Racconti,  Recensioni

All’alba si addormenta la notte

di Lidia Bellavia

…e canta la canzone antica, accompagnano la notte i sogni, mentre una nenia culla ancora i miei sogni di bimba.

Lidia Bellavia per www.lavocedelmarinaio.comVegliano armi senza nemici e  lampi senza tuoni e precipita l’ombra del passato. La mia stanza una cripta, si sciolgono i pensieri con le fiamme dei ricordi, anelo i sogni, dove rifugiarmi,ma li cerco, dove sono i miei sogni? Vedo solo cavalli indomabili correre sulla spiaggia in cerca della loro libertà senza padrone, il morso, le briglie a richiamare l’angusto Palcoscenico della vita dove l’Istrione diventa Clown, il credere l’incertezza, mentre io cerco ancora la notte di chi dorme sognando paradisi d’amore.
All’alba si addormenta la notte e s’alza il sole timido colorando di rosa le nuvole nere e scompaiono gli effimeri sogni che accompagnano la memoria di chi ha amato.
Cosa manca per scrivere un’altra pagina della nostra vita?
Quando si accende, nasce un nuovo giorno, sappiamo che sarà scritta un’altra pagina al diario della nostra vita. Sfogliandolo però ci accorgiamo che  tante pagine sono state strappate o lasciate vuote, mai scritte, forse in quei giorni “abbiamo dimenticato di vivere!”
Ed allora dobbiamo iniziare a scrivere altre pagine che  narrano di noi, della nostra vita che non sarà mai stata vissuta inutilmente, anche se, spesso, vorremmo strapparlo e distruggerlo quel diario, magari pieno di ricordi negativi, con giorni che però, “abbiamo vissuto”.

 

All'alba si addormenta la notte (www.lavocedelmarinaio.com)

6 commenti

  • Lidia Bellavia

    Grazie Ezio mio caro amico, grazie per avermi inserita nel tuo Blog, ho letto tante altre mie Poesie e questo mi rende felice”! Questa , l’ho postata con una mia foto per dirti Grazie caro amico”!L.B.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao Lidia Bellavia carissima se penso che l’hai scritta i tempi non sospetti avvalora, ancora di più, la nostra tesi che recita, purtroppo: “abbiamo dimenticato di vivere ed ora dobbiamo iniziare a scrivere nuove pagine…”. E’ un inno a proseguire sulla scia di questa affollatissima piscina denominata “vita”. Complimenti sinceri e grazie per la tu sensibilità in un mondo sempre più votato al materialismo e relativismo sfrenato. Un abbraccio.

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