra mondiale. Era stata costretta a chiamare in guerra anche i ragazzini perchè gli austriaci avevano ammazzato oltre 600 mila uomini sulle aspre pietraie del Carso e sui ghiacciai alpini. L’Italia, ormai, non aveva più lacrime per piangere.
    All’alba del 10 giugno 1918, la flotta navale dell’impero asburgico, con a capo la corazzata “Santo Stefano”, salpò diretta verso la costa italiana per assestare il colpo di grazia al Paese già segnato dalla sconfitta di Caporetto. Quella stessa mattina, partiva dall’Italia un motoscafo con due siluri a bordo. Lo comandava Luigi Rizzo, di Milazzo (Me). L’impresa sembrava impossibile, eppure quei siluri affondarono la “Santo Stefano”, bloccando l’armata austriaca. Per l’Austria fu un brutto colpo. Per l’Italia, invece, fu uno scatto d’orgoglio che la portò a risollevarsi fino alla vittoria. In ricordo dell’episodio, ricorre la “Festa della Marina”, ma è anche una occasione per riscoprire la storia “maestra di vita” per una Italia con sempre minori valori e sempre più guai che ha bisogno di una sferzata di energia e pulizia morale. La storia è utile.

  10. Graziano Spiandore dice:

    Bravo Ezio.

  11. Domenico Vigliarolo dice:

    Prerogativa dei poeti addolcire la pillola e descrivere “roseo”quello che proprio roseo non è ma sicuramente hai ragione tu, auguriamo alla gioventù attuale di vedere la stessa luce che vedevamo noi quando eravamo veramente, la meglio gioventù. Grazie Ezio,poeta e marinaio. P.S. ed anche musicista.

  12. EZIO VINCIGUERRA dice:

    ho un solo cruccio quello di non essere potuto venire al raduno. Ma giovedì p.v. con Filippo Bassanelli lavoreremo alle vostre foto e poi tam tam. Un abbraccio Domenico Vigliarolo Marinaio e Signore d’altri tempi.

  13. Filippo Bassanelli dice:

    abbiamo fatto

  14. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ti aspetto giovedì

  15. Franco Dolgan dice:

    Grazie Ezio per il tuo sostegno, la tua vicinanza e per quello che stai preparando con Bassanelli. Buon lavoro
    e un caloroso saluto. W LA MARINA I RIZZINI

  16. ANMI SALVE dice:

    COMPLIMENTI PER L’OOPERA COMPLETA E TUTTA LA STORIA DI LUIGI RIZZO.

  17. Antonio Manigrasso dice:

    Sbarcato dal Garibaldi fui destinato su nave Rizzo !

  18. Giuliano Collalti dice:

    Ciao Ezio, in qualche modo speravo potessi esserCi; chissà, magari prima o poi, in qualche raduno, faremo un duo piano/batteria …… e Ghisletti lo faremo cantare . un abbraccio.

  19. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Giuliano, lo speravo anch’io ma anche se la distanza era minima ci sono stati impegni familiari che non mi hanno permesso di essere tra questo favoloso gruppo di “giovani marinai di una volta e quindi per sempre”. Vi prometto, e non sono promesse da marinaio, che vi farò cantare, Ghisletti compreso.
    Un abbraccio grande come il nostro mare a tutti i Rizzini

  20. Nuccio Sebastiano dice:

    Signori si nasce…..
    ed il Cuore va da se.
    Nun cc’e prezzo pper un sorriso. Ciao grande Ezio. Seb.

  21. Antonio Ascione dice:

    Grande Ezio ……. continua cosi …. sei forte …. saluti da Taranto

  22. Pio Forlani dice:

    ben fatto Ezio non ce niente di più bello che regalare un sorriso loro come ringraziamento

  23. Fausto Ghisletti dice:

    Faccio presente che per questo 2° raduno abbiamo avuto l’aiuto impagabile di Silvio Levantini che organizzando la visita guidata all’eremo ha permesso alle Signore di fuggire dalla gabbia dei racconti della nostra gioventù. Galiano con la Preghiera del Marinaio e i cartellini new entry ha completato felicemente il raduno. La distribuzione delle medagliette ricordo costruite da Loddo e distribuite a raffica dal suo capo Bassanelli hanno raggiunto terre lontane: Un turista Americano che ha poi fatto foto con noi e una compagnia di Svizzeri che ci hanno allietato con fisarmonica e Jodel ( Al terzo Jodel Bassanelli ha distribuito loro le medaglie per farli stare zitti !!) Quest’anno ( egoisticamente) ho provato un immenso piacere ad incontrare coloro con i quali ho diviso la vita e le franchige. Grande emozione che il motivo che rendono questi incontri indimenticabili. Abbracci !!!

  24. Giuliano Collalti dice:

    Vero!! affascinante!!

  25. Giuliano Collalti dice:

    Fausto, belle notizie!!! ….comincia a studiare canto; non potrai “svignartela”!! – è previsto dallo statuto, tra i compiti del presidente.

  26. Fausto Ghisletti dice:

    :::ZZI vostri

  27. Galiano dice:

    Grazie Ezio lavoro encomiabile per noi marinai per sempre

  28. Ulderico Lorenzoni dice:

    Quello che rende più bello il tutto è anche la familiarità ed il rispetto che cresce tra di noi . Sicuramente ogni anno sarà sempre di più e quindi sarà sempre più bello stare insieme , oltretutto perché la presenza delle donne , che quest’anno è stata veramente notevole , dà un tocco di dolcezza , di amore e rispetto per quello che , essendo il nostro dovere , dimostrano di condividere con piacere ed orgoglio . Io , sinceramente , già incomincio a pensare al prossimo raduno .Tante cose belle a tutti .

  29. Paolo Cecchinato dice:

    Grazie di “cuore” a tutti Voi che ci avete fatto passare tre bei giorni. Io ero sulla Rizzo dal 69 al 71 come radarista e a questi due incontri però eravamo solo due. Spero che per i prossimi se ne aggiunga qualche altro.
    Un abbraccio a tutti voi.

  30. Silvano Verzini dice:

    E’ stata un’esperienza indimenticabile.
    Grazie di cuore a tutti.

  31. angelo Guidi dice:

    Non sapevo dei raduni. Spero nei prossimi
    Classe maggio 1944 20 mesi sulla rizzo

  32. Vincenzo Forgione dice:

    Oggi a Milano giornata un po’ grigia, mi sono imbatto involontariamente in questa pagina dedicata ai vari raduni, e vedo commenti di tanti giovani marinai come me,ed ho subito visto che non c’era nessun mio commento, perche dovrei commentare direste voi ,be io ero lo zch fr. chi non ricorda le qualifiche ero il cuoco della mensa ufficiali della Luigi Rizzo e ancora oggi o fatto assaporare le mie leccornie ai marinai presenti al terzo raduno, ora siamo vicini al sesto raduno , e alla consegna della nave militare Luigi Rizzo alla M.M.anche lì sarà una festa , a vederci presto , siamo sempre più numerosi.Forgione Vincenzo. Viva la Marina .

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