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Salvatore Todaro, marinaio di una volta

di Antonio Cimmino

10 ottobre del 1940 Oceano Atlantico: il comandante Salvatore Todaro salva naufraghi del mercantile belga Kabalo che ha affondato con il cannone del sommergibile Cappellini.
La sua fama di Don Chisciotte del mare si espande in tutta Europa.

28 commenti

  • Rossana Tirincanti

    Coraggioso protagonista di indimenticabili eroiche imprese leggendarie della nostra Marina Italiana …

  • Raffaele Gennacari

    Questi personaggi eroici meriterebbero di essere ricordati più spesso e portati come esempio per i più giovani, e con un filino di polemica, direi anche che andrebbero ricordati a quei popoli che si vantano di essere uomini di mare formidabili, ma che personaggi come Todaro non li hanno mai avuti e mai ne avranno, anzi hanno avuto comandanti che si sono comportati all’opposto di Todaro, ma hai più non è dato saperlo, perchè si sa che chi vince scrive sui libri di storia quello che vuole!

  • Giovanni Montino

    c’e’ stato anche nella seconda guerra mondiale un clamoroso affondamento da parte del sommergibile comandato da GROSSO. ed esaltato dal partito fascista di allora.ma con la differenza che da parte degli inglesi ed americani, questi affondamenti non sono mai avvenuti.con questo voglio dire che ci sono stati degli eroi a quel tempo,ma ci sono stati anche delle esaltazioni militari,ben conosciute da tutti.

  • Salvatore Bartolomeo

    Signor Montino il suo ragionamento non mi è molto chiaro ,mi spiega meglio per favore. grazie

  • Giovanni Montino

    volevo dire, che nella seconda guerra mondiale,ci sono stati degli eroismi,ma anche delle fantomatiche manipolazioni, per esaltare delle persone.queste documentate nella storia ,di cui io ne sono apassionato.sia nella marina che in altre armi,ci sono stati delle diciamo cosi’, messe in scena,per esaltare

  • Giovanni Montino

    le segnalo un libro di storia da leggere e commentare:NAVI&POLTRONE, di trizzino, lo legga e poi commenti!!! della disfatta di capo matapan della marinamilitare.!

  • Rino Galise

    MI viene in mente la storia di Salvatore Todaro, un famoso comandante di sommergibili della seconda guerra mondiale che mori’ proprio a La Galite nel dicembre del ‘42 mentre dormiva a bordo di un motopesca colpito da una scheggia durante l’attacco di uno spitfire inglese. E’ affascinante la storia di questo militare anomalo diventato famoso con il nome di Don Chisciotte del mare, che attaccava le navi nemiche in emersione con cannone e mitraglia e poi rischiava e faceva rischiare ancora di più il suo equipaggio per salvare la vita ai naufraghi vittime dell’attacco. Grazie per acermelo fatto ricordar

  • Ivano Giagnetich

    Bravo Antonio questi erano Uomini con la U maiuscola nati per gli altri e non per se stessi e questa lettera sta a dimostrare che se c’è rispetto per gli altri non ci sarebbe bisogno di guerre ma bensi con il dialogo sempre la,pace

  • Salvatore Bartolomeo

    Del Comandante Todaro non c’è nessuno al mondo che abbia mai dubitato e, per quanto riguarda ‘Navi e Poltrone’, che ho letto parecchie volte, la prima, forse, una ventina di anni addietro,che dire? dice ciò che si sa e che, cioè, un discorso è quello che è stato, in genere, l’atteggiamento tenuto dagli Uomini di mare in mare ed un altro è quello tenuto dagli uomini in divisa della Marina a terra e che, spesso, hanno versato fango e discredito su tutta un ‘Arma.E’ fondamentale, a mio avviso,distinguere un Marinaio vero, un Uomo vero, come Todaro o come tanti al pari suo, forse più sconosciuti ai più, non per questo meritevoli del rispetto di tutti e, sopratutto, del nemico, dai cialtroni, asserviti alla codardia e alla viltà, che spesso hanno occupato le poltrone di Supermarina.

  • Giovanni Montino

    non tutti sanno della disfatta di capo matapan, e perche’ e’ successa, avendo delle forze piu’ ponderanti in mare. ce’ da rifflettere oggi per tragedie avvenute durante la guerra.non voluta dalla maggior parte degli italiani,ma secondo il mio parere da quelle persone altolocate che volevano per quei tempi di colonialismo,essere sempre in prima fila,a discapito della popolazione di allora.vedi i primi scioperi della fiat.ci sono molti fati oscuri che ci riguardano e che ancora oggi non trovano una risposta adeguata.con questo non sto’ discriminando il nostro esercito,anche se ho fatto parte come marinaio imbarcato,anzi mi ha stimolato nel ricercare la verita’

  • Salvatore Bartolomeo

    è vero che avevamo più tonnellaggio in mare ma…senza radar…ahimè e ciò ha fatto la differenza…e, ribadisco, che comunque secondo me l’atteggiamento delle divise ai ministeri e a supermarina è certamente stato diverso da quello che le Divise in mare hanno tenuto ove, ed anche questo pochi sanno, il nemico ha concesso ai nostri equipaggi l’onore delle armi…

  • Francesco Capocefalo

    Sono queste le cose che vogliamo ancora vedere. Non vogliamo vedere invece consumare champagne….

  • Bruno Caleffi

    Si il fra’ Antonio Cimmino, e’ una biblioteca, un’archivio di ricordi belli, ed e’ sempre tanto gentile di taggarmii in questi.

  • Stefano De Marco

    Polemiche ce ne sono state molte, e molte ce ne saranno, ma l’unica cosa certa è che a causa degli errori di qualcuno, quella notte 2.300 marinai andarono incontro al loro destino.

  • EZIO VINCIGUERRA

    Ciao a tutti e grazie per i commenti. L’importante è tramandare ai posteri il sacrificio di chi adesso non è più. Il ricordo per alcuni può essere confortante per ricostruire; per altri pesa e peserà il ricordo di non poter aver voluto, dovuto o potuto fare di più per questi “Piccoli Grandi Marinai di una volta…marinai per sempre!”

  • Giovanni Montino

    per quanto riguarda il radar, l’italia se non mi sbaglio aveva avviato degli esperimenti su un apparato, che fu montato su un dragamine o un peschereccio si chiamava GUFO,e non e’ certo per il radar che fu definitiva la disfatta delle navi. ma bensi il travasamento di notizie riguardanti il tonnellaggio in mare, e la dislocazione delle forze agli inglesi.per il resto i militari in campo, erano di vecchia guardia,anche senza radar…..l

  • EZIO VINCIGUERRA

    Penso di concordare con te Giovanni per un insieme di cose e, non per ultimo con l’epilogo del tuo post.

  • Giovanni Montino

    ringrazio il sig.VINCIGUERRA, non per arroganza, ma per cercare la verita’ nella nostra storia, assai complicata per i vari comportamenti dei comandanti in campo.ma anche un ricordo dei valori che hanno contribuito il nostro esercito nel secondo conflitto mondiale.

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