Gaetano Eliano, marinaio fuochista

di Antonio Cimmino

Gaetano Eliano, Marinaio Fuochista Meccanico Armaiolo di San Giuseppe Vesuviano, decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per essersi prodigato, a rischio della vita, per allontanare dal Regio Cacciatorpediniere Vivaldi delle bettoline cariche di esplosivo dopo un incendio nel porto di Napoli.
“…concorreva tra i primi a spegnere un incendio su piroscafo quasi completamente circondato da nafta infiammata. Per combattere le fiamme che minacciavano da vicino il cacciatorpediniere sul quale era imbarcato” (Napoli 20 marzo 1943).

Eliano è stato il fondatore del Gruppo Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Pompei.

Per comprendere il vero significato della parola Fuochista si consiglia la lettura del seguente link scritto da Bruno V. Bardelli marinaio telegrafista della Marina Militare imbarcato su Nave Po (in tempo di pace):
https://www.lavocedelmarinaio.com/2013/03/ai-miei-amici-fochisti-di-nave-po/

Questo articolo è stato pubblicato in Marinai, Racconti, Recensioni, Storia. Permalink.

11 risposte a Gaetano Eliano, marinaio fuochista

  1. Giovanni testa dice:

    Caro Cimmino, un’altra nave da mostrare ai mie amici non MARNAI grazie

  2. Enrico Ursini dice:

    Mio zio Gaetano….a lui un caro pensiero….

  3. EZIO VINCIGUERRA dice:

    Bravo Antonio Cimmino…un’altra chicca della Banca della Memoria

  4. Francesco Foti dice:

    viva la marina militare italiana

  5. Antonio Polimeni dice:

    Vi ringrazio Io sto’ facendo una mia raccolta ricerca sulle navi. Grazie

  6. Bruno Caleffi dice:

    Sempre Onori alla M.M. Grazie Antonio, buona giornata.

  7. A.N.M.I. SALVE dice:

    Anche i nostri complimenti!

  8. A.N.M.I. CATANIA dice:

    la Marina stà sempre nei NOSTRI pensieri

  9. Marinaio Nero dice:

    20 marzo 1943 …quando c’erano i marinai di una volta

  10. M. Serrano dice:

    Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza. Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava.
    Adesso cuori, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.

  11. francesco ciro dice:

    Antonio è commovente per me conoscere il tuo prodigare per lasciare ai posteri biografie di persone importanti.
    Grazie dal profondo del cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *