45 commenti

  • Marino Miccoli

    L’incrociatore Montecuccoli! Una splendida unità con una gloriosa e lunga carriera. Ricordo che mio padre la definiva la nave piu’ fortunata di tutta la flotta, aveva una buona sorte che peraltro era evidenziata pure nel suo motto CENTUM OCULI; pare che durante un accanito attacco nemico la scritta perse la lettera O …ma la nave ne uscì indenne!
    Grazie all’insostituibile Antonio Cimmino per averci ricordato questo gioiello della migliore cantieristica italiana, quella di Castellammare di Stabia.

  • Marino Miccoli

    Rettifico il precedente commento: gioiello costruito non a Castellammare ma a Genova dai cantieri Ansaldo. Confermo la valutazione sulla grande qualità delle navi varate dal cantiere navale di Castellammare di Stabia.

  • Luigi Inturri

    Cinque cannoni antiaerei Ansaldo mod. 1939 da 90/50 in torrette stabilizzate pertanto si tratta della corazzata Doria o Duilio, sullo sfondo una corazzata classe Cavour seguita da un incrociatore.

  • Filippo Bassanelli

    Cannoni antenati a quelli che ho studiato e facendo parte del gruppo dell’armamento dei miei tempi 76/50,127/38 e il favoloso 76/62 automatico della nostra OTO MELARA di LA SPEZIA.

  • Luigi Inturri

    I 90/48,90/50 e 90/53 erano antenati rispetto al 76/62 ma coevi dei cannoni U.S. 76/50 2 127/38. Il calibro 90 fu un ottimo cannone contraereo di moderna concezione e adeguato ai tempi mentre gran parte delle unità della Regia Marina imbarcavano il 100/47 in impianti binati ormai tecnicamente superati. Il calibro 90 invece si rilevo un’ottima arma tanto che il 90/53 rimase in sevizio fino al 1970.

  • Filippo Bassanelli

    I MIEI CANNONI QUANDO SI SPARAVA CON IL 127/38 nell’abitacolo OCCORREVA LA MASCHERA ANTIGAS FIGURATI IN QUELLI DI QUEGLI ANNI PASSATI.

  • Mimmo Deiulis

    Ma il Montecuccoli non era quella nave che facendo 42 nodi riusciva a sfuggire ai siluri inglesi , che arrivavano a 40 ?

  • Luigi Inturri

    Il Montecuccoli aveva una velocità massima di 37 nodi ma nel 1935 alle prove a tutta forza aveva superato abbondantemente i 38 nodi. Però queste velocità ottenute alle prove in condizioni favorevoli difficilmente erano sostenibili in combattimento. I siluri arrivavano anche a 50 nodi di velocità ma per corte distanze, se venivano lanciati, per esempio, su un bersaglio oltre i 10 mila l’arma veniva regolate per una velocità molto più bassa. Ogni tipo di arma aveva delle tabelle che indicavano la velocità a seconda le distanze.

  • Lazzaro Mangia

    Buon giorno carissimo Antonio Cimmino da un pezzo che non ci sentiamo un abbraccio colgo l’occasione per estendere i saluti alla tua famiglia

  • Nino Bucci

    Ho avuto il privilegio di essere a bordo nell’ultima sua crociera intorno al continente africano da Luglio a Novembre 1963!

  • Di Lorenzo Giuseppe

    io lo visto nel 68 a Taranto, ma era già quasi tutto spogliato, però si poteva ugualmente notare la sua imponenza,

  • Nino Bucci

    Ed io ero a bordo! Quando passo’ il Ponte girevole la folla lanciava fiori sulla nave! Un emozione cosi’ ti resta marcata a fuoco nel cuore!

  • Nino Bucci

    Io ero S.C. ETE e fui imbarcato per la formazione tecnica degli allievi sugli apparati!

