Il Transaereo dell’ingegner Gianni Caproni

segnalato da Roberta – ammiraglia88
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Nelle scorse settimane sono stata al museo dell’aeronautica Gianni Caproni. Lo so che a voi interessa di più il mondo navale, anche a me, sia chiaro! , però lasciate che vi mostri cosa ho scoperto; è una cosa molto curiosa e spettacolare!
In mezzo ai numerosi aerei storici mi sono apparsi, a sorpresa, alcuni “resti” che mi ricordavano, e sembravano, navi. Si tratta di alcuni pezzi di un’opera immensa: il Transaereo.
Incuriosita da quello spettacolo, anche perché, vedendo la grande riproduzione di una foto appesa alla parete, mi è sembrata una nave con le ali, dovevo saperne di più. Ho recuperato anche alcune notizie dal web (da Wikipedia). Ve le propongo.

Il Caproni Ca.60 Transaereo (noto anche come Noviplano Transaereo o Capronissimo) era un grande idrovolante da trasporto passeggeri, costruito in un unico prototipo nel 1921. Spinto da otto motori e caratterizzato da tre cellule triplane per un totale di nove ali, era progettato per poter trasportare su distanze transatlantiche 100 passeggeri alla volta. Volò due volte, il 12 febbraio e il 4 marzo del 1921, decollando dal lago Maggiore.
Il Caproni Ca.60 Transaereo era un grande idrovolante a scafo, la cui cabina (che costituiva essa stessa il galleggiante principale) era appesa sotto tre cellule alari, ciascuna formata da tre ali sovrapposte, collocate una in testa all’aereo, una a metà della sua lunghezza e un’altra in coda. L’apertura alare di ciascuna delle nove ali era di 30,00 metri, per una superficie alare totale di 750,00 metri quadrati; la fusoliera era lunga 23,45 metri e la struttura nel suo complesso era alta 9,15 metri. All’interno della gondola anteriore e di quella posteriore sedevano due motoristi, i quali azionavano i controlli della potenza erogata dai propulsori in risposta agli ordini ricevuti dai piloti per mezzo di un articolato sistema di luci e indicatori su un pannello di comunicazione e comando.
Durante il secondo volo Semprini accelerò l’aereo fino a 100 o 110 chilometri orari; improvvisamente l’aereo si staccò dall’acqua e iniziò a salire in assetto fortemente cabrato. Il pilota ridusse la potenza dei motori, poi la coda dell’aereo iniziò ad abbassarsi e a perdere quota fuori controllo. La coda si schiantò contro la superficie dell’acqua, seguita dopo un istante dalla prua, la quale sbatté violentemente e ruppe la parte anteriore dello scafo. Il Transaereo dovette essere trainato a riva dal punto, in mezzo al lago, in cui era precipitato. Nel corso del tragitto il velivolo subì ulteriori danni; il costo della riparazione dell’aereo, sarebbe stato circa un terzo di quello che era stato quello per la costruzione del prototipo, ma le risorse dell’azienda erano insufficienti. La maggior parte della struttura semidistrutta del relitto andò perduta dopo che il progetto del Transaereo venne abbandonato. Tuttavia, grazie alla sensibilità storica della famiglia Caproni, alcuni frammenti sopravvissero: i due galleggianti laterali, la sezione frontale del galleggiante-scafo centrale, un pannello di comunicazione tra i piloti e i motoristi e uno degli otto motori Liberty si salvarono. Si trovano nel museo, presso Trento, e sono esposti nel salone espositivo principale.

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25 risposte a Il Transaereo dell’ingegner Gianni Caproni

  1. Marino Miccoli dice:

    Non pensavo che nell’epoca d’oro degli idrovolanti l’ingegno italiano si fosse spinto sino a tanto! Una macchina per volare ragguardevole, singolare e affascinante quanto gli Zeppelin, i giganteschi e favolosi dirigibili che solcavano i cieli proprio in quegli anni!
    Era quello un tempo di grandi invenzioni, caratterizzato da un modo di pensare e di realizzare in grande!
    Grazie Roberta Ammiraglia88 che ci ha fatto conoscere un’altra cosa dell’ingegno Italiano.

