31.5.1964, addio al Monteccuccoli

a cura di Antonio Cimmino

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41 risposte a 31.5.1964, addio al Monteccuccoli

  1. Marino Miccoli dice:

    L’incrociatore Montecuccoli! Una splendida unità con una gloriosa e lunga carriera. Ricordo che mio padre la definiva la nave piu’ fortunata di tutta la flotta, aveva una buona sorte che peraltro era evidenziata pure nel suo motto CENTUM OCULI; pare che durante un accanito attacco nemico la scritta perse la lettera O …ma la nave ne uscì indenne!
    Grazie all’insostituibile Antonio Cimmino per averci ricordato questo gioiello della migliore cantieristica italiana, quella di Castellammare di Stabia.

  2. Marino Miccoli dice:

    Rettifico il precedente commento: gioiello costruito non a Castellammare ma a Genova dai cantieri Ansaldo. Confermo la valutazione sulla grande qualità delle navi varate dal cantiere navale di Castellammare di Stabia.

  3. PASQUQLE dice:

    BELLISSIMA E GLORIOSISSIMA DELLA RM. ME NE PARLAVA IL MIO LUPO DI MARE…

  4. PASQUQLE dice:

    BELLISSIMA E GLORIOSISSIMA DELLA RM. ME NE PARLAVA IL MIO LUPO DI MARE…

  5. Luigi Inturri dice:

    Cinque cannoni antiaerei Ansaldo mod. 1939 da 90/50 in torrette stabilizzate pertanto si tratta della corazzata Doria o Duilio, sullo sfondo una corazzata classe Cavour seguita da un incrociatore.

  6. Filippo Bassanelli dice:

    Cannoni antenati a quelli che ho studiato e facendo parte del gruppo dell’armamento dei miei tempi 76/50,127/38 e il favoloso 76/62 automatico della nostra OTO MELARA di LA SPEZIA.

  7. Marinaio Telegrafista dice:

    Che bella storia…

  8. Luigi Inturri dice:

    I 90/48,90/50 e 90/53 erano antenati rispetto al 76/62 ma coevi dei cannoni U.S. 76/50 2 127/38. Il calibro 90 fu un ottimo cannone contraereo di moderna concezione e adeguato ai tempi mentre gran parte delle unità della Regia Marina imbarcavano il 100/47 in impianti binati ormai tecnicamente superati. Il calibro 90 invece si rilevo un’ottima arma tanto che il 90/53 rimase in sevizio fino al 1970.

  9. Filippo Bassanelli dice:

    I MIEI CANNONI QUANDO SI SPARAVA CON IL 127/38 nell’abitacolo OCCORREVA LA MASCHERA ANTIGAS FIGURATI IN QUELLI DI QUEGLI ANNI PASSATI.

  10. Luigi Liguori dice:

    Gran bella Nave…

  11. Mimmo Deiulis dice:

    Ma il Montecuccoli non era quella nave che facendo 42 nodi riusciva a sfuggire ai siluri inglesi , che arrivavano a 40 ?

  12. Luigi Inturri dice:

    Il Montecuccoli aveva una velocità massima di 37 nodi ma nel 1935 alle prove a tutta forza aveva superato abbondantemente i 38 nodi. Però queste velocità ottenute alle prove in condizioni favorevoli difficilmente erano sostenibili in combattimento. I siluri arrivavano anche a 50 nodi di velocità ma per corte distanze, se venivano lanciati, per esempio, su un bersaglio oltre i 10 mila l’arma veniva regolate per una velocità molto più bassa. Ogni tipo di arma aveva delle tabelle che indicavano la velocità a seconda le distanze.

  13. Lazzaro Mangia dice:

    Buon giorno carissimo Antonio Cimmino da un pezzo che non ci sentiamo un abbraccio colgo l’occasione per estendere i saluti alla tua famiglia

  14. EZIO VINCIGUERRA dice:

    … un pezzo di storia che se ne va. Era il 31 maggio del 1964.

  15. Nino Bucci dice:

    Ho avuto il privilegio di essere a bordo nell’ultima sua crociera intorno al continente africano da Luglio a Novembre 1963!

  16. Di Lorenzo Giuseppe dice:

    io lo visto nel 68 a Taranto, ma era già quasi tutto spogliato, però si poteva ugualmente notare la sua imponenza,

  17. Sergio Cardia dice:

    io l’ho vista rientrare era novembre 1963 circumnavigazione dell’Africa

  18. Nino Bucci dice:

    Ed io ero a bordo! Quando passo’ il Ponte girevole la folla lanciava fiori sulla nave! Un emozione cosi’ ti resta marcata a fuoco nel cuore!

  19. Sergio Cardia dice:

    lo credo bene, io avevo appena 2 mesi di corso

  20. Nino Bucci dice:

    Io ero S.C. ETE e fui imbarcato per la formazione tecnica degli allievi sugli apparati!