  • Sergio Cardia

    ma avevi già finito il corso perché voi ricordo che facevate due anni di corso rispetto a noi tlc che ne facevamo solo 9 di mesi

  • Nino Bucci

    Ero del corso 59-61, e fui sbarcato dal “Garibaldi” per partecipare a questa crociera! Poi ritornai subito sul “Beppino”

  • Sergio Cardia

    sul Garibaldi fui imbarcato nel 1965 forse hai conosciuto mio cugino marco cardia radarista del 1959

  • Nino Bucci

    L’ho certamente conosciuto perchè al rimbarco fine novembre ’63, lasciai il reparto TLC per il RADAR! Io sbarcai il 30 settembre ’64 con destinazione centro di ricerche MARITELERADR – LIVORNO!

  • Sergio Cardia

    gira e rigira il nostro mondo sembra tanto vasto, ma alla fin fine in un modo o nell’altro, ci siamo incontrati, anche se oggi non possiamo certo ricordarci.

  • Nino Bucci

    Vero e siamo sempre uniti dalle emozioni e l’amore per la nostra Marina e la nostra bandiera!

  • Salvatore Luisi

    Io l’ho conosciuto a Taranto nel 1961 o 1962 . Vi era imbarcato un mio cugino

  • Nino Bucci

    L’allora Capitano di Vascello Birindelli, Comandante nel’56 quando fece il giro del mondo lo chiamava: Montecuccoli Incrociator Raimondo!

  • Francesco Rini

    Si, Sergio, certo che ho conosciuto Marco, abbiamo lavorato insieme a Maricentadd. Ma ora che fine ha fatto? Non lo vedo più.

  • renato

    ricordo mio fratello ha fatto la crociera in america quando era imbarcato come volontario ,era la nave migliore in anni lontani

  • MAURIZIO

    Mio zio Antonio Maccario secondo capo della marina militare perse la vita proprio su quella nave il 16 luglio 1958 per tentare di salvare una vita di un giovane marinaio .

  • Bruno Ostacchini

    Ciao Maurizio
    Io, quel giorno c’ero, al largo delle Bocche di Bonifacio diretti a Lisbona, inizio crociera USA – Canada. Ho anche donato sangue per una trasfusione in diretta a Lui ed al giovane marinaio. Inutilmente purtroppo.

    bruno

  • MAURIZIO

    Grazie Bruno, ah ecco allora tentarono di rianimarlo a lui ed al giovane Marinaio!!! peccato quindi non morirono subito….. di asfissia….. noi abbiamo sempre saputo che lo zio è morto per l’esalazione dei vini non stivati bene.
    Maurizio

  • Balestra Claudio sc elettricista

    ho partecipato all’ultima crocera in africa e al rientro a taranto c’ero anch’io.Peccato che una nave come il Montecuccoli reduce indenne dalla guerra sia stata trasformata in lamette da barba,se vai a Londra sul Tamigi un incrociatore molto semile è stato traformato in museo galleggiante ove entrando nei vari locali si sento microfoni che riproducono la vita e i rumori di bordo. Salutoni a tutti Claudio detto “u torinese”

  • Pasqualino Marinucci

    Bellissimi ricordi ero imbarcato come nocchiere pennese da Aprile fino a fine Dicembre 63.

  • Pasqualino Marinucci

    Il ricordo più bello era quando prima di entrare nei porti dovevo pitturare lo stemma a prua e il nome RAIMONDO MONTECUCCOLI i bordi con pittura rosso e le lettere con la porporina in oro.

  • PUCCI GIULIANO

    Nel 62 e 63 anchio ero a bordo, purtroppo sono passati molti anni
    ma alcune cose non si dimenticheranno mai.
    Ero di macchina e all’arrivo nei porti mi mancava l’approccio dell’arrivo, non si poteva salire in coperta,allora di trafugo riuscivo a vedere qualcosa ma non come avrei voluto.

  • Tomaso Minuto

    Sto guardando la foto appesa al muro e i ricordi riportano ancora le emozioni di allora. Sono stato imbarcato sul Montecuccoli come marinaio di leva dal dicembre 1950 al gennaio 1953, ero destinato in officina è posso dire di avere conosciuto ogni centimetro quadrato della nave… mi ha fatto dannare ma è stata pur sempre una gran bella nave! Anche se alcuni pezzi sono ancora sparsi per l’Italia peccato sia finita, come dice qualcuno in lamette da barba!