  2. LUIGI CANI dice:

    BUON POMERIGGIO A TUTTI I COMPONENTI DI QUESTO GRUPPO.

  3. Roberto Tento dice:

    Ciao fra’ Luigi Cani…il pensiero e’ ….e rimane solo quello per noi che ci crediamo ancora nella mamma marina…Felice serata fra’ e grazie a Roberta per averci fatto conoscere questa storia.

  4. LUIGI CANI dice:

    E’ LA FORZA ARMATA CHE MI STA PIU’ A CUORE, PER AVERGLI DEDICATO PARTE DELLA MIA…

  5. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Luigi Cani e grazie per il bel post e le belle parole che hai voluto condividere con chi, come te, come noi, afferma: marinai per sempre!

  6. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Carissima Roberta, è un documento interessantissimo.
    Il carissimo Marino afferma, giustamente, che era quello un tempo di grandi invenzioni, caratterizzato da un modo di pensare e di realizzare in grande!
    Mi permetto di aggiungere con una venatura polemica che oggi persone come l’ing. Caproni prestano la loro opera all’estero facendo grandi altre nazioni.
    Grazie Roberta Ammiraglia88 che ci ha fatto conoscere l’ingegno Italiano che fu…speriamo che serva da sprone per qualcuno

  7. Marinaio Telegrafista dice:

    Capolavoro di ricerca storica di Roberta Ammiraglia…Complimenti

  8. Francesco Iacono dice:

    una macchina immensa, per fortuna che non ebbe problemi mentre era in volo, comunque affascinante…

  9. LUIGI CANI dice:

    GRAZIE A TE EZIO PER LE TUE PAROLE MOLTO LUSINGHIERE.IL MIO AMORE PER QUESTA FORZA ARMATA E’ INNATO A MOTIVO DEL MIO ”D.N.A”. MIO NONNO FU’ UN ALTO UFFICIALE DELLA MARINA REGIA,E UN FATTORE GENETICO INSOMMA.MARINAI PER SEMPRE.”ETERNO AMORE”.

  10. Roberto Tento dice:

    Grazie …fra’ Ezio Pancrazio Vinciguerra mi commuovi…ciaoo fra’ Luigi Cani..dalle parole in caratteri cubitali gia’ esprimi il tuo amore per ” marinai per sempre”Ciaooo

  11. LUIGI CANI dice:

    UN ABBRACCIO DA MARINAIO AD ENTRAMBI FRATELLI.E’ UN ONORE PER ME DIALOGARE CON CHI AMA, ED HA QUESTA FORZA ARMATA NEL SANGUE.ONORE TUTTA LA M.M. ED A TUTTI COLORO CHE IN QUESTA FORZA ARMATA ,SONO STATI ONORATI DI SERVIRE LA PATRIA.

  12. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Sono io che mi onoro di avervi come Frà di questa navigazione reale e virtuale. Il mio blog è il nostro blog per questo dal primo momento ho deciso di dare “voce”, la voce al marinaio…
    Il gruppo nella sua premessa recita:
    Occorre un superamento di sé, l’uscita da condizionamenti inconsci e presunzioni varie che riducono infinitamente la nostra vita. Ma vale più di qualunque tesoro, perché è il nostro potenziale. Parleremo molto, cercando di essere all’altezza di tanto onore perché siamo un popolo di santi, poeti e navigatori (reali e virtuali) che mettiamo la faccia in tutte le cose che facciamo.
    PIU’ VOCE AI MARINAI

  13. LUIGI CANI dice:

    EZIO,SEI UN GRANDE.SONO ONORATO DI FAR PARTE DI QUESTO GRUPPO,ED ONORATISSIMO DI AVERTI TRA LE MIE AMICIZIE.