  21. Sergio Cardia dice:

    ma avevi già finito il corso perché voi ricordo che facevate due anni di corso rispetto a noi tlc che ne facevamo solo 9 di mesi

  22. Nino Bucci dice:

    Ero del corso 59-61, e fui sbarcato dal “Garibaldi” per partecipare a questa crociera! Poi ritornai subito sul “Beppino”

  23. Sergio Cardia dice:

    sul Garibaldi fui imbarcato nel 1965 forse hai conosciuto mio cugino marco cardia radarista del 1959

  24. Nino Bucci dice:

    L’ho certamente conosciuto perchè al rimbarco fine novembre ’63, lasciai il reparto TLC per il RADAR! Io sbarcai il 30 settembre ’64 con destinazione centro di ricerche MARITELERADR – LIVORNO!

  25. Sergio Cardia dice:

    gira e rigira il nostro mondo sembra tanto vasto, ma alla fin fine in un modo o nell’altro, ci siamo incontrati, anche se oggi non possiamo certo ricordarci.

  26. Nino Bucci dice:

    Vero e siamo sempre uniti dalle emozioni e l’amore per la nostra Marina e la nostra bandiera!

  27. Di Lorenzo Giuseppe dice:

    tutto questo e bellissimo.

  28. Salvatore Luisi dice:

    Io l’ho conosciuto a Taranto nel 1961 o 1962 . Vi era imbarcato un mio cugino

  29. Francesco Rini dice:

    E chi non lo ricorda RAIMONDO MONTECUCCOLI.

  30. Nino Bucci dice:

    L’allora Capitano di Vascello Birindelli, Comandante nel’56 quando fece il giro del mondo lo chiamava: Montecuccoli Incrociator Raimondo!

  31. Francesco Rini dice:

    Si, Sergio, certo che ho conosciuto Marco, abbiamo lavorato insieme a Maricentadd. Ma ora che fine ha fatto? Non lo vedo più.

  32. renato dice:

    ricordo mio fratello ha fatto la crociera in america quando era imbarcato come volontario ,era la nave migliore in anni lontani

  33. MAURIZIO dice:

    Mio zio Antonio Maccario secondo capo della marina militare perse la vita proprio su quella nave il 16 luglio 1958 per tentare di salvare una vita di un giovane marinaio .

  34. Bruno Ostacchini dice:

    Ciao Maurizio
    Io, quel giorno c’ero, al largo delle Bocche di Bonifacio diretti a Lisbona, inizio crociera USA – Canada. Ho anche donato sangue per una trasfusione in diretta a Lui ed al giovane marinaio. Inutilmente purtroppo.

    bruno

  35. MAURIZIO dice:

    Grazie Bruno, ah ecco allora tentarono di rianimarlo a lui ed al giovane Marinaio!!! peccato quindi non morirono subito….. di asfissia….. noi abbiamo sempre saputo che lo zio è morto per l’esalazione dei vini non stivati bene.
    Maurizio

  36. Balestra Claudio sc elettricista dice:

    ho partecipato all’ultima crocera in africa e al rientro a taranto c’ero anch’io.Peccato che una nave come il Montecuccoli reduce indenne dalla guerra sia stata trasformata in lamette da barba,se vai a Londra sul Tamigi un incrociatore molto semile è stato traformato in museo galleggiante ove entrando nei vari locali si sento microfoni che riproducono la vita e i rumori di bordo. Salutoni a tutti Claudio detto “u torinese”

  37. maurizio dice:

    Condivido……

  38. Pasqualino Marinucci dice:

    Bellissimi ricordi ero imbarcato come nocchiere pennese da Aprile fino a fine Dicembre 63.

  39. Pasqualino Marinucci dice:

    Il ricordo più bello era quando prima di entrare nei porti dovevo pitturare lo stemma a prua e il nome RAIMONDO MONTECUCCOLI i bordi con pittura rosso e le lettere con la porporina in oro.

  40. PUCCI GIULIANO dice:

    Nel 62 e 63 anchio ero a bordo, purtroppo sono passati molti anni
    ma alcune cose non si dimenticheranno mai.
    Ero di macchina e all’arrivo nei porti mi mancava l’approccio dell’arrivo, non si poteva salire in coperta,allora di trafugo riuscivo a vedere qualcosa ma non come avrei voluto.

  41. Tomaso Minuto dice:

    Sto guardando la foto appesa al muro e i ricordi riportano ancora le emozioni di allora. Sono stato imbarcato sul Montecuccoli come marinaio di leva dal dicembre 1950 al gennaio 1953, ero destinato in officina è posso dire di avere conosciuto ogni centimetro quadrato della nave… mi ha fatto dannare ma è stata pur sempre una gran bella nave! Anche se alcuni pezzi sono ancora sparsi per l’Italia peccato sia finita, come dice qualcuno in lamette da barba!

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