  • BRUNO OSTACCHINI

    Bruno Ostacchini. Corso E.T.E 1955/1957 S.Vito (TA).
    1957/58: MONTECUCCOLI Incrociatore RAIMONDO. Esperienze. emozioni, il mondo in tasca ancor oggi, da condividere. T.E anziano “Marotta”:di Portici dove sei? Compagno Italo Rossi da Mogadiscio dove sei finito?
    Il tragico evento delle Bocche di Bonifacio si è verificato alla partenza della meravigliosa crociera: Nord Europa,Canada,Stati Uniti e dintorni. Ci ha investiti un uragano mentre da Livorno si puntava su Lisbona. Il Killer: una miscela di vernici e alcool della piccola della stiva della mensa sottufficiali. Considerate la mia Mail assolutamente fee. Bruno vi abbraccia

  • Salvatore

    Ciao Maurizio ho 81anni così per caso ho voluto rispolverare dei ricordi da militare ho cercato l’incrociatore Montecuccoli dove ero imbarcato ,quando ho letto il tuo racconto mi sono venuti i brividi perché tuo zio secondo capo cannoniere se non vado errato fungeva da capo vinicola nel quadrato sottufficiale dove io svolgevo il servizio al bar quella mattina avevamo doppiato la Sardegna due ragazzi del bar erano scesi giù in coperta ed aprire la botola per scendere nelle paratia stagno della nave dove erano stipate tutte le casse di vino birra ecc appena è sceso dalla scaletta il primo ragazzo è caduto giù l’altro è corso a chiamare tuo zio come nostro capo appena sceso è caduto pure Lui. Mi commuovo scrivendo questi ricordi ,dopo averli presi li trasportarono in coperta fecero il possibile per rianimarli ma invano .si è dovuto ritornare indietro fino in Sardegna e Li abbiamo sbarcati conuna motobarca essendo in rada .Scusami se riesce a leggere questo messaggio di averti aperto un brutto ricordo ,così come lo è stato per me ciao chiarenza salvatore

  • Salvatore chiarenza

    Bruno ciao io ero a contatto col 2 capo Cannoniere Maccanico in quando io facevo servizio al bar sottuficiali e il 2capo fungeva da capo vinicola ,.Avevo aperto il sito del Montecuccoli per rispolverare dei ricordi di militare ho letto i commenti tuoi e del nipote Maurizio e mi deve credere mi si è gelato il sangue e un brivido e corso lungo la mia persona al pensiero del ragazzo che ero a contatto e del capo vinicola nostro capo non vado oltre . Se avremo modo di comunicare potremmo rinverdire quei ricordi della crociera.un saluto chiarenza salvatore

  • Chiarenza salvatore

    Maurizio leggendo il tuo articolo mi sono venuti i brividi,pensa che io ho vissuto quel dramma . Perché tuo zio era il capo vinicola della mensa sottufficiale e per la quale io ne facevo parte come marinaio addetto alla mensa e al bar .quindi so perfettamente tutto il dramma che si compi quella mattina dopo aver doppiato nella notte la Sardegna. I due marinai addetti al bar scesero in coperta dove c’erano le botole per scendere nelle paratie stagno come deposito di vino e birra ed altro per prelevare vino e birra per il bar ,ma scendento il primo marinaio inconsapevole del pericolo dell anitride carbonica cadde giu’ il suo amico corse a chiamare tuo zio come responsabile della mensa,appena sceso il primo scalino cadde pure Lui avendoli recuperati e sdraiati sul ponte della nave fu fatto di tutto per salvarli ma inutile .Si ritorno a Cagliari per sbarcarli e poi si prosegui per la crociera.Io ho 81anni e questa sera ho voluto ricordarmi il mio periodo di Marina e avevo aperto il sito dell’incrociatore Montecuccoli ,ma leggendo il tuo commendo ho dovuto smettere perche’sono
    Rimasto molto scosso a quel pensiero .invio a distanza di molti anni i miei cordoglianze assieme ai tuoi chiarenza salvatore

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