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Sciorinare sacco e branda

a cura di Carlo Di Nitto (Presidente A.N.M.I. Gaeta)

 
Lo “sciorino di sacco e branda”, effettuato a bordo di una nave da battaglia non identificata nei primi anni del 1900, era una operazione realizzata periodicamente per consentire migliori condizioni di igiene e di vivibilità a bordo delle unità militari di un tempo.

sciorinare sacco e branda (foto carlo di nitto per www.lavocedelmarinaio.com)

23 commenti

  • Marco Ximenes

    Grazie Carlo. Osservare questi uomini mi conduce a riflessioni profonde……..nel ricordo dei miei 40 anni trascorsi in Marina.

  • Fernando Antonio Toma

    grazie Carlo una foto storica della Regia Marina e della nostra marineria !!

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Presidente, una foto che ti/ci fa onore e fa comprendere, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che una volta marinai…marinai per sempre.

  • Salvatore Tucci

    Bellissima,fortunati quanti possono ricostruire il percorso dei loro padri e dei tanti marinai attraverso queste testimonianze

  • Maria Fantasia

    Veramente una foto storica che desta soprattutto in voi figli cari e dolci ricordi . Grazie per questa immagine da noi condivisa

  • Antonio Melis

    Fatto tantissime volte, bellissimi ricordi di gioventù , e quanti scherzi fatti ,e ricevuti accendendo la corda haha Grazie tante , Auguro una serena e felice Pasqua a voi tutti in famiglia Carlo :=)

  • Marinaio Telegrafista

    Ciao Carlo Di Nitto, l’ultima volta che l’ho fatto è stato in navigazione nel 2000. E tu? E Voi?

  • Nino Bucci

    Nel 1963 esisteva ancora a bordo del “Montecuccoli Incrociator Raimondo” durante il periplo dell’Africa. Quando vidi l’amaca per l prima volta al mio arrivo a bordo mi prese male! Io venivo dal Garibaldi! Poi riconsiderai il fatto perchè nell’amaca si dormiva molto bene e non si sentiva il rullio della nave! Bei tempi ragazzi!

  • Carlo Gaetani

    Concordo con te EZio nella M.M.I. moderna (cioè la nostra) l’operazione era identica si esponevano al sole in giornate adatte materassi/coperte dato che si dormiva in brande fisse metalliche ribaltabili x alto…. quanto alla foto mi viene in mente un racconto di mio nonno( Regia nave da battaglia D.Alighieri) allora sulle navi il mantenimento dei viveri era un problema, frigoriferi a suo dire esistevano ma non perfetti come oggi , il problema si ovviava con blocchi di ghiaccio in celle coibentate , x il consumo giornaliero provvedevano spedendo a terra in arsenale le pirobarche (Dio quanto ho riso….) nei magazzini l’odierno Maricommi credo. il problema era la carne nelle navigazioni o operazioni estere non credevo a me stesso : venivano imbarcati con i bighi di carico buoi vivi sistemati a prua vicino le torri di grande calibro in appositi stallatici accuditi macellati all’occorrenza….. questa era la Regia Marina nei primi del’900 un Saluto Ezio

  • Carlo Gaetani

    da usanza della marineria velica le amache (brande) venivano “rollate” arrotolate in appositi sacchi con il tuo num e riposte nei bastingaggi (appositi rastrelliere a murata) servivano inoltre arrestare i colpi che arrivavano a bordo e come Atolli dato che galleggiavano.

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