  14. Roberto Tento dice:

    Avere la giusta voce tutti noi penso che nel governo avevamo parecchi nostri rappresentanti, basta unire tutte le AN.M.I. d’Italia…un mio semplice pensiero….che si potrebbe realizzare…ecco una voce nostra…

  15. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Carissimo Roberto ti porto a conoscenza che quando ero in servizio attivo era una mia idea fissa quello di “unificare” la comunicazione proprio così come da tre anni faccio in rete sia col Blog che con i gruppi.
    Non solo no me lo hanno permesso gli illuminati di niente, saccenti e pieni di vanità personali, ma mi hanno ostacolato.
    Penso oggi che il risultato sia sotto gli occhi di tutti
    e non mi riferisco al mio/nostro lavoro (ma sarebbe meglio chiamarla missione) ma ai vari fratelli e sorelle di mare che si riuniscono per celebrare, giustamente e degnamente, gli equipaggi, le navi, le commemorazioni e non certamente le carriere e i lustrini…(leggasi raduni dei gruppi).
    Non chi comincia ma chi persevera…

  16. LUIGI CANI dice:

    BELLISSIMO PENSIERO CHE CONDIVIDO IN TODO.

  17. LUIGI CANI dice:

    PERFETTO.APPREZZO MOLTO IL SENSO DI QUESTO COMMENTO CHE CONDIVIDO.IO SONO CON TE…CON VOI.GIUSTAMENTE …..CHI PERSEVERA.

  18. Peruzzi Alfiero dice:

    Complimenti a Roberta e un abbraccio FRATELLI Ezio, Roberto e Luigi

  19. Roberto Tento dice:

    Come ti capisco caro Ezio, il tuo discorso e’ validissimo pero’ si trovano sempre degli intoppi ….chiamamoli intoppi…ma noi facendo parte delle a.n.m.i le cose le sappiamo ma loro le tengono ben nascoste..non si puo’ continuare a parlare bisogna fare qualcosa’ vedi come dici tu e’ sotto gli occhi di tutti i risultati….

  20. LUIGI CANI dice:

    APPROFONDIREMO MEGLIO IN UN’ALTRA OCCASIONE,MAGARI A VOCE.IO SONO UNO DI QUELLI CHE NON HA MAI SMESSO DI CREDERCI,HO UNA FEDE INNATA.NON BISOGNA MAI ARRENDERSI…..I NOSTRI FIGLI C’E’ LO CHIEDONO,L’ITALIA C’E’ LO IMPONE.MAI ARRENDERSI……IO NON MI SONO MAI ARRESO.IL MIO SPIRITO COMBATTIVO E’ SEMPRE VIVO.

  21. Grazie Ezio!

    Ho scoperto da poco di avere un museo fantastico e “storico” sotto gli occhi. I pezzi esposti sono particolari e spesso unici!
    Quello che colpisce di più, per ora scrutando … l’orizzonte con un binocolo (più avanti approfondirò certamente), è l’ingegno e la grande mente dell’ing. Gianni Caproni.
    Ci sono delle cose, che lui aveva pensato già all’inizio del 1900, che erano veramente “moderne”!
    Aveva addirittura iniziato a lavorare ad un progetto di una prima portaerei!

    Per la cronaca: nella seconda foto che hai pubblicato, quell’omino piccolo seduto è proprio lui!

  22. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Ammiraglia, piove e fa freddo …
    Non ho resistito alla pubblicazione di questa tua interessante ricerca storica e culturale

  23. Roberta - ammiraglia88 dice:

    Ciao Ezio,

    nel fine settimana non mi sono dedicata al pc e ieri sono stata in gita a Mantova … adesso mi rifaccio!

    In c*** per un miglioramento della tua salute e … a presto!

    Grazie per la pubblicazione. Mi fa piacere che non sei riuscito a resistere a quella che sembra una nave!
    Avviso subito due persone, certamente interessate, che hai pubblicato il Transaereo.

    Buon vento!

  24. Francesco Iacono dice:

    Sono d’accordo Capo in anni in cui non c’erano grandi risorse monetarie sono state fatte opere e strutture e record in campi automobilistici e aerei, come fondazione CNR, ricerche atomiche, transvolate atlantiche, record di velocità ecc ecc e oggi ci siamo persi in un bicchier d’acqua, un paese bellissimo rovinato da una pessima classe politica…

  25. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Ciao Francesco Iacono…penso di concordare con te e con la parte finale del tuo post

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